Martedì 20 e mercoledì 21 su Rai 1andrà in onda la fiction Lampedusa

 La nuova fiction di Rai1 con Claudio Amendola e Carolina Crescentini, in arrivo in prima serata martedì 20 e mercoledì 21 settembre si intitola Lampedusa.

Il progetto racconta le storie dei tanti migranti che arrivano sull’isola siciliana e il prezioso lavoro di chi li accoglie nei centri di prima assistenza.

Con la regia di Marco Pontecorvo, la serie vedrà Amendola nei panni del Capitano Serra, che si ritrova a rispondere a un disperato Sos al largo delle coste di Lampedusa.

Nonostante le condizioni del mare,  insieme agli uomini della sua squadra nella Guardia Costiera, decide di andare a soccorrere un barcone di migranti.

Carolina Crescentini invece interpreta Viola, la direttrice del centro di accoglienza sull’isola.

Il progetto è stato voluto dall’ attore Claudio Amendola dopo aver appreso la storia di Achille Selleri,  il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa che nel 2008 riuscì a salvare la vita a ben 623 naufraghi grazie ai suoi uomini e al decisivo contributo dei pescatori di Mazara del Vallo.

Un’idea di Claudio Amendola

Il progetto nasce da un’idea di Claudio Amendola che è venuto a parlarcene con i fratelli De Angelis

precisa il Direttore di Rai fiction Eleonora Andreatta.

Per i suoi riferimenti continui al reale e gli avvenimenti che giornalmente venivano riportati nelle news di un fenomeno migratorio di grande portata e purtroppo spesso drammatico, ci è sembrato un film necessario per il servizio pubblico

Il regista racconta:

Claudio Amendola vedendo un programma televisivo rimase veramente toccato da un racconto di un ufficiale della Guardia Costiera: in una notte di tempesta del 2008 cinque pescherecci, con a bordo anche il personale della G.C., riescono a trarre in salvo più di seicento persone da due barconi appena galleggianti, in condizioni di mare praticamente impossibili.

Solo la collaborazione tra pescatori e militari aveva consentito questo straordinario salvataggio.

La Rai accolse molto positivamente l’idea di farne una fiction. Abbiamo comunque deciso di partire solo come ispirazione da quell’evento, da quel momento di forte solidarietà, per raccontarne anche altri.

Quindi abbiamo fatto ricerche, visto immagini, visitato luoghi, conosciuto i protagonisti veri di storie simili, studiato le procedure, sia di salvataggio durante gli sbarchi, che di accoglienza nei Centri di Prima Accoglienza. Siamo così entrati in un mondo conosciuto solo attraverso i telegiornali

Claudio Amendola afferma:

Mi ricordo il terrore della gente e dei turisti che arrivavano sull’isola ma la realtà dei migranti e degli abitanti si sfiorano appena. Si deve iniziare a considerare il problema dell’immigrazione per quello che è, non un mezzo per guadagnare denaro o consensi elettorali. Si tratta di un’emergenza quotidiana.

Sfruttare questa situazione per interessi personali lo trovo disumano.

Più difficile è andare a fondo e vedere quali responsabilità ci sono dietro a tante tragedie.

Il perché è presto detto: abbiamo una responsabilità storica che deriva dalla presenza coloniale di molti paesi europei in Africa

Non ci resta che attendere l’inizio della fiction