Swept Under – Sulle tracce del serial killer: trama, recensione e opinioni sul film

Swept Under

Swept Under – Sulle tracce del serial killer è un film thriller del 2015 che potrebbe piacere o non piacere. Il problema? Il finale. Il regista, forse, non è riuscito a concludere degnamente la pellicola e portare il climax al suo spannung. Un bel problema. Il telespettatore, infatti, rimane in attesa di qualcosa, o di qualcosa di più, e non riuscendo ad ottenerlo termina la visione con l’amaro in bocca.

Swept Under – Sulle tracce del serial killer: cast e trama

Nel cast del thriller diretto da Michel Poulette vi sono fra i protagonisti: Devin Kelley e Aaron Ashmore. Vediamo la trama e le opinioni su questa pellicola del 2015.

Trama del film

Morgan Sher, una giovane e bella donna, proprio durante uno dei suoi turni di pulizia dei vari luoghi del crimine ha trovato un importante indizio e ha deciso di portarlo alla stazione di polizia. Qui ha trovato il detective Ed Braxton che non le ha prestato la benché minima  attenzione. Per sua fortuna, però, ad ascoltarla è stato il partner del detective, Nick Hopewell. L’uomo è rimasto affascinato dalle intuizioni della donna riguardo all’omicidio. Per questo motivo i due hanno così iniziato a lavorare insieme sul caso.

Lavorando fianco a fianco, però, i due hanno scoperto anche di provare qualcosa l’uno per l’altra. Tutto sembrava così procedere a gonfie vele, ma le cose hanno preso una piega diversa quando Nick e Sher si sono ritrovati faccia a faccia con la vera identità dell’assassino. Pian piano sono emersi vecchi segreti che hanno fatto scoppiare un vero e proprio caos.

Recensione del film

Film carino e ben costruito, se non fosse per il suo finale. Il regista e gli sceneggiatori sono riusciti a costruire un buon thriller, inserendo elementi più legati alla commedia, come la possibile storia d’amore fra i protagonisti, ma anche elementi più horror. I telespettatori riescono a seguire il tutto con interesse e ad appassionarsi sia alla vicenda amorosa che alle indagini. Gli intrighi mettono alla prova l’intelligenza di chi guarda, lo spingono ad immedesimarsi nel detective e a fare ipotesi. Peccato però che tutto termini in una bolla di sapone. Il finale è troppo frettoloso, troppo poco ben studiato.

Il cast d’attori ha fatto un ottimo lavoro. I ruoli sono stati assegnati con cognizione di causa e ciascun personaggio riesce a smuovere una qualche curiosità in chi guarda. Il pubblico arriva poi a sperare che i due protagonisti abbiano anche una storia d’amore. Questo è sicuramente qualcosa che va ben oltre il film thriller.

Buona, infine, anche la scelta delle varie location ed il montaggio.

Insomma se non fosse per il finale sarebbe davvero un bel film. Visto però che proprio la parte terminale della pellicola non convince vi consigliamo di vederlo solo se proprio non c’è nulla di meglio in giro.

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Sono una giornalista pubblicista e amo la televisione, anche i programmi trash. Una mia prof del liceo mi ha insegnato che bisogna avere la mente aperta e guardare sempre tutto. C’è un tempo per ogni cosa: un tempo per  un bel documentario, un tempo per un talk polito e un tempo per Gemma e Giorgio o il GF Vip.   Potrei riguardare all'infinito le puntate di Grey’s Anatomy e Una Mamma per amica. Divisa fra Emilia Romagna e Abruzzo, amo viaggiare e scoprire piccoli angoli di Paradiso anche se il mio habitat naturale è la spiaggia.

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