Buon 70esimo compleanno, Susan Sarandon!

Spegne ben 70 candeline quest’oggi una delle attrici più impegnate nel sociale di Hollywood: la poliedrica Susan Sarandon.

Con una carriera cinematografica di oltre 40 anni sulle spalle, Susan ha lentamente imposto la sua bravura recitativa nel panorama hollywoodiano.

Vincitrice di premi Oscar, l’attrice non ha mai perso un colpo, impegnandosi sia nel campo recitativo che in ambito sociale.

Ma ripercorriamo brevemente le tappe salienti della sua vita.

La sua vita…

Susan Abigail Tomalin – alias Susan Sarandon – nasce a New York City il 4 ottobre 1946.

Crescendo in una rigida famiglia cattolica che le impone un’istruzione strettamente religiosa, diventa ben presto un’adolescente ribelle.

Memorabili sono le sue prese di posizione nel corso di numerose manifestazioni in piazza contro la guerra in Vietnam ed a favore dei diritti civili.

Nel 1999, infatti, l’attrice fu addirittura arrestata durante una protesta a New York. Il motivo? La morte, per mano della polizia, di venditore ambulante della Guinea Amadou Diallo.

L’età non ha minato la sua anima contestatrice, anzi: ancora oggi sono note le sue passate prese di posizione contro l’amministrazione Bush e la guerra in Iraq.

Dopo il diploma, la Sarandon si trasferisce a Washington per frequentare la Catholic University of America Drama School.

Sarà proprio tra le aule universitarie che conoscerà il suo futuro primo marito, Chris Sarandon, con il quale convolerà a nozze nel 1968.

… e la sua carriera.

Nonostante i ruoli interpretati in numerosi film già dal 1974, la popolarità arriva per l’attrice solo nel 1991, quando interpreta, al fianco di Geena Davis, il film cult Thelma & Louise di Ridley Scott.

L’attrice, tuttavia, non vincerà l’Oscar grazie al precitato film, nè con il successivo L’olio di Lorenzo di George Miller, tantomeno per il ruolo interpretato ne Il cliente di Joel Schumacher.

L’ambita statuetta, infatti, varcherà la soglia di casa Sarandon per la prima volta nel 1995, quando l’attrice vestirà i panni di suor Helen Prejean in Dead Man Walking – Condannato a morte.

La filmografia di Susan Sarandon è davvero ricca. Per citarvi solo alcuni film, posso menzionarvi:

  • Nemiche amiche (1998) di Chris Columbus;
  • Moonlight Mile – Voglia di ricominciare (2002) di Brad Silberling con Dustin Hoffman;
  • Due amiche esplosive (2002) di Bob Dolmen insieme a Goldie Hawn;
  • Romance & Cigarettes (2006), durante il quale lavorerà con John Turturro;
  • Come d’Incanto (2007) con Patrick Dempsey;
  • Nella valle di Elah (2007) assieme a Tommy Lee Jones.

Negli ultimi anni, pur sperimentando la recitazione in alcune serie tv, la Sarandon ottiene una parte nel film Going Place di Turturro (definito uno spin-off de Il grande Lebowski).

Curiosità

Sapevate che la Sarandon ha origini italiane? Nel 1916 suo nonno, Giuseppe Criscione, sbarcò negli Usa dalla città di Ragusa dove era nato nel 1901.

In una delle tante interviste, la Sarandon ha dichiarato con orgoglio:

Non ho mai fatto nessun intervento di chirurgia plastica. Penso che le donne abbiano il diritto di fare ogni cosa vogliano anche del loro corpo se questo le fa sentire meglio con se stesse. Certo, è difficile fare questo lavoro e vedere sullo schermo ogni tua singola ruga.

Non mi piace quando i chirurghi fanno di tutto per rendere perfette le donne che alla fine sembrano come bambole di plastica con seni giganti. Una cosa, questa, che mi fa davvero paura

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Sono una web writer in erba ed un'aspirante copywriter. Da sempre subisco il fascino delle parole in tutte le sue forme: forse non è un caso che il mio nome (Eufemia, dal greco “ eu phemì ” = colei che parla bene) contenga un verbo che significa 'parlare, dire, raccontare, etc'. Scrivere, infatti, rappresenta una delle mie più grandi passioni assieme al canto, alla musica ed ai viaggi. Sono una vera divoratrice di pellicole cinematografiche, amo i ‘courtroom drama’ - i film che si svolgono prevalentemente nelle aule di giustizia - e tutti i thriller. Per me, attori come Al Pacino, Robert De Niro e Jack Nicholson sono mostri sacri del cinema. Le serie tv che non smetterei mai di rivedere, invece, sono ‘Gomorra’, ‘How to get away with murder’ e ‘Lie to me’ (anche se vorrei trovare il tempo per vedere ‘House of cards’ e ‘Mad Men’).