Tony Pitony è stato il grande protagonista dell’ultimo giorno del Comicon 2026. Il cantante, la cui identità è segreta, è salito sul palco inizialmente con la maschera di Batman (risoprannominata ‘BatTony’) per poi ritornare al suo solito look. Tra gag e autografi fatti su maialini e mutande, si è parlato anche della cover vinta a Sanremo con Ditonellapiaga. Vediamo insieme cosa ha raccontato su una sua eventuale partecipazione il prossimo anno alla kermesse.
Tony Pitony, tra gag e il successo di Sanremo
Irriverente e anche un po’ trash. In un’ora Tony Pitony si lascia andare e si dona completamente ai suoi tanti fan. Fan di ogni età, da bambini agli adolescenti, passando persino ai prof che chiedono ai loro alunni di essere salutati dal cantante. Nell’Auditorium del Comicon in tantissimi indossano la maschera di Elvis e intonano ‘Donne ricche‘, uno dei suoi successi social.
Molti gli argomenti toccati, con alcuni aneddoti che raccontano chi è l’uomo dietro la maschera. Il tutto con la solita ironia e linguaggio colorito che contraddistingue le sue canzoni.
C’è anche chi ha sottolineato come grazie a lui avesse vinto la bolletta con la serata cover di Sanremo. Primi infatti sono stati Ditonellapiaga e Tony Pitony con “The Lady Is a Tramp“. E sulla sua esperienza all’Ariston ha dichiarato:
“Sanremo? Non c’è per me un palcoscenico più importante di un altro, tutti hanno lo stesso valore e devono essere rispettati in quanto teatri. Ogni teatro è importante a suo modo. Con Margherita abbiamo provato e riprovato, poi lei è fantastica. Il pubblico parruccone? Sono dei ghiacci, io speravo in qualche infartino e invece mi hanno apprezzato”.
E su Sanremo 2027, Tony Pitony ci ha scherzato su, puntando alla conduzione di Stefano De Martino perché in gara sarebbe troppo facile:
“Posso vincere facile. Eh sono cose che si dicono… Qual è ora la mia maledizione? Qualsiasi cosa dico partono i titoli sui giornali: ‘Tony dice vince facile'”.
Il cantante tra i fan del Comicon: “Sono di tutti, mi dono completamente”
A fare domande non sono stati giornalisti bensì i suoi fan che gli hanno anche chiesto di autografare dei maialini di peluche e delle mutande. Tony Pitony non si è risparmiato mostrando anche il tatuaggio collocato sotto la schiena.
“Tony è di tutti. È giusto che io dia un po’ di me a tutti. Tutto questo finirà e cosa ci rimane? Pianti, lacrime, disperazione, assolutamente no!”.
A stupire sono state anche le sue scarpe, nere e aderenti, dove si vedeva bene la forma e le dita del piede. A sorpresa sul palco arriva anche Dario Moccia, content creator e fumettista italiano. Poi Tony Pitony ha aperto delle carte Pokemon e ne ha regalata una a una fan. E sui progetti futuri lo aspetta il concerto il 4 settembre all’Ipprodromo di Milano ma in cantiere ha molti brani:
“Parto spesso dal titolo. Ci sono tantissimi titoli che ho scartato che magari farò come ‘Malattie veneruus’ che parla della gonorrea e della sifilide ma in stile R&B e ‘Gran se**o al Gran Sasso’. Una coppia che deve ritrovare il brivido e vanno a 2900 metri ma lui scivola. Come finirà? Quando mi viene lo faccio”.








