Tragedia in Puglia: Emma vicina alla sua terra!

Emma Marrone

A pochi giorni di distanza dallo scontro dei treni avvenuto in Puglia molti artisti , soprattutto del Salento, commentano la situazione accaduta.

Una tragedia certamente gravissima e che forse si poteva evitare e il tam tam mediatico sui social è inevitabile tra quanti vogliono manifestare la loro vicinanza e solidarietà a coloro che hanno perso la vita ma soprattutto ai familiari delle vittime che dovranno sostenere un lutto così grave.

Chi ha perso, il figlio, chi la fidanzata, chi la moglie, chi la sorella, sono dei vuoti incolmabili che nessuno può sanare.

Anche Emma Marrone, benchè sia in vacanza ha voluto dire la sua.

Intervistata dal Corriere della Sera ha dichiarato:

Sono in vacanza però continuo a informarmi. Sui giornali online e sui social ho visto quella foto dei due treni dall’alto. Quando ho capito che era accaduto nella mia Puglia è stato un colpo.

Qualcosa di temendo, una tragedia e un’ingiustizia per quelle vittime e per le loro famiglie, c’è chi ha perso un compagno, un figlio, un amico, un parente…

Preferirei però partire da come è stata affrontata questa tragedia dai pugliesi. Non lo dico per campanilismo, ma è la realtà dei fatti. Ho visto un lavoro di squadra coordinato che ha coinvolto ospedali, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari.

E’ uscito lo spirito e il cuore dei pugliesi. Questo è il Sud: se c’è da buttarsi fra le macerie nessuno si tira indietro.

Tuttavia Emma ha anche aggiunto

La gente si deve incazzare , lo scontro fra i due treni si poteva evitare è  inaccettabile che nel 2016 ci siano ancora tratte ferroviarie con chilometri in cui c’è un binario unico – I politici accorrono solo quando ci sono i morti.

Adesso non servono, sono inutili. Sento già arrivare il pregiudizio contro il Sud, non solo la Puglia: ignoranti e sempliciotti, gente rimasta al carretto. Sembra che queste terre siano soltanto una risorsa da sfruttare per il grande cuore delle persone e per il mare da giugno ad agosto”

CONDIVIDI