Le migliori serie TV per imparare l’inglese

Volete mettere alla prova il vostro inglese? O volete cimentarvi nei primi passi per imparare l’onnipresente idioma usato da William Shakespeare? Nei tempi contemporanei è ormai semplicissimo usufruire di una serie tv in lingua originale e allora perché non provare a godere della recitazione pura degli attori non contaminata dal doppiaggio? Dopo i nostri speciali sulle serie tv da vedere assolutamente e sulle produzioni più divertenti pensate per il piccolo schermo, in questo nuovo speciale vi proponiamo otto serie tv in lingua inglese, da godere con o senza sottotitoli, per buona parte, e non poteva essere altrimenti, di origine britannica.

Serie tv per imparare l’inglese

Eccovi un elenco di 8 serie tv ideali per imparare l’inglese. Quelle scelte dalla nostra redazione sono: Sherlock, Dowton Abbey, I Simpson, Californication, Dr. House – Medical Division, Dexter, Big Little Lies – Piccole grandi bugie e Doctor Who. Scopriamole nel dettaglio.

Sherlock

Aggiornamento delle iconiche avventure della coppia formata dal detective Sherlock Holmes e dal suo inseparabile assistente John Watson, ambientate per l’occasione ai giorni nostri. Watson è qui un reduce della guerra in Afghanistan e non riesce a tornare ad una vita normale fino a quando, su suggerimento di un amico, non decide di andare a vivere come coinquilino del bizzarro Holmes.

Riportare a nuova gloria le storie raccontate nei mitici romanzi di Sir Arthur Conan Doyle pareva impresa impossibile, ma questa serie inglese creata nel 2010 da Steven Moffat e Mark Gatiss ha entusiasmato spettatori per quattro stagioni e tredici episodi in totale (e non è ancora ufficialmente conclusa), potendo contare sulle sontuose performance del duo di protagonisti interpretati da Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, lanciati poi definitivamente al successo.

Downton Abbey

La serie ha luogo a Downton Abbey, fittizia tenuta di campagna nello Yorkshire di proprietà del Conte e della Contessa di Grantham ed è incentrata sulle esistenze della nobile famiglia Crawley e dei loro servitori. Le vicende hanno inizio a partire dal 15 aprile del 1912, data di affondamento del Titanic nel quale il cugino del conte, James Crawley, e suo figlio Patrick, erede della loro proprietà, sono tragicamente deceduti nel naufragio. Nuovo intestatario diventa così il giovane Matthew, cugino di terzo grado della famiglia e legale nella città di Manchester. I Crawley, in particolare la Contessa Madre Violet, non vogliono che una persona che non ha intenzione di adattarsi alla loro vita aristocratica da loro condotta entri in possesso dei loro interi averi.

Eleganza sopraffina per questo period drama anglo-statunitense che ha appassionato milioni di spettatori e conquistato la critica. Sei stagioni e cinquantadue episodi con un film per il grande il schermo di prossimo arrivo.

I Simpson

I Simpson

L’iconica famiglia gialla del mondo d’animazione televisivo vede per protagonisti il buffo Homer, pigro e ubriacone padre di famiglia che incarna l’americano medio, la moglie Marge dall’improbabile chioma blu, il figlio discolo Bart e la studentessa modello Lisa, appassionata di sax, oltre all’infante Maggie (che ha sempre in bocca il ciuccio) e allo smemorato nonno. Le vicende hanno luogo nella fittizia cittadina americana di Springfield, dove si intersecano le storie di numerosi personaggi ricorrenti entrati in egual misura nel cuore del pubblico.

Trenta stagioni (con altre due già annunciate) e quasi settecento episodi per una delle serie che ha rivoluzionato il mondo animato del piccolo schermo fin dai primissimi anni ’90. Personaggi ormai conosciuti da tutti, grandi e piccini, in una forma sporca e cinica che aiuta a riflettere sul contemporaneo, con versioni ad hoc di figure realmente esistenti o provenienti da altri media che regalano sempre varietà e grande divertimento.

Californication

Hank Moody è un rispettato scrittore di New York dalla vita incasinata che esercita un fascino morboso sulla maggior parte delle donne. L’uomo si è trasferito nell’odiata Los Angeles per supervisionare la trasposizione cinematografica del suo libro più famoso, il cult God Hates Us All (Dio ci odia tutti), scoprendo come stia per essere adattato in una melensa commedia romantica intitolata A Crazy Little Thing Called Love con “Tom e Katie”. Hank, in pieno “blocco dello scrittore” cerca di ritrovare il suo talento, perdendosi tra le avventure di una notte e tentando al contempo di aggiustare il rapporto con la ex compagna Karen, per la quale prova ancora un sincero affetto, ed essere un padre migliore per la figlia adolescente Becca.

David Duchovny, star di X-Files, è lo straordinario protagonista di questa serie comedy a sfondo erotico, dove il nostro è un sciupafemmine incallito che prova a rimettersi in sesto per la sua famiglia. Divertimento e scene piccanti per sette stagioni e ottantaquattro episodi diventati di culto.

Dr. House – Medical Division

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Dieci anni prima House è stato vittima di un infarto dalle cui complicazione è diventato zoppo dalla gamba destra e ha dovuto iniziare una terapia di antidolorofici, diventandone dipendente. L’uomo, un dottore a capo di una squadra di medicina diagnostica presso il fittizio ospedale universitario Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, usa metodi poco convenzionali con i propri pazienti: maleducato e solitario, cerca di non creare rapporti umani stroppo stretti sia con le persone delle quali deve prendersi cura sia dei propri colleghi. Il protagonista si specializza nei casi più insoliti che tenta di risolvere grazie all’arguzia e all’intelletto.

Ispirato ai casi di Sherlock Holmes, questo medical-drama ha segnato una netta svolta nel relativo filone, proponendo quale assoluta star una figura fuori dai canoni e volutamente scostante, ricca comunque di un’umanità sempre crescente nel corso otto stagioni e quasi duecento episodi andati in onda dal 2004 al 2012. La visione in lingua originale è consigliata anche per imparare termini medici in idioma inglese.

Dexter

Rimasto orfano quando aveva soltanto tre anni, Dexter è stato cresciuto da Harry Morgan, sergente della polizia di Miami. Quando scopre che Dexter ha ucciso degli animali, l’uomo comprende come il figlio abbia un carattere sociopatico e da potenziale serial killer: con l’obiettivo di evitargli un futuro in carcere o sulla sedia elettrica, gli insegna a rivolgere la propria rabbia verso quei criminali che per falle giuridiche sono riusciti a farla franca. Secondo questo codice le vittime devono essere soltanto assassini, stupratori, pedofili e chiunque potrebbe recar grave danno alla la società. Dexter diventa un tecnico forense nell’analisi delle tracce ematiche, prestando servizio insieme alla sorellastra Debra, diventata agente di polizia come il padre. Per apparire una persona normale, Dexter frequenta Rita, una donna separata con due figli piccoli e, nonostante i lati più oscuri della sua psiche, stringe legami di sincera amicizia con amici e colleghi, in particolare proprio con Debra.

Ispirata al romanzo La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay, Dexter è una serie a suo modo rivoluzionaria, capace di rendere carismatica e degna di empatia una figura così “estrema”, magistralmente interpretata da Michael C. Hall e da gustare rigorosamente in originale per godere di tutte le sfumature.

Big Little Lies – Piccole grandi bugie

La serie si concentra sulle tre protagoniste femminili: Celeste, Jane e Madeline sono tre madri, tra loro compagne inseparabili, che vivono a Monterey, in California, affrontando i piccoli e grandi problemi della quotidianità e scoprono delle falle tra le loro amicizie. Madeline è turbata dal fatto la figlia stia crescendo sotto la tutela della nuova fidanzata del suo ex-marito, Jane è una ragazza madre con un evento tragico nel suo passato ancora da metabolizzare, e Celeste è costretta a subire i soprusi del compagno. Il loro noioso tram-tram è ad una svolta quando durante un festa di beneficenza per i genitori, organizzata dalla scuola frequentata dai figli, avviene un omicidio.

Doveva concludersi con la prima stagione ma, visto il grande successo di pubblico e critica, ne è da poco stata realizzata una seconda. E non è difficile comprendere l’exploit di Big Little Lies – Piccole grandi bugie, dovuto soprattutto alla regia di Jean-Marc Vallée (autore dell’osannato film Dallas Buyers Club) e al talentuoso cast al femminile capitanato da Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Shailene Woodley e Laura Dern, con Meryl Streep che si è aggiunta negli episodi più recenti.

Doctor Who

Doctor Who

La serie racconta le avventure del Dottore, un viaggiatore del tempo e dello spazio, e delle sue compagne e compagni a bordo del Tardis, la macchina del tempo e astronave usata dal protagonista. Protagonista che è l’ultimo Signore del Tempo, razza aliena originaria del pianeta Gallifrey che da sempre si oppone ai malvagi alieni per preservare e mantenere la pace nell’universo ed evitarne la distruzione: tra questi vi sono i suoi mortali nemici, i Dalek, distruttori del suo pianeta natio e della sua intera specie.

La serie fantascientifica più longeva di sempre, con oltre ottocento episodi spalmati in trentasette stagioni (26 della serie classica e 11 della nuova), continua ad appassionare migliaia di fan per via di avventure sempre nuove e originali che vedono per protagonista il Dottore, al quale nel corso degli anni hanno prestato volto diversi attori. Il personaggio infatti cambia sembianze per un effetto narrativo di rigenerazione e si è “modificato” ad oggi per ben quattordici volte: dal 2018 è di sesso femminile, con Jodie Whittaker, prima donna a ricoprire il ruolo. Per un franchise che sembra destinato a continuare ancora a lungo.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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