8 serie TV consigliate da tutti, assolutamente da vedere

8 Serie Tv da vedere assolutamente

Dopo le varie classifiche relative al mondo del cinema, andiamo ora ad occuparci dell’universo televisivo con alcuni speciali sulle serie tv da vedere che ogni appassionato dovrebbe prendere in considerazione. Da grandi classici del passato a franchise più recenti, un viaggio tra i generi attraverso il quale è anche possibile farsi un’idea di come le produzioni per il piccolo schermo o per il mercato streaming sia cambiato ed evoluto nel corso del tempo, mantenendo sempre inalterato l’obiettivo di suscitare stupore e interesse da parte del pubblico.

Serie TV consigliate da tutti

Eccovi un elenco delle 8 serie tv che consigliamo di vedere assolutamente. Quelle scelte dalla nostra redazione sono: Stranger Things, Game of Thrones, I segreti di Twin Peaks, X-Files, Lost, Breaking Bad, Black Mirror, Star Trek. Scopriamole nel dettaglio.

Stranger Things

Ad Hawkins, una tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers scompare in circostanze misteriose; contemporaneamente in una struttura segreta nei pressi del luogo uno scienziato è vittima di una creatura mostruosa. Proprio dal laboratorio una ragazzina dotata di strani poteri che era lì reclusa riesce a fuggire e si imbatte nei migliori amici del ragazzino sparito nel nulla: Mike, Dustin e Lucas.

La nuova arrivata, che si fa chiamare Undici come il numero che porta tatuato sul braccio, si nasconde nell’abitazione di Mike ed è a conoscenza delle sorti di Will, finito in una sorta di realtà parallela conosciuta come il Sottosopra. Sulle tracce del bambino scomparso vi è anche lo sceriffo Hopper, la madre del piccolo e il fratello maggiore, ai quali ben presto si aggiunge Nancy, la sorella di Mike. Le indagini scoperchieranno segreti e misteri al di là di ogni immaginazione. Questa tra la serie tv più seguite degli ultimi anni recupera le atmosfere tipiche degli anni ’80 sia a livello narrativo, con dei ragazzini al centro della vicenda, che per toni e influenze visive e musicali.

La produzione realizzata da Netflix offre un accattivante mix tra fantascienza e avventura e indaga nelle tematiche (pre)adolescenziali con l’ideale appeal citazionista.

Game of Thrones

Game of Thones

Eddard Stark, lord di Grande Inverno, riceve la visita del suo vecchio amico Robert Baratheon, ora re dei sette regni, e della sua numerosa famiglia. Il sovrano intende nominarlo come Primo Cavaliere, ossia il suo braccio destro, per gestire una situazione politica instabile: Robert in particolare teme che gli ultimi superstiti della nobile casa Targaryen, che sedeva sul trono di spade prima dell’ultima guerra, tentino di eliminarlo. Nel frattempo il figliastro di Stark, Jon Snow, decide di arruolarsi come Guardiano della notte a protezione della Barriera, un enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini da terre inospitali dove vivono popolazioni selvagge e dalle quali è ora in arrivo una minaccia mai vista prima.

La lotta per il potere coinvolgerà molte altre famiglie, tra cui quella dei Lannister alla quale appartiene anche Cersei, moglie del re e sorella gemella del capo della guardie Jaime. Si è da poco conclusa, con una stagione a dir poco controversa (visivamente spettacolare ma narrativamente meno convincente), il viaggio fantasy di una delle serie tv più viste di sempre, che ha appassionato allo schermo milioni di spettatori in ogni angolo del globo, vero e proprio fenomeno di massa che ha segnato nuove vette in ambito televisivo. Personaggi iconici, tradimenti, colpi di scena inaspettati in 73 puntate ricche di emozioni e tratte dalla saga letteraria de Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, quest’ultima non ancora terminata.

I segreti di Twin Peaks

A Twin Peaks, amena località montana nello stato di Washington, viene ritrovato il cadavere nudo di una giovane ragazza nascosto in un telo di plastica. Lo sceriffo e il medico locale scoprono che la vittima è Laura Palmer, una delle ragazze più popolari e figlia dell’avvocato Leland. Il fatto di cronaca sconvolge la cittadina ma non è finita qui perché anche un’altra giovane del posto viene ritrovata in gravi condizioni presso il confine canadese.

L’FBI decide di affidare le indagini all’agente speciale Dale Cooper che, grazie ai suoi modi affabili, si integra subito nella comunità. Il detective possiede inoltre della capacità fuori dal comune che gli torneranno utili nella ricerca degli indizi e di potenziali sospetti, con personaggi sempre più bizzarri che troverà sulla sua strada. La serie cult creata e diretta da David Lynch è recentemente tornata con una terza stagione, ma la nascita di una delle leggende televisive per eccellenza risale addirittura al 1990: il visionario regista si muove tra istinti noir e thriller per offrire un qualcosa di mai visto prima, onirico e fuori di testa al punto giusto per imprimersi magistralmente nell’immaginario comune del grande pubblico.

X-Files

x files

Tra i vari uffici dell’FBI ve ne è uno sconosciuto all’opinione pubblica, denominato X-Files: il compito di chi vi lavora è indagare sui casi che risultano come inspiegabili, privi di una logica razionale e con potenziali origini sovrannaturali. L’agente Fox Mulder ne è la mente e il cuore, essendosi appassionato al paranormale dopo il rapimento della sorella ad opera, secondo lui, da parte di forze extraterrestri.

Nonostante l’ostracismo di colleghi e superiori l’uomo cerca di svelare una sorta di complotto che tenterebbe di insabbiare questi misteri e che vedrebbe tra le menti il misterioso Uomo che fuma. La storia di Mulder è destinata a cambiare per sempre con l’assegnazione del suo nuovo partner, la ricercatrice e medico Dana Scully, che utilizza invece un approccio più logico e scientifico nella cura delle indagini. La singolare coppia nonostante le iniziali diffidenze finirà per scoperchiare una serie di segreti e bugie dai quali potrebbero dipendere le stesse sorti dell’umanità.

Undici stagioni (le prime negli anni ’90, le ultime nel biennio 2016-2018), due film per il grande schermo e serie di romanzi e fumetti per uno dei franchise più iconici che abbia mai solcato il piccolo schermo: X-Files è diventata un vero e proprio culto per milioni di appassionati e il duo formato da Mulder e Scully (perfettamente interpretati da David Duchovny e Gillian Anderson) è entrato nell’immaginario comune. Un poliziesco che si unisce a mystery e fantascienza in maniera originale e ricca di suspense, capace di giocare con i generi con perfetto equilibrio.

Lost

Il volo di linea 815 della compagnia australiana Oceanic Airlines, partito da Sydney e diretto a Los Angeles, precipita il 22 settembre del 2004 su un’isola sperduta. I sopravvissuti, circa una cinquantina, trovano rifugio sulla spiaggia e cercano di resistere in attesa dell’arrivo dei soccorsi, i quali però non sembrano arrivare: uno dei motivi è da imputarsi al fatto che l’aereo è andato fuori dalla rotta prevista di mille miglia.

Il luogo è inoltre teatro di strani e misteriosi eventi, il che porterà i superstiti a tentare vie di fuga alternative: proprio nella ricerca di una potenziale salvezza scopriranno che altri individui sono naufragati sull’isola in precedenza. Nel frattempo tra i vari personaggi iniziano a crearsi solidi legami e vengono alla luce segreti e scheletri nell’armadio che complicheranno ulteriormente le cose.

Da molti ritenuta l’apice raggiunto dal piccolo schermo, Lost è una delle serie tv da vedere assolutamente, anche a dispetto di una puntata finale che ha fatto storcere non poco il naso a gran parte dei fan. Sei stagioni più alcuni episodi speciali per un’opera narrativamente stratificata che fonde elementi fantastici e fantascientifici con uno stile accattivante e un gran numero di personaggi dalle notevoli sfaccettature.

Breaking Bad

Breaking Bad

Walter White è un rispettato professore di chimica, prossimo a diventare padre per la seconda volta: dopo il primogenito Walter “Flynn” Junior, sofferente di una paralisi cerebrale che gli causa problemi di linguaggio e camminare con le stampelle, l’uomo aspetta dalla moglie Skyler una bambina. Il protagonista nonostante il suo lavoro è costretto, per via della crisi economica, a dividersi in un doppio lavoro come dipendente di un autolavaggio.

Il rapporto con chi lo circonda non è dei migliori e Walter si sente spesso sminuito, in particolare quando si trova a parlare con il cognato Hank, agente della DEA (l’agenzia federale antidroga statunitense) che millanta le sue avventure. Walter si trova inoltre ad affrontare la diagnosi di un cancro ai polmoni e le cose si complicano sempre di più, almeno fino a quando non si imbatte casualmente nel suo ex studente Jesse Pinkman, ora diventato uno spacciatore.

Il professore, tramite le sue conoscenze scientifiche, decide di cucinare cristalli di metanfetamina per il ragazzo, il quale li distribuirà con grande successo: sarà solo l’inizio di un insolito sodalizio che li porterà a dominare il mercato della droga. Ecco un’altra delle serie tv da guardare assolutamente, considerata tra le vette più alte mai raggiunte sul piccolo schermo: Breaking Bad è un’opera innovativa e piacevolmente scomoda nelle sue tematiche, illuminata dalla carismatica presenza di Bryan Cranston, tra i più grandi interpreti della sua generazione e vero fiore all’occhiello di un cast all’altezza.

Black Mirror

Ecco una produzione antologica che ha rivoluzionato il mondo della serialità: da poco è uscita la quinta stagione, resa disponibile su Netflix, della creatura partorita da Charlie Brooker. Una narrazione che in ogni puntata approccia tramite storie sempre diverse e scollegate i temi contemporanei, con l’utilizzo della tecnologia in derive sempre più fantastiche e futuristiche, con uno stile altrove più realistico e in altre più mystery, indagando i pericoli che derivano da tale sviluppo.

Dalla prima puntata in assoluto, nella quale il Primo Ministro inglese sotto ricatto doveva avere un rapporto sessuale con un maiale per salvare una principessa rapita, a Vota Waldo! in cui alle elezioni si candida un pupazzo dalla dialettica scurrile, da Caduta libera in cui una splendida Bryce Dallas Howard vive in un mondo in cui i voti sui social network determinato lo stato sociale fino al romantico San Junipero, love-story tra sci-fi, realtà virtuale e anni ’80, Black Mirror ha sempre colpito per personalità e originalità, dando vita ad una serie di piccoli film che formano un illuminante e inquietante universo tematico a loro stante.

Star Trek

Un viaggio “diretto all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima“: questa è tra le più celebri tagline dell’universo fantascientifico ideato nel 1966 da Gene Roddenberry, contante ad oggi sei distinte serie televisive (una d’animazione) e tredici capitoli cinematografici. L’unico franchise di genere capace di rivaleggiare per successo e numero di appassionati con la saga di Star Wars, dalla quale si distingue per un tono più maturo e ponderato.

L’esplorazione della galassia in compagnia prima del capitano Kirk e del venusiano Spock e in seguito del Picard di Patrick Stewart (prossimo a fare ritorno in un nuovo progetto), fino a giungere agli ultimi reboot per il grande schermo firmati da J. J. Abrams, si ammanta di fascino e mistero da oltre cinquant’anni, riuscendo sempre a rinnovarsi con primigenia forza spettacolare.

Ma insieme all’impianto ludico i vari episodi hanno anche indagato nelle tematiche sociali, sfruttando le dinamiche “aliene” per raccontare anche il nostro mondo e le sue relative evoluzioni, in un percorso di crescita che ancora oggi sembra destinato a proseguire a lungo.

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Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto a pane (anzi focaccia, da buon genovese) e classici hollywoodiani e scoperto, con il trascorrere degli anni, il fascino di cinematografie più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte a 360 gradi, senza restrizioni geografiche o temporali di sorta, scrivo nel settore su svariate testate da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito della critica musicale. Con un debole per il tennis (primo estimatore di Roger Federer), il rock dalle sonorità più estreme a quelle più leggere e cantautoriali, e la birra artigianale, perché una buona pinta, insieme a un film, ci sta sempre bene.

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