Nuova settimana de “La Pennicanza”, il programma di Fiorello e Fabrizio Biggio in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Anche oggi, 45 minuti che confermano la cifra dello show: improvvisazione pura, attualità macinata in diretta e comicità imprevedibile, capace di saltare da un tema all’altro senza perdere ritmo.
Fiorello e il caso Pausini-Mengoni: “Le canzoni sono di tutti”
La puntata si apre con Fiorello visibilmente contrariato da un titolo di giornale: “Certe canzoni non si toccano. Laura Pausini nella bufera per la cover di Marco Mengoni”. Lo showman prende posizione con un intervento che diventa subito un piccolo manifesto sul senso delle cover: “Sono molto arrabbiato per questa notizia”, commenta, mettendo in chiaro di non avere nulla contro Mengoni, ma criticando l’atteggiamento di chi “getta fango” su chi si permette di reinterpretare un brano.
Per Fiorello, la cover non è un sacrilegio ma un omaggio, un gesto di stima: se davvero esistessero canzoni “intoccabili”, allora anche chi ha fatto la storia della musica dovrebbe aver alzato un muro. E l’esempio, ovviamente, arriva immediato: Frank Sinatra, citato per sottolineare quanto sia naturale che un repertorio venga attraversato, reinventato, riportato in vita. “Ricordatevi che le canzoni sono di tutti”, ribadisce, chiudendo con l’idea più semplice e più efficace: una canzone può essere una pietra miliare, ma resta un linguaggio condiviso.
Collegamento dal Quirinale: “Bed rotting” e duetto trap sull’Inno di Mameli
Dopo l’apertura musicale, si passa subito alla satira con il collegamento “istituzionale” dal Quirinale, dove il Presidente racconta la sua settimana. Il tono è quello surreale tipico del programma: “È andata bene. Ho fatto un po’ di bed rotting”, dice, traducendo con orgoglio professionale l’arte del “marcire a letto”. E mentre descrive lenzuola sporche di sugo e briciole di patatine lasciate con precisione scientifica, la gag si allarga: adesso, spiega, deve “recuperare” eventi socio-culturali a cui non ha partecipato… non per impegni, ma perché non è stato invitato.
È qui che arriva uno dei picchi della puntata: il riferimento all’“evento di altissimo profilo sinaptico”, il trentesimo anniversario della nascita di Giulia De Lellis. La celebrazione “a casa, come una comune mortale” diventa il pretesto per una collezione di dettagli comici: la colletta con i corazzieri, il regalo improbabile e soprattutto la chiusura che ribalta tutto in chiave musicale: il Presidente si era preparato per un duetto con il fidanzato della De Lellis con l’Inno di Mameli in versione trap.
La videochiamata: “Milly Carlucci” e il colpo di scena finale
La puntata prosegue con una videochiamata a sorpresa: sarebbe Milly Carlucci. Il motivo? Un invito che suona come una tentazione e una trappola insieme: “Rosario, ti chiamo perché al prossimo Ballando con le Stelle come ospiti speciali abbiamo già Belen, Federico Fashion Style e Donald Trump… Magalli mi ha detto no all’ultimo secondo, quindi avrei davvero bisogno di te”.
Fiorello sta per rispondere quando la voce si interrompe e arriva il twist: non è Milly, ma Giulia Vecchio, imitatrice e conduttrice di Hot Ones, annunciata dal 23 gennaio su RaiPlay, che compare a sorpresa in studio a fine puntata, chiudendo il cerchio con un effetto “dietro le quinte” che è perfettamente nello stile de “La Pennicanza”.
Tennis e tv: la stoccata sulla programmazione e il “multiscreen”
Nel finale spazio al tennis, con Fiorello che commenta la programmazione e punge la fruizione “da piattaforma”: “Sky non ha l’Australian Open… amici di DAZN, però, una cosa ve la devo dire: nella schermata home, nel primo quadratino ci sono i nomi dei due contendenti, negli altri solo ‘Campo 2’, ‘Campo 3’. Fate il multiscreen con tutti i nomi che si vedono bene!”. Un’osservazione pratica trasformata in battuta, come spesso accade nel programma: piccole cose quotidiane, lette come se fossero grandi questioni di Stato.
Una puntata che attraversa musica, attualità e televisione
Si chiude così una nuova puntata de “La Pennicanza”, che anche oggi conferma la sua formula: un flusso continuo dove musica, cronaca pop, attualità e televisione diventano materiale comico in tempo reale. Fiorello e Biggio cavalcano l’imprevisto, lo amplificano e lo trasformano in racconto, tenendo insieme indignazione, parodia e ironia con quella leggerezza che fa sembrare tutto spontaneo — anche quando il colpo di scena arriva proprio all’ultimo minuto









