È ora disponibile su Prime Video la prima stagione di “TILT! Music Generation”, il nuovo format di intrattenimento musicale prodotto da VisionFilm Srl e distribuito da Star-M, che racconta la musica italiana attraverso lo sguardo, il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni.
TILT! Music Generation arriva su Prime Video: tra gli ospiti Orietta Berti e Briga
Interviste, conversazioni, giochi, provocazioni e momenti di puro intrattenimento si incontrano in un programma dal ritmo dinamico, capace di mettere a confronto alcuni dei protagonisti della scena musicale contemporanea con artisti che hanno attraversato e segnato diverse generazioni.
A guidare il programma sono Angelo Cattivelli e Giulia Sara Salemi, affiancati da Hans Pellegrini, Matteo Cardani, Lorenzo Marinelli e Stefano Scala. Il risultato è un racconto che mescola musica, cultura pop, moda, lifestyle e fenomeni social, con uno sguardo particolarmente attento ai linguaggi della Generazione Z.
Grande spazio viene riservato anche ai talenti emergenti, agli artisti che stanno costruendo il proprio percorso e che rappresentano le voci della nuova scena musicale. Puntata dopo puntata, TILT! dà infatti spazio a una nuova voce, accompagnandola nella sua crescita e portandola all’attenzione del pubblico.
Orietta Berti: “Farei un featuring con Tony Effe”
Tra i momenti più curiosi di questa stagione e destinati a far discutere ci sono naturalmente quelli dedicati agli ospiti e alle loro dichiarazioni più sorprendenti. Particolarmente interessante il passaggio con Orietta Berti, icona della musica italiana e protagonista di un confronto che mette insieme generazioni e linguaggi apparentemente molto distanti. Nel corso dell’intervista, l’artista ha raccontato anche il suo rapporto con il Festival di Sanremo, rivelando che agli inizi non avrebbe mai voluto partecipare alla kermesse.
E proprio sul terreno delle contaminazioni tra generazioni arriva una delle risposte più curiose dell’intervista a Orietta Berti. Alla domanda su con quale artista della nuova scena musicale realizzerebbe un featuring, la cantante non ha avuto dubbi: “Tony Effe”. Una scelta che, per l’incontro tra l’icona della musica italiana e uno dei protagonisti della scena urban contemporanea, non è certo passata inosservata.
Un’eventuale collaborazione tra Orietta Berti e Tony Effe rappresenterebbe, del resto, proprio lo spirito di TILT!: mettere in dialogo mondi musicali differenti, generazioni diverse e personalità apparentemente lontane, trasformando il confronto in intrattenimento.
Briga e la provocazione su Sanremo: “Se avessi partecipato, avrei vinto a mani basse”
A far scattare il “TILT!” è anche Mattia Briga, protagonista di una dichiarazione decisamente provocatoria sul Festival di Sanremo. Parlando dell’edizione 2026 della kermesse, il cantautore romano ha infatti dichiarato che, se avesse partecipato, “avrebbe vinto a mani basse”.
Una frase volutamente provocatoria, perfettamente in linea con il tono del programma e con quella componente di confronto diretto che caratterizza le interviste di Angelo Cattivelli. Una dichiarazione che inevitabilmente alimenta la curiosità sul prossimo Festival, soprattutto considerando il nuovo corso affidato alla conduzione e alla direzione artistica di Stefano De Martino.
Ed è proprio questo uno degli elementi distintivi di TILT!: non limitarsi a raccontare gli artisti, ma metterli alla prova, stimolarli e portarli a esprimere opinioni, ricordi e dichiarazioni capaci di andare oltre la classica intervista promozionale.
Due modi diversi di incontrare gli artisti
Il cuore del format è infatti il confronto con gli ospiti. Da una parte ci sono le conversazioni di Giulia Sara Salemi, più intime e personali, realizzate sul divano, dove gli artisti possono raccontarsi con maggiore libertà. Dall’altra ci sono gli interventi di Angelo Cattivelli alla scrivania, più veloci, spontanei e provocatori, con un obiettivo preciso: mettere l’ospite alla prova e portarlo, appunto, in TILT!.
Nel corso della prima stagione sono protagonisti, oltre a Orietta Berti e Mattia Briga, anche Chiara Galiazzo, Shade, SeltSam, Silent Bob, Principe, Senza CRI, Bels, Will e Banfy, definito nel comunicato il “re dei tormentoni”.
Un format che continua sui social
“TILT! Music Generation” non si esaurisce con la visione della puntata. Ogni episodio prosegue infatti anche sui social, attraverso contenuti pensati specificamente per TikTok, Instagram e YouTube, con l’obiettivo di portare il racconto della musica direttamente negli spazi digitali frequentati dalla Gen Z. Il progetto nasce da un’idea di Christian De Fazio, che firma anche il progetto autoriale insieme ad Angelo Cattivelli. La produzione è affidata a VisionFilm Srl, mentre la distribuzione è curata da Star-M, partner per la diffusione del format su Prime Video.
L’identità visiva è firmata da Flash Up Studio, mentre la regia è di Max Pozzi, che imprime al programma un ritmo moderno e dinamico, in sintonia con i linguaggi audiovisivi delle piattaforme digitali e dei social network. Con una formula che combina artisti affermati, nuove promesse, interviste, musica, ironia e provocazione, TILT! Music Generation punta così a costruire un ponte tra generazioni diverse e a raccontare la musica italiana con uno sguardo nuovo.
E tra una Orietta Berti pronta a confrontarsi con il mondo di Tony Effe e un Briga convinto che, a Sanremo, avrebbe potuto “vincere a mani basse”, il programma sembra avere già trovato la sua cifra: mettere gli artisti davanti alle loro parole, alle loro storie e alle loro provocazioni, fino a mandarli davvero in TILT!









