Marco D’Amore al Magna Graecia Film Festival: “Gomorra è un fenomeno irripetibile, ora sogno soprattutto il cinema”

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Marco D’Amore torna al Magna Graecia Film Festival e ripercorre le tappe del progetto che ha segnato fortemente la sua carriera: Gomorra – La serie. L’attore e regista riflette sull’eredità che la serie tv gli ha lasciato, e ai nostri microfoni spiega perché ritiene difficile immaginarne un ritorno e racconta come oggi il suo sguardo sia rivolto soprattutto al cinema e non alle serie tv. Tra nuovi progetti in fase di scrittura e i consigli da spettatore, dalle sue dichiarazioni emerge il ritratto di un artista che continua a cercare nuove sfide e a mettersi in gioco continuamente.

Intervista a Marco D’Amore al Magna Graecia Film Festival

Marco D’Amore è stato tra gli ospiti del Magna Graecia Film Festival di Soverato durante la serata di ieri, lunedì 27 luglio 2026, dove ha incontrato la stampa per parlare del suo percorso artistico e dei progetti futuri. L’attore, diventato celebre a livello internazionale per aver interpretato il ruolo di Ciro Di Marzio in Gomorra – La Serie, ha ripercorso l’impatto che la serie tv ha avuto sulla sua vita professionale.

«Non lo so, non posso saperlo», risponde quando gli chiediamo come sarebbe stata la sua carriera senza Gomorra. «Quello che è certo è che avrei continuato a fare l’attore, come facevo da quindici anni prima che arrivasse quel progetto. Probabilmente avrei lavorato di più in teatro che in televisione o al cinema, ma questo è il mio mestiere e avrei continuato a portarlo avanti».

Un successo che ha cambiato letteralmente il suo percorso professionale e la sua popolarità, ma non il suo rapporto con la recitazione. Oggi, guardando al panorama televisivo, in cui molte serie cult del passato vengono riproposte o reinventate, D’Amore è convinto che la serie tv di cui ne è stato protagonista, Gomorra, rappresenti un caso unico e raro.

«Secondo me è inimitabile. E non lo dico perché manchino i talenti, anzi. Ci sono tantissimi attori, registi e autori bravissimi. Però Gomorra è nata in un preciso momento storico, culturale e sociale. È stata la somma di tanti fattori che difficilmente potranno ripetersi. Più che una questione artistica, è una questione di contesto».

I nuovi progetti di Marco D’Amore

Sul fronte dei nuovi progetti, l’attore rivela di essere impegnato anche nella scrittura di nuove idee cinematografiche, ma le sue priorità sembrano essere cambiate. «Ci sono tante cose su cui sto lavorando, soprattutto come autore. Però oggi sento un desiderio molto forte di tornare a fare cinema. In questo momento mi attrae più del lavoro seriale».

Una scelta maturata anche dopo l’impegno richiesto da Gomorra – Le Origini, esperienza alla quale ha dedicato quasi due anni della sua vita. «La televisione oggi mi piace anche molto da spettatore, ma dopo un progetto così impegnativo sento il bisogno di concentrarmi sul cinema».

Da appassionato di spettacolo, Marco D’Amore racconta di dedicare gran parte del suo tempo libero alle sale cinematografiche e al teatro, sua grande passione, mentre le serie televisive finiscono spesso nella lista di quelle da recuperare sulle piattaforme.

«Vado tantissimo al cinema e a teatro, quindi accumulo molte serie che vorrei vedere. Ultimamente sono riuscito a recuperare Adolescence di Jack Thorne e Stephen Graham, una serie che consiglio assolutamente. L’ho trovata straordinaria: molto dura, intensa, drammatica, recitata in maniera eccellente e scritta davvero benissimo».

Tra passato, presente e futuro, Marco D’Amore conferma così ancora una volta la volontà di continuare a sperimentare nuovi linguaggi professionali, senza rinnegare il progetto che lo ha consacrato, fatto conoscere al grande pubblico e portato al successo, ma con lo sguardo ormai rivolto verso nuove sfide cinematografiche di cui ben presto sentiremo parlare.

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.