Medical drama – Quali sono i più amati e da vedere?

dott house medical drama

Quali sono fra le serie tv più diffuse e amate dai telespettatori? Indubbiamente i medical drama, ossia quelle serie ambientate in ospedali e cliniche, con vicende per lo più drammatiche.

Insomma, quelle con i personaggi in camice per intenderci! (In rari casi ne sono sprovvisti).

Medical drama: Come mai sono cosi amati

Ma cosa rende così interessante questo prodotto televisivo? Siamo solo noi “sadici” a voler vedere medici di corsa fra i corridoi di strutture ospedaliere, interventi a cuore aperto, gente che sta male (e a volte muore) o c’è dell’altro? Ovviamente c’è dell’altro!

Certo è che spesso dottori e cliniche, nella realtà, ci incutono un pò di paura, per non parlare di sale operatorie, strumenti medici e via dicendo.

Invece, osservando il tutto da fuori, con l’occhio di un semplice telespettatore, si crea una sorta di “coraggiosa curiosità”.

Poi ci sono casi clinici davvero strani, a volte hanno quasi dell’impossibile, e persone guarite, amicizie bellissime, storie di vita e, non per ultimi… dai, ditelo voi (!): gli amori nati tra le corsie! Eh sì, perchè senza di essi, i medical drama non risulterebbero poi così interessanti!

Un pò di pepe fra i vari membri dello staff medico fa sempre piacere 😉

Medical drama: quelli da vedere e rivedere

Di seguito vi elencherò 10 serie tv “ospedaliere”, alcune datate (ma sempre bellissime da rivedere), altre più recenti (certe ancora non trasmesse “in chiaro”).

Comunque sia, tutte consigliatissime. Cominciamo!

E.R. – MEDICI IN PRIMA LINEA

e.r medici

Iniziamo con E.R. – Medici in prima linea, secondo me il medical drama per eccellenza, o almeno il primo che fa capolino nella mia memoria. Uno dei primi da cui hanno preso spunto i seguenti, nonchè una delle più longeve e pluripremiate serie tv.

Ambientato nel pronto soccorso del County General Hospital di Chicago, E.R. (Emergency Room) è stato prodotto per ben 15 stagioni (dal 1994 al 2009) e vede un giovane George Clooney nei panni del famoso dr. Doug Ross, ruolo che gli ha regalato popolarità fra gli attori.

Ci sono altri volti divenuti noti dopo la loro apparizione in E.R., tra cui Julianna Margulies (l’infermiera Carol Hathaway), anche protagonista di The good wife, che per i suoi personaggi ha ottenuto svariati premi, e Maria Bello (la dr.ssa Anna Del Amico), ora famosa attrice per il cinema.

Una curiosità. Lo sapevate che E.R. originariamente doveva essere un film diretto dal grande Steven Spielberg? Diventata invece serie tv, il regista contribuì comunque a produrne l’intera prima stagione e a dare consigli sullo svolgimento delle vicende.

LA SIGNORA DEL WEST

LA SIGNORA DEL WEST

Altra serie datata e molto amata del genere medical drama, però non ambientata in un ospedale moderno, La signora del West. Tale signora, la dottoressa Michaela Quinn (dr. Mike), è interpretata da Jane Seymour.

Prodotta per un totale di 6 stagioni (dal 1993 al 1998), la serie è ambientata nel 1867, in un piccolo paese di frontiera del west (Colorado Springs), dove la protagonista (di Boston) si trasferisce dopo la morte del padre.

Qui la dottoressa dovrà affrontare i pregiudizi della gente del posto, che non vedono di buon occhio un medico donna, e i numerosi problemi sociali, culturali e politici del Colorado. Ma troverà anche l’amicizia degli indiani Cheyenne e l’amore di Byron, un abitante vedovo.

Una curiosità. La signora del West doveva avere una settima stagione, che però non si è mai fatta; la cosa lasciò esterrefatti i fans e causò una protesta di massa, così si decise di produrre un film (andato male in campo di ascolti), a cui ne seguì un secondo (che ottenne invece un grande successo).

DR. HOUSE – MEDICAL DIVISION, Medical drama da vedere

Dr House

Dr. Gregory House, meglio noto semplicemente come Dr. House.

Che dire di questo singolare personaggio? Primario zoppicante del reparto di medicina diagnostica del Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, ha grandi capacità nel risolvere anche i casi impossibili. E fin qui tutto ok. Ma…

Burbero, pigro, antipatico e menefreghista sia verso i colleghi sia verso i pazienti, dipendente dal Vicodin, potente analgesico oppiaceo che gli allevia il dolore alla gamba, la cui menomazione lo costringe ad usare un bastone per camminare.

Sherlock Holmes della medicina (infatti proprio dai romanzi del detective è ispirata la serie), House riesce a carpire anche i minimi impensabili indizi per risolvere casi clinici importanti. Per ottenere ciò non si dispensa dal rovistare (o meglio, far rovistare dal suo team) le abitazioni dei pazienti!

Prodotta dal 2004 al 2012, Dr. House-Medical Division è stata una delle serie ospedaliere più seguite in tv e ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

NIP/TUCK

NIP/TUCK

Mettete due bei chirurghi plastici, aggiungete una lussuosa clinica privata, un pò di sesso, “operazioni splatter”, un serial killer e donne perverse: ecco, vi presento Nip/Tuck!

Una delle serie che in assoluto mi ha incuriosito di più, perchè… gli eccessi, le manie e i colpi di scena non hanno limite! (E devo dire che durante la prima stagione, facevo veramente fatica a tenere gli occhi aperti durante i minuziosi interventi di chirurgia plastica).

Non saprei bene come definire questo particolare medical drama. Direi un mix ben dosato fra macabro, erotico e thriller.

Protagonisti delle improbabili vicende, i due amici/soci chirurghi plastici di Miami:

  • Sean McNamara (Dylan Walsh) – bello, affascinante, donnaiolo incallito incapace di innamorarsi se non di Kimber, splendida pornostar; il suo studio è adibito anche ad “uso personale”;
  • Christian Troy (Julian McMahon) – più posato e mansueto (almeno inizialmente), marito e padre; in seguito si scopriranno anche le sue strane manie.

Ci sono poi Julia (moglie di Christian che si scoprirà lesbica), Matt (figlio di Julia e Christian che si scoprirà essere invece figlio di Sean), e tanti altri personaggi invischiati in drammi più o meno scabrosi. Nella serie compaiono inoltre diverse guest star, tra cui Alanis Morissette, Alec Baldwin, Brooke Shields.

Nip/Tuck ha vinto nel 2005 il Golden Globe come Miglior serie drammatica.

Medical Drama: GREY’S ANATOMY

Catastrofica! Assolutamente catastrofica! Il Seattle Grace Hospital (poi Grey-Sloan Memorial Hospital) ha collezionato talmente tante perdite nello staff di medici e specializzandi, che ormai il cast originale si è ridotto all’osso. Spesso non semplici partenze, bensì incidenti mortali, aerei, automobilistici e chi più ne ha più ne metta…

Ciononostante, Grey’s Anatomy rimane il mio medical drama preferito. E quello che mi ha fatto versare più lacrime, soprattutto dopo l’uscita di scena, per l’appunto, di personaggi quali Derek (Patrick Dempsey), Mark (Eric Dane) e Lexie.

Ogni episodio della serie si apre e si chiude con un commento fuori campo di Meredith (Ellen Pompeo), la cui tormentata relazione col Dr. Stranamore (Derek Shepherd) e l’indissolubile amicizia con Cristina sono alla base della storia.

Nel susseguirsi delle stagioni (finora 13), abbiamo visto Meredith e gli altri tirocinanti diventare medici, abbiamo assistito a storie di sesso e amore tra le corsie dell’ospedale, ad amicizie nate, perse e ritrovate, a tristi vicende dei pazienti ricoverati, a tradimenti, nascite di figli, a matrimoni e divorzi. E ci siamo angosciati con episodi catastrofici quali aggressioni, bombe e sparatorie, aerei precipitati, incidenti d’auto, tempeste e incendi.

Un cocktail “micidiale” creato da Shonda Rhimes, che tiene incollati allo schermo milioni e milioni di telespettatori, facendo di Grey’s Anatomy una delle serie tv più seguite e amate.

PRIVATE PRACTICE

PRIVATE PRACTICE

Nato da una costola di Grey’s Anatomy, Private Practice si compone di 6 stagioni (prodotte dal 2007 al 2013) e segue le vicende della dottoressa Addison Montgomery, che proprio in Grey’s Anatomy è la ex moglie di Derek e brillante chirurgo neonatale.

In questa serie Addison (Kate Walsh) si trasferisce da Seattle (si licenzia dal Seattle Grace Hospital) a Los Angeles, dove accetta la proposta di lavoro di due ex compagni universitari, Sam e Naomi (freschi di divorzio) nella loro clinica privata.

All’ Oceanside-Wellness Group, oltre a Naomi (specialista della fertilità) e Sam (medico internista), lavorano Cooper (pediatra), Violet (psichiatra), la cui interprete è nota per essere stata Giudice Amy, Pete (naturopata e infettivologo), Charlotte (sessuologa e urologa).

Dalla quarta stagione, un altro personaggio, che successivamente abbiamo visto in Grey’s Anatomy, è entrato a far parte del cast di Private Practice: Amelia Shepherd, sorella di Derek ed ex cognata di Addison.

Fra insicurezze, desideri, amori e delusioni, donne partorienti e inseminazioni artificiali, e non per ultimi, episodi catastrofici (ebbene sì, anche qui Shonda Rhimes non si è risparmiata!), Addison riscoprirà sè stessa e troverà la felicità.

Anche questo un medical drama, secondo il mio modesto parere, davvero appassionante. Da (ri)vedere assolutamente!

BODY OF PROOF

BODY OF PROOF

Sicuramente, per chi come me ha amato alla follia Desperate Housewives, non sarà un volto sconosciuto quello di Dana Delany, protagonista assoluta di Body of proof.

Non solo medical drama ma anche police procedural, visto che le vicende si svolgono presso un laboratorio di medicina legale. Ma veniamo alla trama di questa serie nata nel 2011 e andata avanti per 3 stagioni.

Megan Hunt (D. Delany) è un brillante neurochirurgo di Filadelfia che, a causa di un incidente automobilistico che gli provoca un’alterazione della sensibilità delle mani, perde il suo lavoro. Oltre a ciò, deve affrontare anche una difficile vita privata.

Megan, non potendo più operare i vivi, decide di fare autopsie sui morti, così diventa medico legale e collabora con il dipartimento di polizia della città. Grazie al suo intuito, risolve i casi come una vera detective, indagando non solo sui corpi senza vita, ma anche sul campo. E superando il limite che divide il suo lavoro da quello delle forze dell’ordine.

Una curiosità. In un episodio di Body of Proof si fanno due espliciti riferimenti a Desperate Housewives (dove Dana Delany interpreta Katherine): il personaggio di Megan, infatti, pronuncia le frasi “Ho già vissuto in un quartiere come questo; le cose non sono mai come sembrano” e “Ti assicuro che le casalinghe disperate non fanno per te”.

NURSE JACKIE – TERAPIA D’URTO

NURSE JACKIE - TERAPIA D'URTO

Vi presento la versione femminile del dottor Gregory House: Jackie Peyton!

L’attrice Edie Falco (nota per il suo ruolo di Carmela nella serie I Soprano) è la protagonista del medical drama mixato a commedia nera Nurse Jackie – Terapia d’urto.

Jackie non è un dottore, ma un’infermiera del pronto soccorso del Manhattan-All Saint’s Hospital di New York. E come Dr. House è dipendente dai farmaci e si dimostra arrogante verso i suoi colleghi (ma non verso i pazienti, con i quali invece è molto umana). E’ sposata ma tradisce suo marito con un farmacista che gli procura facimente analgesici.

E’ molto in gamba e spesso si dimostra più capace dei medici dell’ospedale.

Nurse Jackie conta in tutto 7 stagioni, è stata prodotta dal 2009 al 2015.

Una curiosità. Dopo la messa in onda del primo episodio, l’Associazione degli infermieri di New York ha aspramente attaccato e criticato il personaggio di Jackie, chiedendo ad ogni fine episodio una sorta di spiegazione mirata a separare finzione e realtà; il network si è rifiutato, dichiarando che i telespettatori sono in grado da soli di distinguere le due cose.

THE KNICK

THE KNICK

Com’era la vita ospedaliera nelle strutture della New York del 1900?

Nel medical/period drama The Knick avrete la risposta! All’interno del Knickerbocker Hospital (abbreviato: Knick), il dottor John Thackery diventa “primario” (non so se a quel tempo si definiva così) di chirurgia, dopo il suicidio del suo mentore, il professor Chistiansen.

Il medico, dotato di grande talento e ammirato da tutti per i suoi interventi chirurgici, è cocainomane e fumatore di oppio.

Il personaggio di Thackery è ispirato al chirurgo statunitense William S. Halsted, realmente vissuto tra il 1852 e il 1922.

Nel ruolo di questo brillante dottore tossicodipendente, un quasi irriconoscibile Clive Owen (King Arthur, Closer, Elizabeth: The golden age, Inside man…), che per la parte è stato candidato ai Golden Globe come Miglior attore in una serie drammatica e ha vinto ai Satellite Awards nella medesima categoria.

La serie presenta scene crude, temi forti come il mercato nero dei cadaveri e temi attuali quali il razzismo. Assenti sentimentalismi vari.

The Knick è composto di sole 2 stagioni (2014-2015), da 10 episodi ognuna, e in Italia ancora non è stato trasmesso in chiaro (in onda su Sky Atlantic).

BRACCIALETTI ROSSI

BRACCIALETTI ROSSI

E come non citare i “nostri” Braccialetti Rossi nella lista dei più amati medical drama?

Una delle serie italiane più commoventi in assoluto, che durante la prima stagione mi ha fatto versare tutte le lacrime che solitamente verso in un anno! Non potrebbe essere altrimenti, visto che si parla di bambini e ragazzi ricoverati in ospedale…

Qui, a differenza dei medical drama sopra citati, le vicende ruotano intorno ai pazienti invece che allo staff medico. Storie di amicizia, di amore, di coraggio. Storie di vita. Ma anche (purtroppo) di morte.

E’ Leo, “veterano” dell’ospedale che si trova a combattere più volte il cancro, a fondare i “Braccialetti Rossi”. E tutti insieme, gli amici componenti del gruppo si daranno coraggio a vicenda, ognuno per la propria battaglia. Si parla di tumori (Leo, Vale, Nina), di anoressia (Cris), di incidenti (Toni, Chicco), di cecità (Flam), di coma (Rocco, Bea), di problemi cardiaci (Davide, Bobo).

Temi delicati e angoscianti ma che, attraverso le vicende dei protagonisti (a volte un pò surreali), hanno fatto di Braccialetti Rossi una delle serie più amate in Italia.

Al momento sono state trasmesse 3 stagioni e si sta lavorando alla quarta.

E voi, cari lettori, cosa mi dite? Vi piacciono i medical drama? Se sì, quali sono i vostri preferiti? Aspettiamo i vostri commenti! Scriveteci!

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Sono Valentina B., classe 1979, marchigiana. Ho un marito e un bimbo bellissimo e faccio la mamma a tempo pieno, il mestiere più duro e più bello del mondo! Mi piace scrivere e sono un'appassionata di libri, soprattutto romanzi. Amo il cinema e la televisione. Sono una nostalgica : adoro rivedere i vecchi film e programmi della mia infanzia e adolescenza e mi commuovo sempre!