Doc-Nelle tue mani, l’amato medical drama di Rai 1 e RaiPlay torna da giovedì 1 ottobre con la sua quarta stagione, mettendo Andrea Fanti di fronte a una sfida inedita: combattere contro le logiche della nuova gestione ospedaliera. Al suo rientro al Policlinico Ambrosiano dopo un lungo periodo di assenza, il protagonista si ritrova in una realtà trasformata, con Giulia nel ruolo di primaria, tagli al budget e risorse umane al minimo. In questo scenario complesso, il rischio di sacrificare la relazione umana con i pazienti si fa sempre più concreto, costringendo Fanti a difendere con tenacia la sua visione della professione medica.
“Doc – Nelle tue mani 4”, intervista esclusiva a Marco Rossetti e Giovanni Scifoni
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Marco Rossetti e Giovanni Scifoni, che ci hanno raccontato come evolveranno i loro personaggi, Damiano ed Enrico, di fronte all’arrivo di nuovi ingressi e alle sfide gestionali del reparto, soffermandosi sull’importanza di lanciare un messaggio forte sulle difficoltà del sistema sanitario attuale. Marco Rossetti ha spiegato come l’ingresso di una nuova radiologa arrivata dal passato stravolgerà gli equilibri del suo personaggio, costringendolo a confrontarsi con una vera e propria bufera emotiva: “Quando ritorna il passato, ritorna sempre come uno tsunami, è un’onda che si carica, per cui è qualcosa di inaspettato. Damiano si ritrova alle prese con questo nuovo personaggio e quindi dovrà fare, diciamo così, i conti su più fronti sotto il punto di vista sentimentale”.
Scifoni si è poi soffermato sul ruolo centrale della quarta stagione nel dare voce alle problematiche della sanità pubblica: “Se crolla il sistema sanitario, crolla tutto. Qual è l’alternativa? Vogliamo diventare come l’America e privatizzare tutto? Non credo. Ma questo sistema sanitario così non si sostiene. È un disastro per tutti, per i professionisti, per il personale sanitario, per i pazienti. Dobbiamo intervenire molto rapidamente. Non c’è soluzione. Noi raccogliamo questo grido e lo amplifichiamo. Sono molto contento che gli sceneggiatori e la produzione abbiano preso questa linea. È urgentissimo”.
Parlando del ruolo di Damiano, Rossetti ha condiviso una riflessione: “Mi ha regalato la capacità di non preoccuparmi, di dimenticarmi un pochino di me stesso e pensare a chi ho di fronte. Sì, ‘Doc’ dà questo: ci ricorda sempre che l’ascolto è un’arma meravigliosa che troppo spesso ci dimentichiamo di usare”. Giovanni Scifoni ha analizzato il rapporto speciale e di profonda lealtà che lega il suo personaggio, Enrico, ad Andrea Fanti di fronte alle battaglie contro la nuova gestione: “Enrico cerca di sostenere Doc sempre, qualunque decisione prenda, ma è onesto con Doc e gli dice esattamente tutto quello che pensa. Una volta che gliel’ha detto, poi è al suo fianco e lo sostiene”.
Interpellati poi quale sia il medicinale che non può assolutamente mancare nel loro armadietto, i due attori hanno risposto con ironia e aneddoti personali. Marco Rossetti ha ammesso di far ricorso solo a un rimedio di emergenza: “Non può mancare il cortisone, perché sono soggetto ad alcune allergie, per cui non prendo veramente quasi mai le medicine, sono molto contrario, cerco di non prenderle se non in casi eccezionali, però il cortisone ci sta. Ogni tanto, la sera prima di andare a dormire, un po’ di doping!”. Giovanni Scifoni ha invece sorpreso tutti rivelando un’abitudine decisamente insolita: “Nel mio armadietto dei medicinali non possono mai mancare le bustine di cloro con cui mi disinfetto tutto, che è il disinfettante più potente che c’è ed in questo modo devasta tutto. Ce l’avevo sempre perché soprattutto mi vengono spesso le unghie incarnite!”.









