Olimpiadi Rio – Cerimonia bagnata, cerimonia fortunata –

Ebbene sì: le Olimpiadi carioca si sono concluse sotto un gran bel diluvio, ma questo non ha impedito agli organizzatori di rendere comunque indimenticabile la cerimonia di chiusura.

Le preoccupanti condizioni atmosferiche nella capitale brasiliana hanno fatto tremare gli organizzatori, ma escludendo qualche intoppo nella diretta tv – dovuto ai black out – tutto si è svolto regolarmente.

La regia della festa finale dei Giochi Olimpici di Rio è stata affidata a:

  • Rosa Magalhães, una delle grandi coreografe del Carnevale carioca;
  • Marco Balich, l’italiano che ha contribuito a rendere il mix di samba, colori e amarcord uno spettacolo meraviglioso.

Com’era prevedibile, dunque, a Rio de Janeiro è esploso il Carnevale d’agosto, e la festa è stata celebrata allo stadio Maracanã, lo stesso dove i Giochi son stati aperti il 5 agosto.

La cerimonia di chiusura:

La kermesse è cominciata all’1:00 (ora italiana) nel Maracanà.

Dopo la proiezione di un video esilarante in cui i campioni hanno improvvisato balletti, è stato proposto un secondo filmato in perfetto stile amarcord.

Grande orgoglio e commozione per le grande imprese degli atleti, per le medaglie vinte all’ultimo secondo, ma soprattutto per le lacrime di gioia versate sui podi.

Tutto questo prima della tradizionale premiazione della maratona, la disciplina madre dei Giochi olimpici.

Per cedere il testimone a Tokyo, un ‘coupe de theatre‘: il premier nipponico Shinzo Abe, vestito da Super Mario Bross, sbuca fuori da un mega cilindro al centro dello stadio. Boato dagli spalti.

Chiude l’anteprima la scritta “See you in Tokyo”.

Personaggi e grandi assenti:

Come già accennato nel precedente articolo sulle Olimpiadi, Daniele Lupo è stato il portabandiera azzurro nel corso della cerimonia di chiusura.

Lupo è il simbolo delle battaglie vinte: un anno e mezzo fa gli fu diagnosticato un tumore, oggi ha una medaglia d’argento al collo.

Indescrivibile la delusione per i brasiliani quando, per la seconda volta nel corso delle loro Olimpiadi, hanno dovuto constatare la grande assenza del loro idolo: Pelè.

L’ex mito del calcio carioca, assente alla cerimonia apertura, ha infatti disertato anche stanotte.

“E’ stato invitato – spiegava due giorni fa Mario Andrada, portavoce del Comitato Organizzatore di Rio 2016 – saremmo stati felici di averlo”.

Assente anche il presidente ad Interim del Brasile, Michel Temer, fischiato da una parte del pubblico durante la sua brevissima apparizione il 5 agosto.

Bilancio azzurro:

La spedizione azzurra torna a casa con un ricco medagliere (8 ori, 12 argenti e 8 bronzi).

Si confermano le grandi prestazioni dei tiratori italiani, in vetta alle classifiche: nella carabina arriva addirittura il doppio oro di Campriani.

Anche la pallanuoto ha regalato entusiasmo con – rispettivamente – il bronzo per la squadra maschile e l’argento per il settebello rosa.

Vittorie anche nel nuoto grazie a Paltrinieri, Detti e la bruni, nonostante la delusione di Federica Pellegrini nei 200m.

Ma le soddisfazioni maggiori ce le hanno regalate:

  • il duo Lupo-Nicolai, medaglia d’argento del beach volley (l’Italia non era mai salita sul podio olimpico di questa disciplina!);
  • la coppia dei tuffi sincro 3m Cagnotto-Dallapè, meritatissima medaglia d’argento;
  • nonostante la qualche rimpianto, la squadra di Volley maschile, vincitrice della medaglia d’argento.

Situazione conclusiva del medagliere Olimpico 2016:

La top ten delle Olimpiadi di Rio 2016 si è così conclusa:

  1. Stati Uniti;
  2. Gran Bretagna;
  3. Cina;
  4. Russia;
  5. Germania;
  6. Giappone;
  7. Francia;
  8. Corea del Sud;
  9. Italia;
  10. Australia.

Continuare a sostenere la squadra azzurra nelle Paraolimpiadi, che si terranno a Rio de Janeiro dal 7 al 18 settembre 2016.

Attendiamo, infine, il 2020 per assistere ai giochi olimpici di Tokyo.

Vi lascio con il foto racconto della magnifica cerimonia di chiusura di queste Olimpiadi carioca.

http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/rio2016/2016/08/22/foto/rio_2016_la_cerimonia_di_chiusura_il_fotoracconto-146409543/1/#1

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).