Amaurys Pérez: “Il Grande Fratello Vip? Ecco chi potrebbe vincere. Ora mi piacerebbe insegnare nelle scuole” | L’intervista

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Amaurys Pérez, il gigante buono della pallanuoto, che ci ha regalato grandi emozioni nella sua lunga carriera da atleta, come l’Oro ai Campionati Mondiali di Shanghai 2011 e l’Argento alle Olimpiadi di Londra 2012, è oggi uno degli sportivi più amati tra quelli che si sono avvicinati al mondo della tv. Di recente abbiamo imparato a conosce un po’ di lui all’interno della casa del Grande Fratello Vip, il reality in onda su Canale 5 e condotto da Alfonso Signorini. Noi di SuperGuidaTv, abbiamo intervistato Amauriys Perez e con lui abbiamo parlato della sua esperienza all’interno della casa di Cinecittà, ma anche della sua carriera da atleta e del suo sogno. Ecco di seguito l’intervista esclusiva ad Amaurys Perez.

Amaurys Perez, l’intervista esclusiva all’ex inquilino della casa del Grande Fratello Vip

Amaurys che esperienza è stata il GFVIP? Lei ha partecipato anche ad altri reality, tornando indietro rientrerebbe nella casa?

“Ho partecipato al GFVip per pura curiosità. Mi volevo mettere alla prova con me stesso. Il mio grosso problema, nonostante il mondo dello sport di squadra alla spalle, è quello della convivenza con gli altri. Nello sport tutti hanno un unico obiettivo, mentre in casa ci sono venti persone e ognuna di esse la pensa diversamente dall’altra. Volevo capire come sarebbe stata la convivenza”.

“La cosa più bella che mi ha regalato il Grande Fratello Vip è il fatto di conoscere prima di giudicare. Non bisogna giudicare per l’apparenza, per qualcosa che tu pensi o che hai sentito. Il mio errore è stato paragonare il Grande Fratello Vip all’Isola dei Famosi. Sull’Isola quando succedeva qualcosa, o qualche lite, io mi buttavo in acqua, che considero la mia seconda casa, e ci stavo 13/14 ore al giorno. Al GF sei chiuso in una casa, sotto l’occhio delle telecamere, non hai il tuo spazio e non puoi trovarlo un tuo spazio”.

“Vedi, questo reality ti fa valutare tutto quello che hai fuori. Per noi atleti poi è anche molto più difficile. Prima di entrare nella casa incontrai Aldo Montano, lui mi disse: ‘sappi che è molto difficile per noi, non sottovalutarlo. Ricordati che il nostro percorso di vita è fatto da traguardi, una ricerca continua’. All’Isola ad esempio c’era un obiettivo ogni giorno: quello della ricerca del cibo. Venivi stimolato da questo obiettivo. Nella casa no. Il GfVip è fondato più su un aspetto psicologico rispetto all’Isola”.

Al Gfvip il televoto ha sancito la sua eliminazione. Era in nomination con Pamela Prati, George Ciupilan e Giaele De Donà. Televoto giusto o sbagliato?

“Io avevo chiesto di voler uscire, mi sentivo proprio male. Quando Alfonso mi ha chiesto se fosse stata una mia richiesta quella di uscire, io ho detto si, che avevo chiesto di uscire. Io sono totalmente dipendente da mia moglie e dai miei figli, mi sembra che si è visto nei vari reality che ho fatto. La lontananza dai propri affetti è la difficoltà più grande, chi ha una famiglia ha maggiori difficoltà rispetto a un single. Soprattutto con bambini piccoli, noi ci buttiamo ogni sera tutti insieme nel lettone a guardare un film. Ho sottovalutato questo aspetto con il Grande Fratello. Alfonso negli anni mi diceva sempre: ‘tu non sei pronto, guarda che non sei ancora pronto’. Tornando indietro e sapendo cosa significa stare in quella casa, mi dovrei preparare psicologicamente soprattutto sul fatto che mi mancheranno gli affetti”.

Ha fatto molto discutere la sua sfuriata con Charlie Gnocchi. Cosa ci racconta di quell’episodio? Cosa non ha funzionato tra voi due?

“Io sono molto impegnato sul tema della beneficenza, io faccio beneficenza per aiutare le persone ma soprattutto per me stesso, perchè fare del bene e aiutare le persone in difficoltà fa star bene prima me stesso. Se mi tocchi quel tasto, tocchi qualcosa per me di molto importante e non posso accettarlo. Non ho accettato queste sue provocazioni tutto qui”.

Uscendo dalla casa ha detto: “Sono felicissimo. Avevo chiesto io di uscire, sono felice di poter tornare a casa dai miei figli e da mia moglie”. La sua voglia di uscire è stata condizionata dall’arrivo di sua moglie? 

“Lei era venuta per incoraggiarmi, ma quando l’ho vista ha fatto l’effetto contrario, era più grande la voglia di uscire che di restare in casa. Noi siamo sempre insieme. In ogni squadra dove ho giocato lei si è sempre spostata con me, è sempre venuta a vedere le mie gare, lei si sedeva sugli spalti, mi faceva segno di usare la testa. Quando non poteva esserci, mi mandava sempre un messaggio”.

Con sua moglie ha partecipato a Pechino Express. È più difficile partecipare a un reality con un proprio caro? Sentiva una certa responsabilità dato che Angela non faceva parte del mondo dello spettacolo? 

“Pechino Express è stato divertentissimo, poi farlo insieme a mia moglie Angela è stato fantastico. No, non ho sentito questo senso di responsabilità in quella circostanza. Io ho vissuto quell’esperienza come un bel viaggio, lei sicuramente ha sofferto di più per via della lontananza dai figli, era la prima volta che lasciava i bambini. Angela non farebbe mai più un reality”.

Parteciperebbe con uno dei tuoi figli?

“Con uno dei miei figli ci andrei volentieri, loro mi imitano molto a livello sportivo. I due ragazzi fanno calcio, mentre la femmina vuole fare danza. Quando vado a vedere le loro partite mi metto in disparte rispetto agli altri genitori per non sentire i loro commenti. Nello sport li ho lasciati liberi di scegliere, hanno provato a fare pallanuoto, poi mi hanno detto: papà vogliamo fare il calcio, e io gli ho detto che dovevano fare lo sport che li rendeva felici”.

Non avete mai nascosto di avere avuto difficoltà ad avere figli: cosa avete provato quando è arrivata la conferma della prima gravidanza?

“Una gioia immensa, io non ci potevo credere. Essere genitore non si può spiegare cosa significa. Ogni mattina quando li porto a scuola penso: ma ti rendi conto che questi li hai fatti tu? Parlano, interagiscono con te. È qualcosa di straordinario. Con il primo sono svenuto, con il secondo ero abituato, ma quando è arrivata la femminuccia, mamma mia mia ha distrutto. Io sono già geloso, sarò un cane da guardia quando frequenterà il primo ragazzo”.

Qual è il più importante insegnamento che ha dato ai suoi figli e cosa invece loro  hanno insegnato a lei? 

“Il primo insegnamento che ho dato ai miei figli è quello di fare del bene, aiutare sempre i più deboli, essere sinceri, i valori che ogni genitore dovrebbe trasmettere ai propri figli e non solo. Come seconda cosa il doversi guadagnare da vivere onestamente. Io ho toccato la fame con le mie mani e non voglio che loro vivano quello che ho vissuto io. Voglio che sappiano che non gli sia tutto dovuto. A loro volta mi hanno insegnato la responsabilità. Quando sei genitore non pensi più solo a te stesso, ogni giorno sai che devi lottare per cinque persone”. 

A Verissimo da Silvia Toffanin, ha raccontato che il suo sogno è quello di voler insegnare. Da dove nasce questo desiderio e qual è l’insegnamento che dovrebbe avere un ragazzino?

“Ho convalidato la laurea, sono in graduatoria. Mia madre era maestra, mia moglie insegna. Quello che vorrei insegnare ai ragazzi è la voglia di raggiungere gli obiettivi. La strada da percorrere nella vita è difficile, il percorso per il raggiungimento degli obiettivi va iniziato fin da subito, e la scuola deve farlo. Non si deve smettere mai di sognare. Io sognavo a Cuba di far parte della Nazionale del 7 Bello, ho sognato le Olimpiadi, ci sono andato e ho portato a casa una bella medaglia”. 

Argento alle Olimpiadi di Londra 2012: cosa ha provato sul podio?

“Ho pensato a mio padre, al fatto di essere riuscito a conquistare la medaglia Olimpiaca. L’anno prima avevo vinto l’Oro ai campionati mondiali di Shanghai, poi l’Argento alle Olimpiadi di Londra. Posso fare qualsiasi cosa in tv, ma l’emozione che mi regala lo sport è un’altra cosa. I miei figli molte volte mi chiedono di mettere il video della finale Olimpica e mi chiedono un sacco di cose di quella gara. Gli ho spiegato cosa significa per uno sportivo quella medaglia, quell’evento. Vedo nei loro occhi che si sentono orgogliosi di me”.

Tornando al Grande Fratello Vip: chi secondo lei potrebbe vincere il GfVip?

“Se dovessi scegliere io, allora ti direi il mio “figliolo” George. Credo però che Edoardo Tavassi ha grosse possibilità di vincere. Ha la battuta pronta, si diverte e fa divertire molto. È sicuramente un bel personaggio ed è molto forte televisivamente”.

Chi è invece quello più stratega?

“Sono uscito già da molto tempo, poi come ho detto prima: non voglio giudicare prima di conoscere. Quello che posso dirti è che secondo me Luca Onestini sa giocare molto bene. Conosce bene le dinamiche, si sa comportare in modo intelligente all’interno del reality”.

Il caso Bellavia secondo lei ha condizionato un po’ tutto il vostro percorso iniziale?

“Non credo, sarebbe facile dire che ha condizionato il reality, ma non è così. Almeno per quello che mi riguarda e che riguarda il mio percorso all’interno della casa”.

Tra Ballando con le Stelle, l’Isola dei famosi, GFVIP e Pechino Express quale le ha dato di più e quale non rifarebbe e quale farebbe fare ai suoi figli?

“Ballando con le stelle è stato fantastico, io ballo tutte le mattine. Ogni sabato una serata. Lo rifarei ottocento miliardi di volte. L’Isola dei Famosi la rifarei per il sacrificio e per quei posti bellissimi, quei fondali marini fantastici. Il Grande Fratello Vip, dovrei prepararmi molto bene. Ai miei figli come esperienza di vita farei fare sicuramente l’Isola”.

Oltre al sogno di voler insegnare ha qualche quale altro sogno lavorativo?

“Quello di lavorare nelle scuole, solo quello al momento è il mio desiderio più grande. Quando ero a Napoli nell’Acquachiara, giravamo per le scuole, i ragazzini mi dicevano che volevano imitarmi a livello sportivo. Io a Napoli ho vissuto dei momenti bellissimi. La gente ti accoglie in una modo che non trovi da nessun’altra parte”.

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