Chris Cringle, alias Santa Claus, e sua moglie Ruth lavorano in un una fabbrica di giocattoli che tutti gli anni prepara i regali per milioni di bambini in ogni angolo del mondo. Ma con i piccolo pargoli che diventano sempre più discoli, anche il lavoro per Babbo Natale diminuisce e l’azienda si sta trovando ad affrontare un periodo di crisi, al punto che Cringle si trova costretto ad accettare un’offerta di collaborazione con l’esercito americano, relativa alla realizzazione di attrezzature militari.
In Fatman – Caccia mortale a Babbo Natale, il protagonista avrà anche altri grattacapi da risolvere. Il ricco e viziato Billy Wenan, un ragazzino che ha ricevuto del carbone per via di come si è comportato durante l’anno, assolda infatti lo spietato sicario Jonathan Miller per vendicarsi di quello che considera un imperdonabile affronto.
Fatman: un costume troppo stretto – recensione
Una divertente action-black-comedy che rilegge l’iconica figura di Babbo Natale in salsa grottesca, pur in maniera assai diversa da quanto aveva fatto il Babbo Bastardo (2003) di Billy Bob Thornton. Qua a vestire i panni del barbuto dispensatore di regali troviamo un irresistibile Mel Gibson, in uno dei ruoli più riusciti dell’ultima parte di carriera, che si cala con la giusta sintonia nei panni di un burbero Santa Claus senza mezze misure.
E il film vive sul dualismo tra questi e l’implacabile villain di Walter Goggins, nel ruolo di un killer sui generis anch’esso spassoso, pronto a dare il via ad una resa dei conti senza esclusione di colpi che si completa in quella resa dei conti finale, memore di certo cinema western e pulp, con tutte le conseguenze del caso.
La vendetta è meravigliosa
Diretto da Eshom Nelms e Ian Nelms, conosciuti come i Nelms brothers, Fatman – Caccia mortale a Babbo Natale non manca di stilettate contro il capitalismo e l’ossessione per i regali, incarnati dalla figura del crudele bambino che diventa a conti fatti l’effettivo villain del racconto. Il tutto in una commistione di generi che nella sua ora e mezzo di visione riesce a intrattenere proprio grazie alla sua semplicità, senza cullare ambizioni che non siano quelle di offrire uno svago scacciapensieri.
E naturalmente anche contro l’interventismo militare statunitense, con l’esercito che si ritrova ad addestrare gli elfi per produrre dispositivi in serie per chissà quali guerre in vari angoli del mondo. Certo tutte critiche che appaiono più in superficie e come contorno, ma comunque godibile abbellimento di una versione diversa della classica storia natalizia.
Conclusioni finali
Una black comedy d’ambientazione natalizia, con la figura di Santa Claus affidata a un Mel Gibson tanto gigione quanto paradossalmente in parte, vera barba bianca inclusa. A dargli filo da torcere lo spietato sicario di Walter Goggins, in una sfida caricaturale che trova effettivo compimento solo in quella resa dei conti che guarda al cinema western.
Fatman – Caccia mortale a Babbo Natale (un sottotitolo italiano che dice già tutto) si fa forza sulla sua essenza scarna e diretta, priva di eccessive contorsioni narrative, e anche quando rischia di scadere nel ridicolo si ferma sempre prima di abbracciare totalmente il kitsch. Un film strampalato e divertente, che non vuole vendersi per quel che non è.









