Emma Muscat, intervista all’ex allieva di Amici: “Carriera e figli? Certo che si può. Sanremo rimane il mio sogno nel cassetto”

Emma Muscat

Il 12 giugno è uscito “Sweet Panorama” il nuovo singolo di Emma Muscat.  Il pezzo unisce elementi vintage ed estetica contemporanea, creando un immaginario brillante e raffinato, quasi da cartolina. Nel testo, Emma Muscat affronta con un approccio giocoso e ironico i temi della seduzione e dell’attrazione, intrecciando fantasia e suggestioni glamour. Tra immagini di lusso, scenari da riviera e riferimenti simbolici al mondo della ricchezza e dell’eleganza, “Sweet Panorama” costruisce una narrazione leggera e volutamente sopra le righe, in cui realtà e immaginazione si mescolano in un’atmosfera vivace e cinematografica.

Noi di SuperGuida TV abbiamo intervistato in esclusiva Emma Muscat. La cantante ha spiegato com’è nato il nuovo singolo: “Il brano è nato intorno a gennaio, nei primi mesi dell’anno, appena sono rientrata in Italia dopo la pausa che mi ero presa per la gravidanza. Per me rappresentava una sorta di rinascita. Abbiamo quindi pensato a un suono fresco e nuovo per Emma, qualcosa che il pubblico non aveva mai sentito da me: una direzione più positiva e leggera, fortemente ispirata agli anni Ottanta. Questa canzone è nata in modo molto giocoso, perché volevamo scrivere un brano estivo, ironico e spensierato. Non è autobiografica: è piuttosto una fantasia che parla di seduzione, glamour e fantasie romantiche. Per una volta, quindi, non si tratta di una canzone autobiografica, come invece è accaduto per molti dei brani che ho scritto in passato”. 

Emma Muscat ha poi ripercorso la sua esperienza ad Amici di qualche anno fa: “L’avventura in generale è stata meravigliosa, un’esperienza che non dimenticherò mai. È stata bellissima e mi ha fatto crescere molto, sia dal punto di vista umano che professionale. Probabilmente le serate sono state le mie parti preferite del programma, anche perché si lavorava tutta la settimana per poi esibirsi il sabato. La mia edizione era in diretta, quindi c’era anche tutta l’adrenalina del momento: tutto accadeva lì, in diretta, e non sapevi mai cosa aspettarti. Era qualcosa di completamente nuovo per me. Avevo già esperienza sul palco, ma questa era un’altra cosa, totalmente diversa. È stata un’esperienza bellissima: se potessi, tornerei indietro in un attimo. Con i miei ex compagni di avventura, invece, non mi sento molto”. 

Lo scorso anno Emma è diventata mamma: “Io sono sempre stata una persona che ha voluto seguire entrambe le strade, senza però rinunciare alla carriera. Non è facile, ma se hai dei buoni supporti, tutto diventa possibile. Sono stata anche una delle persone che, quando è andata a Verissimo, ha parlato apertamente di questo tema, perché ho sempre voluto continuare la mia carriera e, allo stesso tempo, essere magari un’ispirazione per altre donne, soprattutto nel mondo della musica. Credo che si possa fare. Ogni tanto bisogna prendersi del tempo per sé e dedicarsi anche ai figli, ma con la giusta determinazione e un buon equilibrio tra vita personale e professionale si può fare tutto, anche per noi donne”, ha dichiarato.

A domanda diretta se ha pensato di partecipare il prossimo anno al Festival di Sanremo, ha risposto: “Sanremo per me è il sogno più grande, il sogno nel cassetto. In passato ho provato a partecipare a Sanremo Giovani, ma la canzone non è stata selezionata. Rientra sicuramente nei miei piani riprovarci, magari anche per il Festival di Sanremo Big, forse con una collaborazione su un brano che ho già. Non so però se sono pronta a riprovarci adesso, perché sento di dover ancora fare un po’ di strada per far capire questa nuova direzione e questo nuovo capitolo che sto iniziando”. 

Emma Muscat, intervista esclusiva all’ex allieva di Amici

Emma, è da poco uscito il tuo nuovo singolo “Sweet Panorama”. Com’è nata l’idea? 

Il brano è nato intorno a gennaio, nei primi mesi dell’anno, appena sono rientrata in Italia dopo la pausa che mi ero presa per la gravidanza. Per me rappresentava una sorta di rinascita. Abbiamo quindi pensato a un suono fresco e nuovo per Emma, qualcosa che il pubblico non aveva mai sentito da me: una direzione più positiva e leggera, fortemente ispirata agli anni Ottanta. Questa canzone è nata in modo molto giocoso, perché volevamo scrivere un brano estivo, ironico e spensierato. Non è autobiografica: è piuttosto una fantasia che parla di seduzione, glamour e fantasie romantiche. Per una volta, quindi, non si tratta di una canzone autobiografica, come invece è accaduto per molti dei brani che ho scritto in passato.

Hai intrapreso una direzione artistica diversa. Cosa ti porti dietro della Emma di prima? 

Tutto quello che ho vissuto in passato ha contribuito a costruire l’Emma che sono oggi, quindi porto sempre con me ogni esperienza. Allo stesso tempo, però, ho imparato dai miei errori e da quelle situazioni in cui forse non mi sono sentita del tutto a mio agio. Da quest’anno, però, sento davvero di essere una persona nuova: un’Emma rinata.

Anche la maternità forse ti ha aiutato in questo senso. 

Oggi mi sento sicuramente più matura. In passato, invece, davo importanza a cose che adesso non considero più rilevanti. Se le metto a confronto con ciò che oggi è davvero importante per me, mi rendo conto che molte delle preoccupazioni che avevo allora non avevano il peso che pensavo.

Oggi le donne faticano a scegliere tra carriera e maternità. Hai mai avuto timore che l’essere madre potesse penalizzare la tua carriera? 

Io sono sempre stata una persona che ha voluto seguire entrambe le strade, senza però rinunciare alla carriera. Non è facile, ma se hai dei buoni supporti, tutto diventa possibile. Sono stata anche una delle persone che, quando è andata a Verissimo, ha parlato apertamente di questo tema, perché ho sempre voluto continuare la mia carriera e, allo stesso tempo, essere magari un’ispirazione per altre donne, soprattutto nel mondo della musica. Credo che si possa fare. Ogni tanto bisogna prendersi del tempo per sé e dedicarsi anche ai figli, ma con la giusta determinazione e un buon equilibrio tra vita personale e professionale si può fare tutto, anche per noi donne.

Sono passati ormai anni dalla tua esperienza ad Amici. Che ricordi hai? 

L’avventura in generale è stata meravigliosa, un’esperienza che non dimenticherò mai. È stata bellissima e mi ha fatto crescere molto, sia dal punto di vista umano che professionale. Probabilmente le serate sono state le mie parti preferite del programma, anche perché si lavorava tutta la settimana per poi esibirsi il sabato. La mia edizione era in diretta, quindi c’era anche tutta l’adrenalina del momento: tutto accadeva lì, in diretta, e non sapevi mai cosa aspettarti. Era qualcosa di completamente nuovo per me. Avevo già esperienza sul palco, ma questa era un’altra cosa, totalmente diversa. È stata un’esperienza bellissima: se potessi, tornerei indietro in un attimo. Con i miei ex compagni di avventura, invece, non mi sento molto.

All’uscita di Amici cosa hai trovato? E’ stato difficile? 

Dopo Amici devo dire che ho vissuto tutto in modo molto leggero, divertendomi anche molto. Quando sono uscita e ho iniziato a rendermi conto di quante persone mi riconoscevano e mi fermavano per strada, è stata una sensazione bellissima. Ho vissuto quell’esperienza davvero bene, ed è stato un periodo altrettanto bello anche dopo Amici.

Nella musica capita che le persone si fermino all’estetica. Che rapporto hai con la bellezza? 

Anche durante Amici mi è capitato che alcune persone si fermassero all’estetica, senza andare oltre. Io, invece, sento di avere tanto da dare e tanto da dire. È una cosa con cui ho dovuto imparare a convivere: a volte le persone si fermano all’apparenza ed è difficile andare oltre questo primo impatto. Però, da parte nostra, dobbiamo riuscire a tirare fuori tutto quello che abbiamo da esprimere. Una volta, ad esempio, ho cantato struccata ad Amici, perché si diceva che dessi troppa importanza al trucco. Sono quindi salita sul palco completamente struccata, proprio per provare a comunicare qualcosa in più. Alla fine, però, non è colpa mia se qualcuno si ferma solo all’apparenza.

Sanremo è nei tuoi programmi? Negli anni hai presentato dei brani? 

Sanremo per me è il sogno più grande, il sogno nel cassetto. In passato ho provato a partecipare a Sanremo Giovani, ma la canzone non è stata selezionata. Rientra sicuramente nei miei piani riprovarci, magari anche per il Festival di Sanremo tra i big, forse con una collaborazione su un brano che ho già. Non so però se sono pronta a riprovarci adesso, perché sento di dover ancora fare un po’ di strada per far capire questa nuova direzione e questo nuovo capitolo che sto iniziando.

Ad oggi parteciperesti ad un altro talent? 

No, non credo. Ho già fatto il mio percorso e sono stata giudicata, anche quando ero più piccola, quindi ci stava. Adesso però rimettermi di nuovo in gioco ed espormi nuovamente al giudizio non me la sento. Finché si tratta di un programma televisivo in cui posso cantare ed esibirmi, va bene, ma in questo momento non sono pronta a sottopormi di nuovo a dei giudizi.

Alla recitazione ci pensi?

Mi interessa tantissimo. Ho anche recitato: ho fatto recitazione per quasi tutta la mia vita, fino ai 12-13 anni, poi mi sono dedicata al nuoto, sono anche una nuotatrice. È sempre stata comunque una cosa che mi piacerebbe fare. Il mio ruolo ideale sarebbe quello della cantante con accento straniero, ambientata in Italia: sarebbe il mio film perfetto, ideale.