Mauro Corona annuncia il suo addio a Cartabianca di Bianca Berlinguer e fa una rivelazione choc: “ho pensato più volte di impiccarmi“. Lo scultore, alpinista e scrittore ha rivelato che la prossima stagione di #Cartabianca sarà l’ultima della sua vita.
Mauro Corona addio a Cartabianca
A poche settimane dalla ripartenza di #Cartabianca, il talk politico condotto con grande successo da Bianca Berlinguer su Rai3 arriva la notizia che non t’aspetti. Mauro Corona, uno dei simboli del programma, ha deciso di lasciare. Ad ufficializzare la cosa ci ha pensato proprio lo scultore ed alpinista che è diventato popolare proprio grazie al talk politico dove si è più volte scontrato con la giornalista e conduttrice Bianca Berlinguer.
Ho capito di poter fare a meno anche della televisione. Quella che comincia l’8 settembre sarà la mia ultima stagione in video.
Con questo parole lo scultore e scrittore dalle pagine de La Repubblica annuncia il suo addio al programma di Rai3. Non solo, lo scrittore ha aggiunto:
Ho firmato un contratto, 500 euro a puntata, devo rispettarlo per necessità famigliari. – ha dichiarato. So che Repubblica rispetterà il mio terribile segreto. Ma l’istinto mi dice che ormai sono già visto e che non posso più fare la foglia di fico stesa sopra il vuoto. Appena libero, tornerò a riempire la mia fontana, rimasta secca.
Mauro Corona choc: “mi accompagna la tentazione del suicidio”
Polemico e controverso, Mauro Corona è sicuro della sua scelta consapevole che la sua popolarità è legata al programma Carta Bianca. A Repubblica, infatti, ha chiosato:
La prima domanda oggi la faccio io: se non fossi finito a fare il pagliaccio in tivù, Repubblica sarebbe qui a intervistarmi? – ha detto Corona – La risposta è no. Il problema, nella vita privata e in quella pubblica, è questo: tutti siamo schiavi della notorietà perché il resto non ha più un valore riconosciuto. Soldi e successo sono proporzionali alla fama e da questa droga non si salva nessuno.
Non solo, a sorpresa l’alpinista e scultore ha fatto una rivelazione choc parlando di suicidio. “Io sono un cattivo esempio” ha detto lo scrittore che ha aggiunto “dipendo dall’alcol, per questo mi accompagna la tentazione del suicidio. Negli ultimi anni ho pensato più volte di impiccarmi. Non l’ho fatto per salvare la dignità di chi mi è rimasto vicino“.
Sul finale poi la confessione che non ti aspetti legata ad una sensazione di vuoto perenne che l’alpinista è riuscito a colmare proprio grazie alla popolarità: “quel vuoto era il bisogno di essere riconosciuto, ammirato, persino invidiato e fermato per strada. Lo ammetto: ho voluto diventare famoso per cattiveria e in parte per vendetta“.









