Nel pieno del suo tour “Baila (Sexy Thing) 25th – Under The Moonlight”, Zucchero accende il dibattito sul futuro del Festival di Sanremo e sulla partecipazione italiana all’Eurovision Song Contest.
Sanremo 2027: Zucchero elogia l’idea di Stefano De Martino
Prima del suo concerto allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna, Zucchero ha espresso senza mezzi termini la sua opinione sull’ipotesi di separare il vincitore del Festival dall’artista chiamato a rappresentare l’Italia nella competizione europea, una proposta che negli ultimi mesi è stata avanzata da Stefano De Martino, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2027.
«Non è un campionato, è una partita a ping pong. Non è un campionato mondiale», ha detto Zucchero rivolgendosi ai giornalisti plinti a Bologna. «Io sono passato di lì, anche se sono arrivato penultimo. Ma se fossi un direttore artistico opterei per questa roba qua. Cioè che non chi vince deve necessariamente andare là».
Per l’artista, infatti, la vittoria a Sanremo e la partecipazione all’Eurovision dovrebbero essere due percorsi distinti. «Mi sembra il Festival di Castrocaro. Vincevi Castrocaro e andavi di diritto a Sanremo. Non va bene. Ci deve andare qualcuno che ha i cog*ioni per andare all’Eurovision, che può essere competitivo».
Un ragionamento che va nella direzione di una selezione più mirata per la manifestazione europea, privilegiando la capacità di confrontarsi con un pubblico internazionale rispetto al semplice risultato ottenuto sul palco dell’Ariston.
Zucchero sull’Eurovision
Nel suo intervento, Zucchero ha poi espresso un giudizio particolarmente critico sull’Eurovision stesso, sostenendo che pochi artisti abbiano realmente tratto benefici duraturi dall’esperienza. Tra le eccezioni ha citato i Måneskin, protagonisti di un successo globale dopo la vittoria del 2021.
Il tour che celebra i 25 anni di “Baila (Sexy Thing)”
Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo prima della tappa bolognese del tour che celebra i 25 anni di “Baila (Sexy Thing)”, uno dei brani più iconici della sua carriera. Accompagnato dalla sua storica superband, Zucchero ha attraversato oltre quattro decenni di musica con una scaletta ricca di classici, da “Spirito nel buio” a “Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…”, passando per “Miserere”, “Diamante”, “X Colpa di Chi?” e naturalmente “Baila (Sexy Thing)”.
Tra blues, rock e soul, il concerto ha alternato momenti di grande energia a passaggi più intimi, come il lungo dialogo con il pubblico che ha preceduto “Un soffio caldo”. Eppure, a poche ore dalla serata bolognese, a fare notizia sono soprattutto le parole dell’artista sul rapporto tra Sanremo ed Eurovision, un tema destinato a restare al centro del confronto nel mondo della musica italiana anche nei prossimi mesi.









