Sarà decisamente un martedì sera insolito quello che attende domani i fans di Io sono Farah. La soap turca con Demet Özdemir e Engin Akyürek non sarà infatti trasmessa nel serale di Canale 5 oggi, martedì 27 gennaio.
Io sono Farah sospesa nella programmazione serale di Canale 5
Amara sorpresa per i fans della dizi turca Io sono Farah che stasera, come di consueto, si collegheranno alla rete ammiraglia Mediaset. Il serial drammatico – dopo averci tenuto compagnia con una puntata in daytime – stasera non andrà in onda.
La decisione arriva dai vertici di Cologno Monzese ed è da ricercare nella volontà di prevedere una programmazione speciale per oggi, Giornata della Memoria. Per questa occasione Mediaset ha deciso di sospendere la serie e trasmettere in prima serata il film di Bisio “L’ultima volta che siamo stati bambini”.
Io sono Farah, quando tornerà su Canale 5?
Il serial drammatico turco mantiene inalterato il suo appuntamento in daytime, con episodi che vanno in onda dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 14:15 circa. Potremmo quindi trovare la nostra beniamina già domani pomeriggio. Per ritrovare ad attenderci le vicende di Farah nel serale dovremmo invece attendere la prossima settimana.
Come anticipato, la variazione palinsesto Mediaset del 27 gennaio è una decisione temporanea, legata all’esigenza di portare sul piccolo schermo un film che ricordi a tutti l’importanza del Giorno della Memoria e che sia più coerente con la giornata simbolicamente dedicata alle vittime dell’Olocausto. A partire dalla prossima settimana si tornerà alla programmazione consueta, e i fans Io sono Farah potranno ritrovare la loro serie tv preferita ad attenderli anche il martedì in prime time.
Variazione palinsesto Mediaset: il film di Bisio al posto di Io sono Farah
Sarà il film ideato, diretto e interpretato da Claudio Bisio ad occupare stasera lo slot orario solitamente dedicato alle vicende di Farah. “L’ultima volta che siamo stati bambini” è una pellicola commovente ambientata a Roma nel 1943. La trama vede quattro bambini – di cui uno ebreo – vivere la loro amicizia in una cornice drammatica.
La seconda Guerra Mondiale li metterà a dura prova, ma i quattro ragazzi sapranno superare uniti le crudeltà del conflitto. Crescendo troppo in fretta, mostreranno che anche la forza dell’amicizia può fare piccoli “miracoli”.










