Fulminacci è in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. Dopo la partecipazione nel 2021 tra i Campioni con il brano “Santa Marinella”, il giovane artista torna a esibirsi sul palco del Teatro Ariston con “Stupida Sfortuna”. Di seguito, ecco il testo e il significato della canzone.
“Stupida sfortuna” di Fulminacci – il testo
Ti troverò dentro a una foto
Sotto l’acqua mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento
Dentro un cinema all’aperto
Come un’allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Classifiche e Sanremi
Taxi treni aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po’ meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
Ma pensa un po’
Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C’è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai facciamo i seri
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?
Stupida stupida stupida sfortuna
Gelida gelida gelida paura
Dopo di te non l’ho più detto a nessuna
Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai
Stupida stupida stupida sfortuna
Che ci penso anche se non ci penso
Gelida gelida gelida paura
Ogni volta che non mi addormento
L’infinito a me mi fa spavento
Come il cielo come il mare aperto
Stupida sfortuna starò più attento
Fulminacci canta “Stupida sfortuna”, significato della canzone
Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, 28 anni, torna sul palco di Sanremo. La sua “Stupida sfortuna”. La canzone, prodotta da Pietro Paroletti (Golden Years), è nata un’anno e mezzo fa, e ha delle tematiche vagamente autobiografiche. Come ha spiegato lo stesso cantautore, il brano è arrivato dopo la chiusura di una relazione durata circa sette anni. Una fine che, come racconta, non è imputabile solo alla “sfortuna”, descritta in chiave ironica e sfuggente, come se fosse quasi presenza silenziosa, ma a una serie di circostanze che, allineandosi, finiscono per cambiare il corso delle cose.
Come ha detto il cantautore sui social del Festival: “Stupida sfortuna parla di me che cammino di notte e penso a delle cose del passato e spero in delle cose del futuro, e ci sono un po’ di ostacoli da superare”.
Tra ricordi, pensieri ma anche futuro, l’artista sembra sottolineare una volontà di non commettere gli stessi errori e di sperare di avere più fortuna.
Il ritorno di Fulminacci a Sanremo
Dopo cinque anni dalla sua ultima partecipazione, il cantautore romano è pronto a tornare sul palco di Sanremo con “Stupida sfortuna”. Fulminacci canterà infatti a cuore aperto la fine di una relazione, la sua, tra circostanze e momenti sbagliati. Un brano che parla di ricordi, nostalgia, addii e quegli imprevisti che spesso segnano le relazioni.
Ma non porterà solo il suo inedito. L’artista si esibirà anche durante la serata cover con la giornalista e conduttrice Francesca Fagnani. I due faranno una reinterpretazione del grande classico di Mina, “Parole parole”.









