Sanremo Giovani 2021, Amadeus svela il regolamento della nuova edizione

Sanremo 2020 Amadeus

La grande macchina di Sanremo 2021 comincia a muoversi con il regolamento ufficiale per la sezione Sanremo Giovani della 71esima edizione del Festival della Canzone Italiana. A comunicare il regolamento è stato proprio Amadeus, conduttore e direttore artistico per il secondo anno consecutivo della kermesse.

Sanremo Giovani 2020/2021: ecco il regolamento

“Sarà l’edizione numero 70 più uno, un numero che ritorna. Mi piace svelare il regolamento di Sanremo Giovani proprio il 1 agosto. Prende così il via ufficialmente il Festival di Sanremo 2021, edizione della rinascita dopo il Coronavirus. Dal 1° settembre al 1° ottobre accetteremo le candidature per cercare una voce che resterà nel tempo. Ci saranno momenti unici e con numeri uno, ovviamente su Rai1. Uno, il numero perfetto”.

Con queste parole Amadeus ha rivelato il regolamento di Sanremo Giovani 2020-2021 che tra le novità più importanti fissa un limite massimo di età per parteciparvi: 33 anni.

Oltre al limite di età una serie di novità riguardo anche la fase della semifinale che si svolgerà durante il programma “AmaSanremo” in onda dal 29 ottobre al 26 novembre in seconda serata su Raiuno. Il nuovo regolamento di Sanremo Giovani 2020 prevede l’invio delle richieste di partecipazione da parte dei cantanti a partire dal 1° settembre. Poi spetterà alla Commissione Musicale ascoltare i brani e procedere alla prima selezione propedeutica alla audizione dal vivo che servirà a comporre la lista dei 20 semifinalisti in gara durante i 5 appuntamenti di AmaSanremo.

Sanremo Giovani 2020 regolamento: polemica FIMI

La pubblicazione del regolamento di Sanremo Giovani 2020 ha innescato una polemica da parte della FIMI. La Federazione dell’industria musicale italiana ha lamentato una incompatibilità circa le tempistiche di pubblicazione. In una nota diramata e firmata dal presidente della FIMI Enzo Mazza si legge:

Chiediamo che chi si occupa di musica tutto l’anno voti le canzoni. Dalla sala stampa dovrebbe emergere sui brani un voto tecnico, con l’attuale meccanismo hanno diritto di votare anche delle testate e dei professionisti che si occupano di musica e televisione, invece che di musica.

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