Sofia Panizzi, intervista esclusiva all’attrice: “La musica nasce dalle mie tempeste interiori. E ora sogno il palco di Sanremo”

Sofia Panizzi
PH ANDREA METE

Attrice romano-classe 1996, già nota al pubblico per le sue interpretazioni sul grande schermo in Te l’avevo detto di Ginevra Elkann e Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, oltre che per il suo ruolo nel celebre musical Aggiungi un posto a tavola, Sofia Panizzi fa il suo esordio nel panorama musicale con ‘Diluvio’, il suo primo singolo accompagnato dal videoclip diretto da Salvatore De Chirico. Un brano intimo e viscerale che nasce dalla volontà di dare voce alle tempeste interiori, esplorando la complessità delle emozioni e le tante sfaccettature che convivono in ognuno di noi.

Sofia Panizzi, intervista esclusiva all’attrice

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Sofia Panizzi. Sulla genesi del brano, ha raccontato: “Diluvio affonda le sue radici nell’esigenza profonda di tradurre in parole e note una sensazione intensa che ho vissuto in un momento ben preciso della mia vita. Volevo però che quel vissuto individuale si ampliasse, diventando il racconto di una fase che tutti attraversiamo, quando dentro di noi combattono pensieri opposti e sentimenti contrastanti che fatichiamo a far convivere. Diluvio rappresenta proprio questo: l’accumularsi di stati d’animo che ci affollano la mente, ci disorientano e ci abbattono, fino al momento in cui tutto trova finalmente uno sfogo e viene spazzato via come da una pioggia liberatoria”. 

Il singolo esplora le contraddizioni interiori, quel coacervo di pensieri contrapposti che spesso affollano la mente prima di trovare uno sfogo liberatorio. Una sensibilità spiccata che per l’attrice è sempre stata il motore di tutto: “Per me la sensibilità emotiva è sempre stata una risorsa fondamentale, oltre che la molla principale che mi ha spinto a intraprendere la carriera da attrice. In passato mi ha affaticato non poco, perché non riuscivo a gestirla né a domarla; oggi, invece, che sono arrivata a darle forma e a comprendere aspetti di me che prima mi sfuggivano, la vivo come una vera e propria liberazione”.

Dietro le note di Diluvio si cela inoltre un messaggio preciso per chi ascolta: “Ciò che mi piacerebbe arrivasse a chi ascolta il pezzo è l’importanza di rimanere curiosi e di compiere un lavoro costante su sé stessi. Certo, richiede sforzo e fatica, ma è l’unica vera strada per conquistare la libertà personale e riuscire a entrare in una connessione autentica con gli altri”. 

Guardando indietro al suo percorso, la giovane artista riflette sui desideri dell’infanzia e sulle deviazioni imprevedibili della vita: “Fin da bambina ho sempre accarezzato l’idea di partecipare a un talent. Era un mio grande chiodo fisso. Poi il percorso della vita ha preso un’altra direzione ed è stato un enorme privilegio per me iniziare a recitare e a lavorare nel mondo dello spettacolo già da giovanissima. La recitazione mi ha portato gradualmente ad allontanarmi da quell’aspirazione iniziale: non lo considero né un bene né un male, è andata semplicemente così e sono davvero felice dell’itinerario artistico che ho fatto”. E se oggi la musica è una realtà tangibile, lo sguardo si protende inevitabilmente verso i grandi palcoscenici del futuro: “Sanremo rappresenta per me un traguardo enorme, un sogno gigantesco che porto nel cuore. Mi entusiasmerebbe davvero tanto poterlo realizzare un giorno”. 

Senza mai abbandonare il set, Sofia guarda anche al futuro della sua carriera d’attrice, confessando quali siano i progetti e le storie che la affascinano di più: “Tra i film che mi hanno conquistato di più ci sono senza dubbio quelli incentrati su grandi ossessioni personali. Il mio lavoro del cuore resta Whiplash, ma penso anche a titoli iconici come Billy Elliot, Million Dollar Baby o Il cigno nero. Mi piacerebbe molto, in futuro, misurarmi con personaggi che vivono passioni così travolgenti”.

Avatar for Giulia Bertollini
Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.