“I Cesaroni – Il ritorno”, intervista a Niccolò Centioni: “Rudi diventerà un piccolo genio. La nostra missione è portare serenità e leggerezza. Antonello Fassari? Un uomo buono”

NICCOLO_ CENTIONI

Dopo dodici anni di attesa, la storica bottiglieria dei Cesaroni riapre finalmente le sue porte, segnando il ritorno di una delle famiglie più amate della fiction italiana. Da lunedì 13 aprile, in prima serata su Canale 5, va in onda “I Cesaroni – Il ritorno”, nuova stagione articolata in sei appuntamenti che riportano sullo schermo le vicende della famiglia della Garbatella. Al centro della storia ritroviamo ancora Giulio Cesaroni, interpretato da Claudio Amendola, che oltre a vestire i panni del protagonista torna anche alla regia della serie. Accanto a lui rientrano molti personaggi storici, insieme a nuove figure pronte a movimentare la vita quotidiana e a creare nuove dinamiche familiari. Tra le new entry spiccano Ricky Memphis, nel ruolo del padre della nuova compagna di Marco, e Lucia Ocone, che entra nella narrazione come nuova socia della bottiglieria.

“I Cesaroni – Il ritorno”, intervista esclusiva a Niccolò Centioni

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Niccolò Centioni. L’attore è tornato ad interpretare il personaggio di Rudi: “Devo molto a Rudi e mi ritrovo in diverse sue caratteristiche, quindi sono felice di poterlo riportare in vita ancora una volta. Lo troveremo un po’ più pacato, più calmo e più responsabile, in un certo senso anche più adulto, perché con il tempo si cresce e gli scherzi restano tali solo fino a un certo punto. Proprio quegli scherzi, però, si sono trasformati in qualcosa di quasi geniale: Rudi diventa infatti una sorta di piccolo genio, capace di aiutare a risolvere alcune dinamiche familiari e problemi legati alla bottiglieria. Lo scopriremo gradualmente nel corso della storia”. 

Niccolò ha poi parlato di Claudio Amendola, di come sia stato essere diretto da lui sul set: “La mia stima per Claudio come regista è infinita. Secondo me è sempre stato un regista, anche quando non lo era ufficialmente, già sul set dei Cesaroni. Lo considero un grandissimo professionista, lo è sempre stato, e sono felice e mi sento fortunato a lavorare al suo fianco. Spero anche di poter fare in futuro qualcosa di diverso dai Cesaroni, continuando comunque a ringraziare questa esperienza e Claudio”. 

Poi, immancabile, un ricordo di Antonello Fassari: “L’ho conosciuto sul set di “Antonello” quando avevo nove anni, in un film in cui interpretava mio padre, dal titolo Rocco, the adult child. Mia madre era Barbara D’Urso e lui, appunto, interpretava mio padre. Lo ricordo come un uomo molto buono, tranquillo e paterno”.

Nonostante siano passati diversi anni, I Cesaroni continua ad essere una delle serie più amate dal pubblico. Dimostrazione ne è la folla di fan e appassionati che nella mattinata di ieri hanno accolto gli attori alla Garbatella in occasione della presentazione della serie: “Perché riesce a trattare temi importanti e anche difficili con una leggerezza, per così dire, ricercata. I Cesaroni portano leggerezza e, soprattutto in un periodo come questo, segnato negli ultimi anni da diverse difficoltà, credo sia importante. La nostra missione è quella di portare un po’ di serenità, sorrisi e sane risate agli italiani, come abbiamo sempre fatto, cercando, o almeno sperando, di averlo fatto nel migliore dei modi”. 

Sul suo rapporto con la popolarità, ha ammesso di non averla vissuta bene quando è esplosa la serie: “Se il giorno prima potevo camminare tranquillamente per strada, il giorno dopo la prima messa in onda la mia vita è stata completamente stravolta. Ma in senso positivo: mi è sempre piaciuto essere riconosciuto, fermato dalla gente, fare foto e firmare autografi. È un’emozione continua, che in questi anni è un po’ mancata, perché I Cesaroni si sono conclusi nel 2014. Adesso è un momento meraviglioso, perché è come tornare indietro nel tempo, o forse, chissà, “ritornare al futuro”, proprio come I Cesaroni”.