Festival di Sanremo 2026, intervista a Raf: “Cercherò di non lasciarmi travolgere dall’emozione. Mi dispiace per le critiche social che Laura Pausini ha dovuto affrontare”

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Raf torna sul palco dell’Ariston come protagonista tra i Big del Festival di Sanremo con il brano “Ora e per sempre”. Per l’artista si tratta della quinta presenza alla celebre kermesse ospitata nella città di Sanremo, un ritorno che arriva a più di dieci anni dall’ultima esperienza. L’ultima volta risale infatti al 2015, quando presentò la romantica Come una favola. In quell’edizione il cantante non riuscì a conquistare un posto nella serata conclusiva, fermandosi alla quarta puntata. L’eliminazione non ha però intaccato il legame con il pubblico, che negli anni ha continuato a seguirlo con affetto. Il nuovo brano promette atmosfere intense e richiami alle sonorità che hanno segnato la sua carriera. La partecipazione del 2026 rappresenta quindi una nuova occasione per rimettersi in gioco davanti alla platea dell’Ariston. Per Raf è un ritorno carico di significato, tra memoria del passato e desiderio di scrivere un’altra pagina importante della sua storia musicale.

Festival di Sanremo 2026, intervista esclusiva a Raf

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Raf. Il cantante, che ha dichiarato in varie occasioni di avere un rapporto conflittuale con Sanremo, ha ammesso di vivere questa esperienza in modo diverso: “Affronto questa esperienza con uno spirito decisamente più sereno, almeno per ora, poi vedremo cosa succederà. In questi giorni, per la prima volta, ho notato gli altri cantanti più emozionati di me, e non mi era mai capitato prima. Voglio vivere questo Sanremo prendendone il meglio, cercando di godermi ogni momento senza pretendere troppo da me stesso. Salirò sul palco con l’intenzione di fare semplicemente ciò che so fare, con autenticità e tranquillità”. 

Alle prove, Raf è apparso emozionato. D’altronde il brano che porta in gara parla di lui e della sua storia d’amore con la moglie Gabriella: “Sì, a dire il vero stavo riflettendo proprio su questo: devo cercare di non lasciarmi travolgere dall’emozione autentica mentre canto. È giusto interpretare un brano in modo intenso, magari dando al pubblico la sensazione che tu sia profondamente emozionato, ed è così che deve essere. Però durante la performance bisogna mantenere il controllo, perché se ti emozioni davvero rischi di non arrivare fino in fondo alla canzone o di perdere la giusta respirazione, compromettendo anche l’intonazione. Serve quindi grande concentrazione: l’obiettivo è trasmettere emozione e farla percepire a chi ascolta, pur restando lucidi e padroni della propria interpretazione”. 

Sul segreto della loro unione, ha dichiarato: “Quando vivi accanto a una persona e condividi un amore, devi essere disposto ogni giorno a rinunciare a qualcosa di tuo, a fare spazio all’altro. Oggi, però, viviamo in una società in cui molti fanno fatica a farlo: prevale spesso un certo egoismo e l’attenzione è rivolta soprattutto al benessere individuale. Forse il segreto di un rapporto duraturo sta anche in questo equilibrio, anche se in realtà non esiste una formula precisa. Ci sono tanti elementi che entrano in gioco: un’alchimia particolare, una sorta di magia, piccoli dettagli che tengono unite due persone e una chimica difficile persino da spiegare a parole”. 

Un brano che Raf ha scritto a quattro mani con il figlio Samuele. Anche lui ha intrapreso la strada della musica: “Gli ho sempre dato consigli molto semplici, che poi sono anche i più importanti: qualunque cosa tu scelga di fare, divertiti. Nella vita essere costretti a svolgere un lavoro che non ti piace o dedicarti a qualcosa che non ti appassiona non porta serenità né felicità. È normale stancarsi, ma quando fai ciò che ami quella fatica viene ripagata e assume un senso. Per il resto ha costruito il suo percorso in autonomia: ha pubblicato brani con etichette indipendenti senza coinvolgermi direttamente, perché è giusto che segua la sua strada. In alcune occasioni, però, mi ha chiesto un parere, come è successo per questa canzone che abbiamo poi firmato insieme”. 

Nella serata cover, Raf si esibirà con i The Kolors sulle note di “The Riddle” di Nik Kershaw: “Partiamo dal presupposto che sono ragazzi straordinari: hanno un’energia e uno stile che sembrano arrivare direttamente dagli anni ’80. Quando ho scelto The Riddle, un brano del 1984, lo stesso anno di Self Control, ho pensato subito a loro. Il primo nome che mi è venuto in mente è stato Stash, perché oltre ad avere grande carisma è anche un cantante eccellente, perfettamente a suo agio con l’inglese. È stata quindi una decisione quasi naturale, presa d’istinto”. 

Proprio sul palco del Festival, Raf ritroverà Laura Pausini, da sempre una sua grande fan. Ieri in conferenza stampa la cantante romagnola, rispondendo alle critiche da cui è stata travolta nei giorni scorsi, ha risposto: “I commenti negativi fanno più rumore”. Raf ha preso le difese della Pausini: “Non sono un esperto di comunicazione, però ho sentito dire da chi se ne occupa che, quando leggiamo un commento negativo, dal punto di vista psicologico tendiamo a dare più peso proprio a quello. Le critiche ci colpiscono e ci feriscono più dei complimenti che possiamo ricevere per una performance o per la nostra musica. Credo che sia vero, e per questo mi dispiace che nell’ultimo periodo lei sia stata coinvolta, suo malgrado, in situazioni spiacevoli. Purtroppo quello degli attacchi e delle offese sui social è diventato un vero e proprio problema sociale, ed è difficile riuscire a staccarsene completamente. La capisco e mi dispiace sinceramente per ciò che ha dovuto affrontare”.

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