Barbara Bouchet rinasce al cinema: “Nessuno credeva in me, ma ho aspettato”

Da noi a Ruota Libera Barbara

A volte il successo arriva quando meno te lo aspetti. È quello che sta vivendo Barbara Bouchet, protagonista di una nuova fase della sua carriera grazie al film Finale: Allegro, che le è valso il premio come miglior attrice al Bif&st di Bari. Ospite di Francesca Fialdini a “Da noi a Ruota Libera”, l’attrice si racconta senza filtri, tra passato, scelte difficili e una rinascita artistica che arriva dopo anni di attesa.

Il ritorno di Barbara Bouchet: una carriera tra attesa e rinascita

“Non è mai troppo tardi”, racconta l’attrice, sottolineando come questo riconoscimento sia il frutto di un percorso lungo e non sempre semplice. “Avevo un passato e nessuno credeva in me. Ma ho aspettato, lavorando nel profondo”.

Una carriera che, in realtà, non si è mai fermata: prima piccoli ruoli, poi finalmente l’occasione giusta. “Io ero già felice per il ruolo… poi quando ho vinto, ancora di più”.

Il successo con Finale: Allegro e il premio al Bif&st

Nel film diretto da Emanuela Piovano, Bouchet affronta temi profondi come la malattia, la solitudine e il diritto di scegliere sul proprio destino.

Un ruolo che rappresenta una vera svolta: “Era quello che cercavo da tanti anni. Un ruolo femminile vero”. Un traguardo importante che arriva dopo una lunga attesa e che segna una nuova fase artistica.

“Basta stereotipi”: la svolta dopo il cinema sexy

L’attrice non nasconde le difficoltà del passato: “Sono stata ingabbiata nel cinema sexy, a un certo punto non ce la facevo più”. Una consapevolezza che la porta a una scelta netta già a 39 anni: “Me ne sono andata. Volevo fare ruoli della mia età”.

Quando ha letto il copione di Finale: Allegro, ha capito subito: “Ecco, è arrivato. Il ruolo perfetto”.

Barbara Bouchet oggi: identità, bellezza e nuove consapevolezze

In un mondo spesso ossessionato dall’immagine, Bouchet ha scelto di restare fedele a sé stessa: “La mia faccia fa parte del mio piano. Volevo fare ruoli della mia età e quindi non mi sono mai stravolta”.

Una posizione chiara, che riflette anche un pensiero più ampio sulla società: “Le persone anziane oggi sono troppo spesso considerate un peso”.

Una vita tra cinema, tv e incontri straordinari

Ripercorrendo la sua carriera, l’attrice ricorda gli inizi con Pippo Baudo, che per primo la portò in televisione, e il successo tra cinema e varietà accanto a Paolo Villaggio.

Il suo impatto è arrivato anche oltre i confini italiani: Quentin Tarantino l’ha più volte citata come musa. Tra i ricordi più incredibili, la vita a Los Angeles con Gardner McKay: “Lui aveva un leone, io una gheparda di nome Kenya”.

“L’amore non ha età”: il messaggio finale

Nonostante il tempo che passa, Bouchet non rinuncia ai sentimenti: “Non sono stufa dell’amore. Fa bene, a ogni età”.

E lascia una riflessione sul valore dell’esperienza: “Il vissuto di una persona anziana è tutta un’altra cosa. Oggi i giovani cercano tutto su Google e non si confrontano più”.

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.