Anni dopo aver ucciso il marito, nonché padre di suo figlio, per legittima difesa, la terapeuta Violet Gates ha finalmente accettato di rimettersi in gioco nel mondo degli appuntamenti romantici, spinta dalla sorella minore Jen. Sarà proprio lei a occuparsi del nipotino Toby la sera in cui Violet è pronta a incontrare Henry Campbell, affascinante fotografo conosciuto tramite un’app di incontri.
La protagonista di Drop – Accetta o rifiuta ignora però che le ore a venire si trasformeranno presto in un incubo. La location scelta per la cena è il Palate, ristorante di lusso situato all’ultimo piano di un grattacielo di Chicago. Henry è in ritardo e le chiede di aspettarlo al bar, dove Violet si rilassa sorseggiando un drink e scambiando qualche battuta con il personale e gli altri clienti. Quando finalmente i due vengono accompagnati al tavolo, il telefono della donna inizia a ricevere una serie di file tramite un sistema di condivisione wireless attivo nel raggio di pochi metri. Il contenuto dei messaggi si fa rapidamente minaccioso: immagini e video rivelano la presenza di un uomo mascherato all’interno della casa di Violet, pronto a uccidere Toby e Jen se lei non seguirà alla lettera le istruzioni ricevute.
Drop – Accetta o rifiuta, una genesi più reale del previsto – recensione
Nel 2022 l’attrice Olivia Sui si trovava a cena con il fidanzato Sam Lerner in un ristorante di Los Angeles quando iniziò a ricevere sul telefono una serie di meme di Shrek via AirDrop da un mittente anonimo. Quello che la coppia definì un episodio “inquietante e bizzarro” si trasformò presto in un’ossessione condivisa: cosa accadrebbe se uno scherzo apparentemente innocuo degenerasse in qualcosa di sinistro? Lerner, anche produttore del film, sviluppò l’idea coinvolgendo Blumhouse Productions e il regista Christopher Landon, dando così vita il via alla messa in cantiere di Drop – Accetta o rifiuta.
Un thriller tecnologico che cerca costantemente la tensione, finendo però talvolta per forzare la mano, con colpi di scena e situazioni rocambolesche a scandire l’ora e mezzo di visione. Se l’ultima parte risulta alquanto improbabile, la porzione centrale ambientata quasi interamente in questo ristorante “sul tetto del mondo” riesce comunque a garantire un discreto livello di suspense, chiedendo però allo spettatore una certa sospensione dell’incredulità.
Teso e divertente anche quando assurdo
È chiaro fin da subito come Drop – Accetta o rifiuta non abbia alcuna intenzione di prendersi troppo sul serio, a partire da un prologo drammatico in cui un caso di violenza domestica viene liquidato in modo piuttosto sbrigativo. L’operazione punta quasi esclusivamente a un intrattenimento di genere, fatto di continui cliffhanger e ribaltamenti su chi possa essere la mente dietro il diabolico ricatto che coinvolge la povera Violet. L’accumulo progressivo di richieste sempre più estreme alza l’adrenalina, con il testo dei messaggi che appare in sovrimpressione accanto ai personaggi per snellire l’impianto visivo.
La scelta di rendere la protagonista una madre iperprotettiva, segnata dalla tragedia vissuta, trasforma la sua casa in una fortezza videosorvegliata, e quelle stesse telecamere che dovrebbero garantirle sicurezza diventano lo strumento attraverso cui il villain esercita una tortura psicologica a distanza. Come già dimostrato nel dittico di Auguri per la tua morte e nel divertente Freaky (2020), Landon ha ritmo e polso, e sa gestire l’anima più irriverente e scattante del racconto, pur costringendo chi guarda ad accettare le regole del gioco per godere appieno del film.
Conclusioni finali
Un thriller che sfrutta la tecnologia come motore della tensione, con app per smartphone e telecamere di sorveglianza trasformate in materia narrativa per delineare i contorni dell’incubo in cui precipita la protagonista, terapeuta segnata da una tragedia passata qui convinta di partecipare a un innocuo incontro galante.
La presenza magnetica di Meghann Fahy e la regia ad alto ritmo di Christopher Landon permettono così di mettere in secondo piano i limiti di una sceneggiatura volutamente esagerata e fuori controllo, tra rivelazioni e continui ribaltamenti pensati unicamente per tenere, ludicamente, lo spettatore col fiato sospeso fino al risolutivo epilogo.









