Mars Attacks! – Opinioni e recensione del film

Mars Attacks film

Mars Attacks! è un film del 1996 di genere Fantascienza/Commedia diretto da Tim Burton, con protagonisti Jack Nicholson, Danny DeVito, Michael J. Fox, Tom Jones, Glenn Close, Jack Black, Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Natalie Portman, Pam Grier, Martin Short, Rod Steiger. Il film ha una durata di circa 101 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione sul film.

La Trama del film

James Dale, presidente degli Stati Uniti e il suo braccio destro Jerry Ross scoprono che una flotta di ufo marziani è prossima a giungere sulla Terra. Il nostro pianeta è circondato da un enorme numero di dischi volanti e questo causa le reazioni più contrastanti nell’opinione pubblica mondiale.

Mentre lo staff dello chief-in-commander è propenso a tentare una comunicazione diplomatica con gli extraterrestri, i capi militari vedono con sospetto la potenziale invasione, invocando un intervento con le armi nucleari.

Nel frattempo diversi individui in vari angolo del globo rimangono diversamente coinvolti nella situazione: il giovane fornaio Richie Norris vede partire il fratello Billy nell’esercito e rimane ad accudire l’anziana nonna malata, l’ex pugile Byron Williams continua a lavorare come comparsa in un prestigioso hotel di Las Vegas e attende di potersi riunire con l’amata moglie e i reporter Jason Stone e Nathalie Lake non vedono l’ora di sfruttare il fenomeno alieno a fini giornalistici, mentre l’affascinante scienziato Donald Kessler cerca un metodo per comunicare con i visitatori.

Il “primo contatto” viene organizzato nei minimi dettagli e l’atterraggio di una delle navicelle aliene viene organizzato nel Nevada, con l’ambasciatore marziano quale interlocutore. Sarà solo l’inizio di una serie di presunte incomprensioni che trascinerà tutti i personaggi coinvolti in un’incredibile avventura per la sopravvivenza della razza umana.

La recensione del Film

Che Tim Burton abbia una certa propensione per certo cinema classico, pur trasfigurato nelle sue visioni eccentriche e dark, è un dato di fatto: basti pensare alla scelta di un’icona come Vincent Price per il ruolo di creatore di Edward mani di forbice (1990). Ennesima conferma di questa sua vena piacevolmente citazionista è Mars Attacks!, geniale rivisitazione in forma moderna e satirica della fantascienza di serie b degli anni ’50.

Fin a cominciare dall’improbabile look degli alieni, ispirati ad una vecchia serie di figurine, il film punta le proprie carte su un tono semi-demenziale che sprigiona rimandi anche a titoli più recenti come Independence day (1996), uscito soltanto qualche mese prima, sempre e comunque puntando al puro divertimento di genere, tra gag e battute che denotano una notevole acutezza di scrittura nella loro esilarante verve omaggiante.

Gli ottimi effetti speciali in computer grafica curati dalla Industrial Light & Magic danno così vita ad invasori tanto brutti quanto buffi, e non disdegnano paradossali “sequenze erotiche”: il tentativo di seduzione da parte di un extraterrestre sotto mentite spoglie nei confronti del personaggio di Martin Short è una scena cult entrata nel comune immaginario cinefilo. La colonna sonora firmata da Danny Elfman richiama piacevolmente sonorità passate e la presenza di canzoni cult e celebrità musicali del calibro di Tom Jones (nei panni di se stesso) regala ulteriore brio alla già ricchissima narrazione.

I cento minuti di visione possono poi puntare su un cast delle grandissime occasioni: oltre ai nomi già citati nei precedenti paragrafi infatti la pellicola vanta infatti una parata di star, dal doppio Jack Nicholson (nei panni del Presidente USA e del proprietario di hotel Art Land) alla first lady di Glenn Close, da Michael J. Fox a Sarah Jessica Parker, e poi ancora Pierce Brosnan, Pam Grier, Danny DeVito, Rod Steiger, Jack Black e una giovanissima Natalie Porter, tutti alle prese con personaggi piacevolmente sopra le righe che si adattano magnificamente alla giocosa atmosfera generale.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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