Valentina Pesaresi: “Mi sentivo fragile ma Amici mi ha insegnato a credere in quello che canto. Pettinelli mi ha fatto ritrovare fiducia in me stessa. Maria De Filippi mi ha detto: fai quello che ti rende felice” – Intervista

Valentina ad Amici

Valentina Pesaresi è una cantante di Amici 25, talent show ideato e condotto da Maria De Filippi. Originaria di Santarcangelo di Romagna, classe 2004. Al suo ingresso nella scuola del talento di Canale 5, è stata scelta da Rudy Zerbi come sua allieva. Durante il suo percorso però Valentina cambia professore e si affida ad Anna Pettinelli. La giovane cantante di Amici, quest’anno ha presentato alcuni degli inediti più ascoltati come Meglio, scritto per lei da Angelina Mango e Tuttocambia. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Valentina Pesaresi dopo l’uscita dal serale: ecco cosa ci ha raccontato.

Intervista a Valentina Pesaresi di Amici 25

Valentina, iniziamo subito: questa è la nostra prima intervista insieme. Partiamo dal tuo percorso ad Amici: che esperienza è stata?

È stata un’esperienza molto, molto bella. Sicuramente inaspettata, perché prima lavoravo in un negozio di cosmetici. Ho inviato la candidatura praticamente all’ultimo, quindi è nato tutto in maniera davvero improvvisa. Però è stato bellissimo. Non pensavo di arrivare così avanti, sinceramente non pensavo neanche di entrare. Mi sono buttata un po’ a occhi chiusi dicendomi: “Andiamo e vediamo cosa succede”. Alla fine è andata bene, quindi sono molto contenta del percorso. Certo, speravo magari di fare ancora qualcosa in più, però va benissimo così.

Tu sei entrata con una cover di Miley Cyrus. Come mai quella scelta? Cosa rappresentava per te quel brano?

Sono super appassionata di quel mondo lì. Io sono proprio una “Disney girl”: sono cresciuta con Disney Channel, Hannah Montana, tutto quell’immaginario. E poi il significato del brano mi piaceva tanto, perché parla del superare le difficoltà e inseguire i propri sogni, quindi secondo me era perfetto per iniziare un percorso come quello di Amici. In più adoro Miley Cyrus e quel mix tra pop, country e rock, che è un genere che mi ha sempre trasmesso tantissimo.

Nel tuo percorso ti sei destreggiata tra tanti generi musicali, comprese anche colonne sonore Disney. Quali artisti ti hanno ispirata di più?

Sicuramente Lady Gaga, Pink, Avril Lavigne… però sono molto appassionata anche di artisti norvegesi, come Girl in red e Moyka. In Italia magari non sono molto conosciuti, ma mi piacerebbe tantissimo portare anche qui quel tipo di sonorità, magari ovviamente in italiano. Sono canzoni un po’ particolari e forse qui potrebbero essere considerate “di nicchia”, però è davvero un genere che mi piacerebbe sviluppare.

Poi è arrivato “Meglio”, scritto da Angelina Mango, che è stato uno degli inediti più ascoltati di questa edizione. Che emozione è stata interpretare un brano scritto appositamente per te?

Angelina è un’artista grandiosa. Sentivo un po’ di pressione, perché pensavo: “Questa è una bella canzone, devo farla al meglio”. Però grazie a quel brano ho capito una cosa importante: quello che canto lo devo sentire davvero. Prima di Amici: cantavo quasi sempre in inglese e spesso mi concentravo più sulla melodia che sul testo. Mi piaceva cantare, ma non davo abbastanza peso alle parole. Ad Amici mi hanno insegnato che le parole sono fondamentali.

“Meglio” è stata la prima canzone che mi ha fatto piangere davvero, perché la sentivo mia. Ricordo che durante le lezioni non riuscivo neanche ad arrivare alla fine del pezzo perché mi emozionavo troppo. Da lì ho capito che la musica è bella soprattutto per quello che racconta, non solo perché ti piace cantarla.

Noi giornalisti abbiamo un rapporto molto simile con le parole: quello che scriviamo resta nel tempo, proprio come una canzone. A proposito di questo, “Catene” è nato in maniera completamente diversa. Tu hai raccontato di aver vissuto un momento di crisi creativa. Quanto è difficile, per una ragazza giovane come te, gestire il giudizio, i numeri e le aspettative?

Abbastanza difficile, devo dire. Le persone che mi seguono si sono affezionate a me e quindi, quando mi fermano o mi scrivono, io sono felicissima e super grata. Però dall’altra parte sento anche la responsabilità di non deluderli. Voglio sempre dare il massimo, ma a volte ho paura di non riuscire a essere abbastanza. “Catene” parla proprio di questo: le “catene” sono io stessa, il fatto che magari mi freno da sola per paura di non riuscire a fare bene.

Tu avevi anche pensato di lasciare il programma a gennaio. Guardando oggi quel momento, pensi sia stato necessario?

Quella settimana a casa mi ha aiutata tanto, anche se già dal primo giorno ho capito che volevo tornare in casetta con gli altri ragazzi. Avevo solo bisogno di fermarmi e riflettere bene. Anche la mia famiglia mi ha aiutato tantissimo: mi dicevano tutti che era il mio sogno e che dovevo arrivare fino in fondo. Mi hanno dato molta forza e mi hanno fatto capire ancora meglio cosa volevo davvero.

Nel tuo percorso sei passata anche dalla squadra di Rudy Zerbi a quella di Anna Pettinelli. Tu stessa hai detto che avevi bisogno di “aria nuova”. Col senno di poi, è stata la scelta giusta?

Rudy vedeva davanti a sé una ragazza che non era sicura di voler continuare. Quindi capisco anche la sua posizione: se una persona non appare convinta, magari scegli qualcun altro che sembra più determinato. Lo ringrazio comunque tantissimo per avermi scelta all’inizio del programma. Dall’altra parte Anna, in quel momento, mi ha aiutata molto. Avevo bisogno di una persona che credesse in me e che mi aiutasse a ritrovare sicurezza.

C’è un consiglio particolare che Anna Pettinelli ti ha lasciato?

Più che un consiglio, una frase. Mi diceva sempre: “Vale, non ti devi preoccupare di niente, perché i problemi esistono solo se li fai esistere tu”. È una frase che ancora oggi mi porto dietro, anche se faccio ancora fatica a interiorizzarla davvero.

Questa è una domanda che faccio spesso ai ragazzi usciti da Amici: c’è qualcosa che ti ha detto Maria De Filippi che conservi particolarmente?

Sì: “Fai quello che ti rende felice”. Anche i miei compagni in casetta me lo ripetevano spesso. Cercare di fare le cose perché fanno stare bene me, non solo per rendere felici gli altri.

E ci riesci?

Ci sto provando! Piano piano.

Oltre alla musica, hai una forte passione per il make-up e per l’arte visiva. Quanto conta l’estetica nel raccontare chi sei artisticamente?

Per me conta tanto. Sono una persona abbastanza introversa all’inizio, soprattutto con chi non conosco. Quindi la mia estetica, il mio modo di vestire o di truccarmi, mi aiutano a comunicare qualcosa di me senza dover parlare troppo.

Mi fanno sentire più sicura. Però allo stesso tempo voglio anche normalizzare il sentirsi bene in maniera semplice, senza troppi artifici. Diciamo che attraverso l’estetica sento di poter mandare un messaggio: quello di non dover essere sempre perfettamente “dentro gli schemi”.

Dopo Amici molti ragazzi si ritrovano improvvisamente sotto i riflettori, soprattutto sui social. Tu come vivi il rapporto con Instagram e con i fan?

Mi rende felicissima. Ricevo messaggi davvero bellissimi e mi sento molto fortunata. È strano, perché la mia vita è cambiata completamente in poco tempo: la gente mi riconosce, sono tutti super carini. Mi sostengono tanto e a volte sembra quasi di avere una grande famiglia allargata.

C’è qualcuno con cui hai legato particolarmente all’interno del programma?

Sì, tantissimo con Caterina. Ci siamo anche viste fuori. Dopo Natale abbiamo iniziato a parlare molto di più e siamo diventate davvero grandi amiche. Poi ho legato molto anche con Nicola, appena finirà il programma ci vedremo. Anche con Riccardo, Plasma. In realtà bene o male con tutti, però loro sono sicuramente le persone con cui ho creato il rapporto più forte.

C’è invece un artista con cui sogni di collaborare?

Mi piacerebbe tantissimo lavorare con Madame. Mi piace un sacco come artista e la trovo molto diversa da me. Ed è proprio questo che mi affascina: secondo me le nostre voci insieme potrebbero creare qualcosa di davvero particolare.

E adesso cosa succede?

Adesso le porte si stanno aprendo e mi sto muovendo anch’io per aprirle sempre di più. Però voglio fare le cose con calma. Prima avevo la paura di dover fare tutto subito, ma non voglio bruciarmi i momenti. Voglio vivere la musica soprattutto per il piacere di farla, anche se adesso è diventata anche un lavoro.