Penélope Cruz si commuove al Festival di Venezia 2026. La presentazione di Bunker, il nuovo film di Florian Zeller che la vede accanto a Javier Bardem, si è conclusa con una lunga standing ovation. Alla première dell’8 settembre, il pubblico ha applaudito per oltre un quarto d’ora: People riferisce di circa 16 minuti e documenta l’emozione dell’attrice durante l’omaggio della sala.
Bunker, la trama del film con Penélope Cruz e Javier Bardem
Al centro della storia c’è un architetto al quale viene proposto di progettare un rifugio di lusso alle Hawaii per un miliardario della tecnologia. Un incarico prestigioso, ma carico di implicazioni: mentre l’uomo si lascia coinvolgere dal progetto, il rapporto con la moglie comincia a risentirne.
Zeller ha spiegato di essere partito dal paradosso di imprenditori diventati ricchi connettendo le persone, ma pronti a isolarsi dal resto della società. Il bunker diventa così il simbolo di una distanza anche emotiva.
Cruz e Bardem, una coppia sul set e nella vita
Il ritorno insieme davanti alla macchina da presa ha riacceso la curiosità sulla loro collaborazione. Nell’incontro con la stampa, Bardem ha sottolineato l’importanza di separare il matrimonio dalle dinamiche dei personaggi.
Cruz ha raccontato che i progetti condivisi vengono scelti con attenzione: negli anni, diversi inviti sono stati rifiutati perché non adatti o incompatibili con i loro impegni. Per Bunker, la presenza di Zeller ha contribuito a creare le condizioni giuste.
Applausi a Venezia, ma i giudizi della critica non sono unanimi
L’entusiasmo della première va distinto dalle valutazioni sul film. Peter Bradshaw, sul Guardian, ha espresso riserve sulla costruzione del thriller e sullo sviluppo del rapporto coniugale. The Guardian.
Bunker è in concorso per il Leone d’Oro. Accanto ai protagonisti recitano Paul Dano, Stephen Graham e Patrick Schwarzenegger: un cast che riunisce cinema d’autore e volti molto riconoscibili anche dal pubblico delle serie.








