Insomnia – Opinioni, analisi e recensione del film

Film

Insomnia è un film del 2002 di genere Thriller / Drammatico, diretto da Christopher Nolan, con protagonisti Al Pacino, Robin Williams, Maura Tierney, Hilary Swank, Martin Donovan, Oliver ‘Ole’ Zemen. Il film ha una durata di circa 119 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Insomnia

Will Dormer è un esperto detective della Polizia di Los Angeles: viene chiamato insieme al collega Hap Eckhart a Nightmute, una piccola cittadina dell’Alaska, per indagare sull’inquietante omicidio di una diciassettenne, Kay Connell.

Sul luogo i due incontrano la giovane agente Ellie, che nutre profondo rispetto per la carriera di Dormer e per i numerosi casi che ha risolto nel suo passato.

La coppia di poliziotti è per altro nel centro della bufera, avendo procurato qualche tempo prima false prove per far condannare un uomo che loro sapevano per certo aveva ucciso e torturato un bambino. Tra di loro vi sono idee diverse su come dichiararsi al processo, in cui le rispettive carriere sono inevitabilmente a rischio.

Sotto la luce abbagliante e ininterrotta dell’estate artica, i sospetti cadono sullo scrittore Walter Finch.

Un incidente tormenta Dormer, che incapace di recuperare sonno ed equilibri mentali e fisici tenta di lottare con i propri sensi di colpa, mentre un pericoloso gioco psicologico si innesca nei suoi confronti.

La recensione e analisi del film “Insomnia”

Un noir cupo e spietato che trova nell’ideale ambientazione dell’Alaska il proprio ideale palcoscenico, capace di conferire alla già inquieta vicenda un’atmosfera ancora più tetra e straniante. Nel periodo dell’anno in cui si son svolte le riprese e hanno luogo gli eventi infatti l’intera zona artica è “vittima” di una luce perenne giorno e notte, elemento che impedisce di distinguere soprattutto per un forestiero l’esatto scorrere del tempo e sbalza i normi ritmi fisici.

Proprio questa particolarità ambientale aggiunge ulteriore fascino ad un film che procede svelandosi lentamente e con i giusti modi e tempi, centellinando i colpi di scena nei momenti più propizi e trascinando verso una resa dei conti finale ricca di sorprese.

Insomnia, remake di un omonimo film norvegese diretto da Erik Skjoldbjærg nel 1997, si affida alle solide performance del cast: se Hilary Swank è perfetta nei panni di un potenziale elemento di disturbo, la sfida attoriale tra Al Pacino e Robin Williams è di quelle che lasciano il segno. Il primo ci regala un personaggio memore di tanti altri della sua gloriosa carriera, disilluso ma combattivo al punto giusto, mentre il secondo è ambiguo ed efficace nei panni di una figura così lontana dai suoi ruoli passati.

Le due ore di visione consegnano un thriller delle grandi occasioni sapientemente guidato dall’abile mano di Cristopher Nolan, impeccabilmente a proprio agio nella gestione dei generi e qui capace di trainare il solido parterre attoriale in una messa in scena torbida e accattivante che lascia con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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