Pio e Amedeo rispondono alle critiche: “Non chiediamo scusa, siamo contro l’opinione unica”

Pio e Amedeo a Felicissima sera

Pio e Amedeo che hanno travolto il pubblico con la loro ironia nel programma Felicissima Sera, sono stati campioni di ascolti ma anche al centro di molte polemiche. Il motivo? Il loro monologo sull’omofobia e sul peso delle parole. In breve, per il duo comico, non contano le parole dette, quanto l’intenzione con cui si pronunciano.

Pio e Amedeo non chiedono scusa e rispondono alle polemiche divampate in rete

Ecco cosa scrivono i due comici sul loro profilo Instagram:

“Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso. Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a “voi”.

In effetti, è ormai la prassi di questo Paese, che prima era il Bel Paese, fare polemica su tutto. La Satira, che è pertinenza di personaggi come Pio e Amedeo, non dovrebbe interessare i partiti politici che sempre più strumentalizzano questo o quel personaggio con il chiaro intento di cavalcare l’onda e di fare campagna elettorale. E già, ormai in Italia i social sono i palchetti da cui si fanno i grandi comizi, con paroloni pieni di retorica e luoghi comuni solo con lo scopo di farsi pubblicità e indottrinare il pubblico, che ci spiace dirlo è profondamente ignorante.

Il Duo comico “Pio e Amedeo” continua lo sfogo sui social con queste parole:

Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto perché “vi” fa comodo trasformarlo nella solita querelle politica da quattro soldi. La politica non ci appartiene.

La politica ci omaggia di spunti e personaggi senza distinzioni di partiti per fare quello che vogliamo fare, SATIRA, come abbiamo sempre fatto.

Forse se si guardasse più alla concretezza dei fatti piuttosto che al vuoto di certi pensieri “politically correct”, in Italia si vivrebbe meglio. In breve, Pio e Amedeo hanno semplicemente detto che le parole hanno certo un peso, ma quello che conta di più sono, le Intenzioni con cui si pronunciano.

In verità, l’unico appunto che ci sentiamo di fare al duo comico è che le parole hanno un peso. Molti giovani ragazzi omosessuali combattono ogni giorno contro luoghi comuni o contro quei termini dispregiativi quali “frocetto” o “finocchio”. E anche se usati per fare satira, ammettiamolo disturbano parecchio. Nessuno può fare ironia sulla diversità, perché l’orientamento sessuale non può essere utilizzato per fare satira!

Posto che oggi, è normalità l’essere omosessuale,  e non ci si dovrebbe scandalizzare più di tanto, va da se che l’intenzione con cui si dicono certe cose certamente fa più male della parola stessa! In breve, una polemica sterile, perché la verità sta in mezzo. Ha ragione il web ad indignarsi per qualche leggerezza di troppo, ma anche il duo comico ha il sacrosanto diritto di fare satira e non per questo deve essere additato come omofobo.

Pio e Amedeo continuano il loro sfogo aggiungendo:

Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social, il tutto senza gridare nessuna parola “politicamente scorretta”, incredibile!

Le persone cattive purtroppo possono fare anche a meno dei “vostri” divieti linguistici.

LE PAROLE HANNO LA LORO IMPORTANZA! Eccome se ce l’hanno… ma non SONO NULLA IN CONFRONTO ALL’INTENZIONE!

È logica: “le parole non valgono quanto l’intenzione!”

Questo abbiamo detto! NON CI PROVATE.

Si può fare così schifo anche usando solo termini “politicamente corretti”.

Passiamo al nostro suggerimento di usare l’ironia: l’utilizzo dell’ironia laddove si può, è chiaro, è solo quello di tentare di disinnescare l’offesa.

NESSUNO HA DETTO CHE l’IRONIA DISINNESCA LA VIOLENZA!

La risata è solo un palliativo all’ignoranza, perchè se l’ignoranza è come il covid, il sorriderci su e non dare troppa importanza ai vocaboli è il vaccino. E IL VACCINO NON È LA CURA! sorriderci su è solo l’ombrello sotto l’acquazzone”.

Concludendo

Alla fine, Pio e Amedeo hanno ragione sul fatto che l’ironia non disinnesca la violenza, e che la risata è un timido palliativo contro l’ignoranza. Purtroppo è questo il vero dramma di questo Paese, la profonda ignoranza e la prontezza cui si è soliti puntare il dito e indignarsi per concetti di cui molte volte non si conosce nemmeno il significato.

Basti pensare che certi comportamenti all’interno dei reality, volutamente trash vengono etichettati come “bullismo”. O se un concorrente pronuncia la parola “Down”, in riferimento ad un suo stato d’animo, si grida allo scandalo perché la si scambia con la Sindrome di Down. Quindi di che parliamo?

Di seguito il monologo dei duo comico che aveva fatto scatenare delle critiche:

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