Sanremo 2019, Ultimo si sfoga su Instagram: “non è il Festival scelto dal popolo, questo è un Festival scelto dai giornalisti”

Ultimo
Ultimo a Sanremo 2019

Dopo la polemica scoppiata a Sanremo 2019, Ultimo ha pubblicato un lungo messaggio su Instagram per precisare alcune cose sul sistema di voto

Ultimo non ci sta. A distanza di poche ore dalla proclamazione di Mahmood vincitore di Sanremo 2019, il cantautore romano dopo aver sbroccato in conferenza stampa contro i giornalisti ha pubblicato un lunghissimo messaggio su Instagram per precisare una serie di cose. Ecco cosa ha scritto.

Ultimo: i ringraziamenti ai fan

Non tende a placarsi la polemica di Ultimo, secondo classificato a Sanremo 2019. Dopo aver disertato la Domenica In di Mara Venier, il cantautore ha deciso di dire la sua tramite Instagram:

“Eccomi ragazzi, sono appena tornato a casa, finalmente faccio questo video perché sto leggendo un sacco di articoli, stanno scrivendo un sacco di cattiverie e cazzate.

Esordisce così il cantante de “I tuoi particolari” su Instagram per poi entrare nel vivo della questione. Prima di tutto le parole sono per il suo pubblico, per le persone che l’hanno sostenuto e votato. Non dimentichiamo che Ultimo nella classifica generale svelata dalla Rai si trovata al primo posto con circa il 46% di preferenze del pubblico da casa.

“Innanzitutto voglio ringraziare tutte le persone, e sono tante, siete tanti, che mi stano inviando messaggi d’affetto, d’amore e di sostegno, siete tanti, più di quanto pensano loro, voglio ringraziarvi di cuore!”

Ultimo contro il sistema di voto di Sanremo 2019

Poi il cantautore entra nel vivo della polemica per precisare quanto il sistema di voto di Sanremo sia assurdo e come sia stato trattato male da alcuni giornalisti:

“Il discorso che faccio è molto semplice, la mia incazzatura è molto semplice: mi chiedo come sia possibile che il Festival di Sanremo dia l’opportunità di televotare da casa, quindi di spendere dei soldi, la gente vota da casa spendendo dei soldi, si riesce ad arrivare a un televoto del 46%, noi siamo riusciti ad arrivare al 46,5% del televoto, un altro artista arriva al 14 e questa differenza, di più del 30%, viene completamente ribaltata dal giudizio di giornalisti, gli stessi che quando annunciano sul palco che Il Volo è arrivato terzo esultano come se stessero allo stadio gridando ‘Mer*e! Pezzi di mer**!’, gli stessi che mentre parlo io gridano ‘stron***o! Deficiente! Vai a casa! Imbecille! Cogl***e!’

Ultimo a Sanremo 2019: “non è il Festival scelto dal popolo, questo è un Festival scelto dai giornalisti”

Poi arriva un’accusa chiara e coincisa diretta proprio ai giornalisti:

“Mi viene da pensare che non è il Festival scelto dal popolo, questo è un Festival scelto dai giornalisti”

Il cantante, infatti, si chiede come sia possibile chiedere al pubblico da casa di votare, far spendere loro dei soldi, per poi rivoluzionare il voto sovrano dei telespettatori. ”

“Come è possibile che questa percentuale di gente che ha votato da casa, che ha speso dei soldi, e la musica la sceglie la gente, non la scelgono i giornalisti, questa percentuale di più del 30% sia ribaltata da dei giornalisti e da otto persone, la giuria d’onore, che con la musica c’entrano poco per non dire niente. Com’è possibile?”

A questo punto secondo il cantante sarebbe opportuno non far votare il pubblico da casa evitando così di far spendere loro dei soldi. A loro va il suo ultimo pensiero:

“Mi sento in colpa sono dispiaciuto per le persone che hanno votato da casa e vi chiedo scusa, io in prima persona come Niccolò, per l’impegno che non ha dato i suoi frutti, sono dispiaciuto per voi. Detto questo non ne parlerò più e spero di chiudere questa pagina e di aprirne altre mille più belle. Vi voglio bene, grazie. Anzi, sono molto felice di come sta andando la canzone, vedo che è molto apprezzata, siamo tutti uniti e compatti e quello è l’importante. Grazie”.

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Testardo, sognatore, ironico, logorroico, attento osservatore e curioso all'ennesima potenza. Campano di origini, ma alla continua ricerca del suo posto nel mondo si laurea in Scienze Politiche e contemporaneamente completa il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. Consumatore di dischi, tele-dipendente, appassionato di cinema e serie tv. Diverse le collaborazioni: dalla carta stampata fino al passaggio al giornalismo online.

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