Festival di Sanremo 2021, Aiello con il brano “Ora” fa mea culpa: “La malinconia è il sentimento che più mi rappresenta. Sul dolore provo a ballarci”

Il Cantante AIELLO
Foto: Gabriele Gregis

A pochi giorni dall’inizio del Festival Di Sanremo, in un video condiviso sui loro profili social, i due big in gara Colapesce e Di Martino si sono divertiti a fare i loro pronostici puntando su Aiello come vincitore del Premio della Critica. Oggi in conferenza stampa, l’artista tra i big in gara al Festival ci ha riso su.

Aiello a Sanremo 2021

“Ancora non ho visto il video ma mi sono ripromesso di farlo appena sarà terminata questa intensa giornata. Li ringrazio per avermi dato questo premio di qualità”, ha dichiarato. E’ il primo Festival a cui l’artista partecipa e lo fa con il brano “Ora” in cui racconta il dolore per un amore passato. A tal proposito noi di SuperGuida Tv gli abbiamo chiesto in che modo riesce a vivere il presente quando il passato torna a fare capolino.

Aiello ci ha risposto così: “Quando provo a descrivermi provo tanta malinconia. E’ questo il sentimento che più mi contraddistingue nella scrittura. Evito sempre di precipitare nel dolore e anzi provo a ballarci sopra. Ho sofferto tanto in amore ma ho fatto anche soffrire. Riconosco di non essere un angelo, anzi. Quando il passato è tornato a bussare alla mia porta, e ammetto che lo fa spesso, mi guardo allo specchio e mi dico “ma dove vuoi andare”?. Provo a ripercorrere nella mia testa i ricordi prendendo atto che ciò che è stato appartiene al passato e che non può tornare”.

Aiello ammette le sue colpe e lo fa anche quando si definisce uno stronzo. L’occasione per riflettere è nata durante il lockdown: “Ero solo nella mia casa di Roma, ho fatto alcune riflessioni. Anziché dare agli altri la responsabilità di alcune scelte, ho realizzato che avevo delle colpe. Dirselo non è mai bello, me lo sono urlato che sono stato uno stronzo. E ho parlato di sesso, un sesso speciale, ibuprofene. Massima libertà di vedere quello che può vedere: curativo, liberatorio, tossico. Sono scappato dopo il sesso, me ne sono pentito. Non si può tornare indietro ma era giusto dirlo a me stesso ad essere onesto”.

Una partecipazione che arriva dopo la mancata qualificazione di dieci anni fa tra le Nuove Proposte. Aiello ora è pronto però ad affrontare questa avventura con una nuova consapevolezza: “Non ho mai provato rancore per quel rifiuto. Ci è voluto un po’ però per riprendermi. Ricordo ancora che un giorno un mio amico mi portò a casa un pacco di M&M’s e ci guardammo insieme un film. Non volevo vedere nessuno. Pensavo che quella fosse la sola opportunità che mi sarebbe capitata. Oggi mi sento più pronto a calcare quel palco e lo faccio con una maturità artistica diversa. Con gli occhi di oggi penso che non mi meritavo di essere fuori dalla nuove proposte. Tutto quello che sono riuscito a conquistare me lo sono sudato da solo. Devo ringraziare quelle persone che hanno creduto in me e che hanno fatto il tifo”.

Sanremo in un clima surreale

Un Festival che si svolgerà in un clima eccezionale considerando le restrizioni adottate per l’emergenza coronavirus. A tal proposito, Aiello ha confidato le difficoltà che sta vivendo: “Non avremmo mai immaginato di vivere in una condizione del genere. Siamo mascherati tutto il giorno, isolati il più possibile. La tensione del Covid si accumula e si accavalla a quella legata a Sanremo. Zero amici, zero famiglia, zero sesso, mangio nella stanza. Non sono un eroe, ci mancherebbe altro ma è molto pesante. Se non fosse perché c’è una fiamma dentro di me, non so quanto avrei potuto reggere. Starò in hotel anche a Sanremo”.

Aiello non si fa troppe aspettative e parlando della posizione in classifica ammette che gli piacerebbe arrivare ultimo proprio come Vasco Rossi: “E’ arrivato ultimo e ha avuto poi una carriera pazzesca. A me veramente la gara non interessa. Sarei felice se vincessi, chi non lo sarebbe? Ma è tutto così complicato. Ci sono i più forti. Se pensi di vincere o te la senti troppo e stai messo male, sottovaluti gli altri e stai messo male o hai troppe aspettative ed è la stessa cosa di prima. Mi auguro a questo punto di essere ultimo in classifica ma con tante persone che vengono a sentirmi ai concerti”.

La canzone in gara di Aiello

Tornando alla canzone in gara, Aiello ci ha poi svelato un retroscena curioso che ha riguardato suo cugino: “Ho fatto ascoltare la canzone a mio cugino, Marco. Non è uno dalla lacrima facile. Alla fine della canzone l’ho visto perso e questa cosa mi ha molto emozionato. “Questa canzone ti è costata”, mi ha detto. Mi ha molto colpito come frase e me la sono portata dentro. E’ un pezzo che ho voluto vestire in modo non scontato”, ha detto visibilmente emozionato.

Intanto il 12 marzo uscirà il suo nuovo album, “Meridionale” in cui l’artista racconta le proprie radici esplorando diversi generi. L’artista ha voluto motivare la sua scelta: “A me non ha mai offeso. In passato chiamare qualcuno meridionale o terrone era un’offesa, per me è sempre stato un valore aggiunto. Nove su dieci dei nordici sono figli dei meridionali, per me non è mai esistita una divisione”.

Per questo ha scelto di collaborare con la rapper napoletana SVM: “Io volevo Napoli nel mio disco. La volevo donna, la volevo brava, cool. L’ho scoperta, in realtà, prima in una playlist e ne ho parlato subito col mio team. Poi l’ho conosciuta al Giffoni. Quando lavoravo al pezzo, ho sentito il bisogno di una voce femminile. L’abbiamo contattata, è stata entusiasta. Spero di meritarmi la sua fiducia”, ha dichiarato. Dalle sue parole e leggendo nei suoi occhi la commozione, abbiamo capito che il pezzo in gara al Festival di Sanremo ci farà piangere. Preparate i fazzoletti.

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