Sanremo 2021 e il rigidissimo protocollo di sicurezza anti-Covid

Sanremo 2021

Nel corso del tardo pomeriggio di mercoledì 3 febbraio, i vertici Rai hanno consegnato al CTS tutte le norme di sicurezza che saranno messe in atto durante Sanremo 2021. Il Festival della musica italiana, nonostante le critiche feroci da parte del Codacons e del ministro Franceschini, è confermato dal prossimo due marzo (salvo ripensamenti dell’ultimo minuto). Con le norme anti-contagio, però, la Kermesse perde tutta la sua lucentezza e tutta quella spensieratezza che l’aveva da sempre contraddistinta. Ma, da quel che sembra, virus o no, Sanremo 2021 deve svolgersi comunque in presenza per lanciare un messaggio di positività al settore, che è pesantemente in crisi a causa della pandemia.

Sanremo 2021 con guanti e mascherine

Il documento presentato è composto di 75 pagine, 15 capitoli, 8 allegati e anche mappe per percorsi forzati e alternati. Prima di tutto: ci sarà un cast ridotto e saranno ben cinque le ore di musica. Sanremo 2021 inizierà alle 20:40 e andrà in onda fino alle due di notte. Sul palco, oltre al conduttore, saranno ammessi cinque o sei persone, tra cantanti e cast fisso dello show. I musicisti saranno 60 e, come sempre, saranno posizionati alla destra e alla sinistra del palcoscenico. E poi, sarà un Sanremo 2021 con guanti e mascherina. Ci saranno in ogni dove gel igienizzanti, sarà misurata spesso la febbre, e ogni tre giorni gli artisti saranno sottoposti a tampone. Ma non è finita qui.

La consegna dei premi ai vincitori sarà molto sobria. Niente baci, abbracci o strette di mano. Il premio verrà consegnato su un carrello per evitare che ci possano essere contatti. Ovviamente, prima della proclamazione, tutti i premi saranno igienizzati. Una cosa del genere avverrà anche per la consegna dei celebri fiori di Sanremo. Inoltre, ci saranno accessi diversificati per tutti, in modo tale che si possa rispettare il distanziamento. I camerini saranno al secondo piano e tutti dotati di gel

Ma il Codacons dice no

Queste sono, più o meno, tutte le misure più importanti da rispettare. Il documento è lungo e qui abbiamo riassunto norme le fondamentali. Per il Codacons, però, neanche queste regole sono abbastanza per poter garantire un Festival in sicurezza.”Apprezziamo lo sforzo fatto dalla Rai nel tentativo di tutelare la sicurezza nel corso del prossimo Festival di Sanremo, ma riteniamo che nemmeno il corposo protocollo presentato dall’azienda al Comitato Tecnico Scientifico possa garantire la salute pubblica“, afferma il Codacons.

Il vero problema e’ che il Festival non si svolge solo all’Ariston, ma coinvolge tutta la citta’ di Sanremo e attira un numero enorme di cittadini, giornalisti e fans che si riversano nel Comune nei giorni della kermesse, dando vita ad assembramenti incontrollabili“, conclude.La questione, dunque, è ancora tutta da giocare. Sicuramente, fino al prossimo due marzo, non mancheranno i colpi di scena.

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