La Gialappa’s fa ridere con gli Europei

Storico ritorno alle origini per il trio di “voci comiche” più amato dall’italico popolo: la Gialappa’s Band torna a parlare di calcio durante i Campionati Europei, in partenza il 10 giugno.

Ad ospitare la trasmissione, così come tutte le ventisette partite in programma, sarà Rai 4, una delle reti più giovani di Mamma Rai. Gli incontri di pallone saranno accompagnati dalla cronaca semiseria di Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto.

“Cercheremo di offrire quanto di meglio ci sia per seguire un europeo con tante squadre, un europeo che si presta particolarmente alla Gialappa’s” – racconta il trio – “possiamo giocare con ben ventiquattro squadre e faremo spettacolo anche e soprattutto quando l’Italia non sarà in campo. Ci sono squadre assurde, molte delle quali sconosciute al grande pubblico, e per noi questo è un vantaggio. Oltretutto se, dopo un estenuante campionato, vuoi seguire seriamente l’europeo a 24 squadre devi essere malato. Insomma, noi giocheremo con tutto questo”.

“La logica è quella (raccontare il calcio con un linguaggio semplice, ndr). Se fai l’espertone di calcio, e anche la definizione di esperto è tutta da dimostrare, alla fine rompi anche le scatole, ti rivolgi a chi sa tutto e non a chi vuole, magari solo in questo caso, seguire l’evento – queste le parole della Gialappa’s a La Repubblica – Chi vuole sapere anche le cose minime le va a cercare da altre parti, non da noi. È un po’ come quando seguiamo Sanremo, non per forza sappiamo tutto del festival e dei cantanti, ma abbiamo attraversato generazionalmente una bella parte della storia della musica, quella vera, non quella fatta premendo soltanto un tasto del computer. La logica qui è la stessa, noi conosciamo il calcio ma è piacevole avere con noi gente che non ne sa mezza e che non gli interessa che l’Islanda ha fatto 13 gol durante la qualificazione e bada poco alle statistiche. A parte che poi gli statistici sono quelli che dopo la quarta partita di campionato stabiliscono che ‘la Juve non vincerà mai’…”.

Non resta che attendere il fischio d’inizio!