La Verità di Alberto Tarallo sull’Ares Gate a “Non è L’Arena” di Massimo Giletti

Tarallo ospite di non è l'arena

Ieri sera, in contemporanea con Live non è la d’Urso è andato in onda Non è l’Arena di Massimo Giletti. Ospite in studio Alberto Tarallo, quel “lucifero” di cui hanno parlato al Grande Fratello Vip, Adua Del Vesco e Massimiliano Morra. L’impressione è quella di un uomo dolce, mite, pacato e gentile nei modi e nelle parole. Ma vediamo di capire cosa ha detto e come si è difeso da accuse infamanti.

Alberto Tarallo ospite di “Non è L’Arena” si difende dalle accuse mosse contro di lui da Adua del Vesco

L’attrice Adua del Vesco, nome d’arte di Rosalinda Cannavò in queste settimane di permanenza al Grande fratello Vip ha accusato la società di produzione Ares, a cui fa capo Alberto Tarallo e il compianto Teodosio Losito, morto suicida di aver messo su una setta e che c’era un sistema che imponeva loro delle cose e impediva di vivere liberamente.

Alberto Tarallo con parole e modi pacati spiega che non c’è mai stata nessuna setta, nessuna imposizione  e che Adua è sempre stata aiutata moltissimo perchè soffriva di depressione. La ragazza, siciliana, soffriva molto la mancanza della sua famiglia ma mai si è arrivato a impedirle di raggiungerli o di vederli.

“Credo che nel caso di Adua questo tormento ha delle radici più profonde. Lei mi scriveva lettere piene d’amore e di riconoscenza. Ho trovato il cellulare di Teo e ho trovato le chat, anche con Adua, sono emersi ricordi dolorosi. Credo che alla base di tutto ci sia un rancore, perché non hanno lavorato più dopo la Ares, credo che qualcuno ha lavorato su questo rancore un po’ infantile per fare qualcosa contro di me, di solito non mi sbaglio. Capiremo questa macchinazione da dove nasce. 

E sulla coppia Morra – Del Vesco dice:

Non ho mai saputo che Adua fosse fidanzata, lei ci disse che aveva lasciato un fidanzato manesco a Messina e che non la lasciava libera di essere quello che voleva. La loro storia è finta, come sono finti loro sullo schermo, una storia creata a tavolino da me, Losito, Enrico Lucherini e Sandro Mayer.

Io e Teo abbiamo prestato una casa che avevamo a via Sistina, alla madre e alla sorella, se questo è evitare di far frequentare la propria famiglia. Era una favola quella con Garko sì, anche se lei si lamentava dell’atteggiamento di Gabriel Garko nei suoi confronti, quindi non so come lui l’avrebbe aiutata, come sta dicendo. Non so lei cosa ha raccontato, della storia d’oro con Massimiliano. Morra è stato cacciato da Teo perché Adua lo accusava di certe cose abbastanza gravi”.

Tarallo con le lacrime agli occhi legge la lettera di addio del suo compagno prima di suicidarsi

Ora, aldilà delle chiacchiere di paese, e aldilà del gossip su finti amori, finti gossip – tema che si è affrontato a Live Non è la D’Urso – Tarallo si commuove moltissimo leggendo la lettera che il suo compagno gli ha scritto prima di suicidarsi. Una lettera sincera, vera, sentita, in cui si percepisce l’amore di Teodosio Losito verso Alberto Tarallo.

Una lettera che ti colpisce dritto al cuore, e che non potrebbe mai essere stata scritta e indirizzata ad un uomo che ti ha istigato al suicidio. Un’accusa pesantissima perchè è un reato e non una barzelletta. Tarallo infatti, dice: “Col senno del poi lui mi ha detto quello che era un suo testamento spirituale, ma l’ho capitolo solo dopo. Quando è accaduto è stato un fulmine a ciel sereno. “Hanno usato la cattiveria più estrema per farci del male. A chi abbiamo dato tutto di noi stessi ci hanno sputato in faccia, siamo dei rami secchi.” queste sarebbero le parole della persona che ho indotto al suicidio?”

Tre attori della Ares difendono Alberto Tarallo dalle accuse di Adua del Vesco

In studio anche tre attori della scuderia Ares che difendono invece a spada tratta il produttore: Reda Lapaite, Andrea Marras, Raffaella di Caprio. Cosi come Manuela Arcui che intervistata ha raccontato al sua verità.

I tre attori si dicono esterrefatti per ciò a cui hanno assistito e a tutte le nefandezze dette su Tarallo. Marras addirittura dice che per lui Tarallo, è stato meglio di un padre e quindi queste accuse non hanno fondamenta.

Alla fine c’è da chiedersi dove sta la verità. I latini dicevano che sta in mezzo, ma in questa triste storia forse non sapremo mai chi sono i carnefici e chi le vittime. E voi cosa ne pensate?

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