Il terzo indizio – Rete Quattro, ore 21:15

Tornano questa sera Alessandra Fiero e Gianluigi Nuzzi, conduttori del programma “Il terzo indizio” in onda su Rete Quattro.

Il programma in questione è stato definito come la “docu-fiction” spin-off di Quarto Grado: l’obiettivo è raccontare i fatti di cronaca vera con l’ausilio di attori che recitano su un set, al fine di non svelare in molti casi l’identità dei soggetti coinvolti.

Per permettere agli spettatori di comprendere a pieno le vicende narrate, i casi vengono sempre preceduti da interviste ed altri contenuti multimediali che rievocano il caso.

A differenza di Quarto Grado, dunque, “Il terzo indizio” descrive, in maniera un po’ più romanzata, casi di cronaca già passati in giudicato, dei quali, dunque, possono essere richiamati gli atti d’inchiesta senza interferire con indagini in corso.

Al centro della puntata di questa sera, la storia di due donne – Antonella Multari e Luciana Biggi – vittime dello stesso carnefice, Luca Delfino.

Antonella, stanca dei messaggi, delle minacce, delle aggressioni e di tutti gli atti di stalking perpetrati in suo danno da Luca, cerca disperatamente di troncare la relazione.

A nulla servirà la denuncia sporta dalla ragazza alle Forze dell’Ordine: durante un’uscita a Sanremo con una sua amica, Antonella viene aggredita alle spalle da Luca che, sotto gli occhi attoniti dell’altra ragazza, le infligge 40 coltellate e la uccide.

L’aspetto inquietante di tutta la faccenda è dato dal passato di Luca, già macchiato di sangue ma rimasto impunito.

Un anno prima che uccidesse Antonella, infatti, Luca era rimasto coinvolto nell’omicidio di un’altra sua ex, Luciana Biggi, per il quale l’uomo era stato assolto per insufficienza di prove!

Per l’omicidio di Antonella, la Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni ed 8 mesi per Luca.

Se volete seguire fatti di cronaca che troppo spesso, purtroppo, sentiamo tra le notizie dei nostri telegiornali, sintonizzatevi su Rete Quattro, ore 21:15.

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).