Pomeriggio di emozioni a Da noi… a ruota libera, il programma condotto da Francesca Fialdini su Rai 1, che ha ospitato due protagoniste molto amate dal pubblico italiano: Rosanna Banfi e Fiordaliso. Tra confessioni intime, ricordi dolorosi e momenti di leggerezza, entrambe si sono raccontate senza filtri.
Rosanna Banfi: “Essere figlia di Lino Banfi mi ha aiutato, ma c’è anche il rovescio della medaglia”
Tra gli ospiti della puntata, Rosanna Banfi ha parlato del rapporto con il padre, Lino Banfi, e del peso di essere considerata una “figlia d’arte”.
«Magari da Lino non ve l’aspettate, ma come padre è stato sempre serioso, con me perlomeno», ha raccontato l’attrice, spiegando quanto il celebre attore sia stato importante nel suo percorso professionale.
Banfi ha però ammesso che il cognome famoso non ha portato soltanto vantaggi: «Mi ha aiutato tanto nel lavoro e nella carriera. A volte pensavo: “Mi chiamano solo per papà”. Succede ai figli di. Ti offrono un ruolo e poi chiedono un cameo per tuo padre. Brucia, è vero. Però non posso negare che il fatto di essere figlia di Banfi mi abbia aiutata e non poco».
Il ricordo commovente della chemioterapia e l’esperienza a Ballando con le Stelle
Rosanna Banfi ha poi ripercorso la sua esperienza a Ballando con le Stelle, descrivendola come un viaggio non solo fisico, ma anche emotivo.
«Ti regala emozioni uniche. Non richiede solo una grossa forma fisica, ma tira fuori cose anche dall’anima», ha spiegato, ringraziando il maestro Simone Casula per averla aiutata a superare alcuni blocchi personali.
Particolarmente toccante il ricordo legato alla malattia: «C’era un passo, una figura che girava, che avevo sognato anni prima mentre facevo la chemioterapia. Non pensavo sarei mai riuscita a farlo, e invece ci siamo riusciti».
Infine, uno sguardo alla sua vita privata e al ruolo di nonna: «I nipotini ti danno qualcosa di diverso dai figli, perché li vivi senza il peso delle responsabilità. Quando ho affrontato un’operazione, sotto anestesia, ho pensato a mia nipote Matilde. Mi sono addormentata con un pensiero bello».
Fiordaliso: “A 15 anni fui mandata via di casa, porto ancora quelle ferite”
Molto intenso anche il racconto di Fiordaliso, che ha aperto il suo cuore parlando di un passato complicato e di ferite mai del tutto rimarginate.
La cantante ha raccontato un episodio recente vissuto durante un viaggio in Australia con la sorella, con uno scalo problematico a Hong Kong.
«Aveva uno spray al peperoncino in valigia e in Cina è vietatissimo. È arrivata la polizia, siamo rimaste ferme due ore e ho pensato davvero che finisse male. Mi sono messa a piangere, ma alla fine siamo riuscite a partire».
Fiordaliso: “A 70 anni sono finalmente fiera di me”
Fiordaliso ha poi riflettuto sul tempo che passa e sul rapporto con l’età.
«Mi dà fastidio invecchiare, perché nella mia testa ho ancora 30 anni. Però da quando ho compiuto 70 anni mi guardo indietro con più orgoglio. Sono sempre stata molto insicura, pensavo di non meritare ciò che ho ottenuto. Oggi invece penso di essere stata brava».
Il dolore per il rapporto con il padre e la maternità
Il momento più intenso è arrivato quando Fiordaliso ha parlato del difficile rapporto con il padre Auro e delle conseguenze emotive che quella esperienza ha lasciato.
«Mio padre mi mandò via a 15 anni in un istituto per ragazze madri. È stata una cosa che mi ha segnato profondamente. Ero giovane e forte, ma quelle ferite me le porto ancora dentro».
La cantante ha spiegato come quella ferita abbia influenzato anche la sua vita sentimentale: «Non ho un compagno perché non mi fido di nessuno. Il rifiuto di mio padre, anche se poi ci siamo riavvicinati, è qualcosa che mi è rimasto dentro».
Parlando del suo ruolo di madre, Fiordaliso ha infine ammesso con sincerità: «Sono stata una mamma molto assente, ma dovevo lavorare per mantenere i miei figli»









