Salvo Sottile dopo lo scontro con gli inviati di Report: «Sono volati insulti, io non ho provocato nessuno»

Salvo sottile

Mattinata particolarmente tesa nella sede Rai di via Teulada, dove Salvo Sottile avrebbe avuto un acceso confronto con alcuni componenti della squadra di Report.

Secondo quanto riportato, tra gli inviati presenti ci sarebbero stati anche Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni. Tutto sarebbe iniziato quando Sottile, incontrando il gruppo negli spazi comuni dell’azienda, avrebbe rivolto loro un semplice saluto chiedendo come stessero.

Da quel momento i toni si sarebbero rapidamente accesi. Fanpage riferisce di insulti e accuse molto pesanti rivolti al giornalista nel cortile della sede Rai. Poco dopo l’episodio abbiamo incontrato Salvo Sottile, che ai nostri microfoni ha raccontato la sua versione di quanto accaduto.

Salvo Sottile sullo scontro con gli inviati di Report: «Sono volate battute e battutacce»

Sottile inizialmente ridimensiona l’accaduto, spiegando che episodi di tensione possono verificarsi anche negli ambienti di lavoro:

«Non è successo nulla, nel senso che quando sono arrivato per fare la conferenza stampa c’è stato un incontro con alcuni inviati e sono volate battute e battutacce. Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro. Facciamo tutti parte della Direzione Approfondimento, quindi immagino che ci sia del nervosismo. Ovviamente sono cose che non dovrebbero succedere».

Alla domanda se il suo saluto potesse essere stato interpretato come una provocazione, il giornalista ha reagito con decisione:

«Una provocazione? Quando si chiede a uno come sta è una provocazione? Io non ho provocato nessuno, ho salutato delle persone che conosco».

Sottile e i post su Sigfrido Ranucci: «Non erano attacchi contro qualcuno»

Dietro la tensione ci sarebbe anche il rapporto ormai complicato tra Sottile e parte della redazione di Report.

Nelle scorse settimane il consigliere d’amministrazione Rai Roberto Natale aveva criticato l’attività social del giornalista relativa alla vicenda che ha coinvolto Sigfrido Ranucci, parlando di numerosi contenuti pubblicati durante il periodo più delicato dello scontro attorno alla trasmissione.

Ai nostri microfoni Sottile respinge però questa ricostruzione:

«Il consigliere Natale secondo me è mal informato, perché io non ho fatto dei post contro qualcuno. Nella mia pagina Facebook do conto di tutta una serie di fatti che succedono in Italia, quelli più importanti».

Il prossimo conduttore di Ore 14 precisa inoltre che i contenuti pubblicati non sarebbero stati articoli o commenti scritti personalmente contro Ranucci:

«Ho messo tutta una serie di pezzi, come faccio tutti i giorni, che riguardano i fatti più importanti. Pezzi di colleghi, non miei. Quindi è tutto molto semplice».

E aggiunge:

«Se questo è stato visto come un problema, un attacco o una mancanza di rispetto mi dispiace, ma non è così».

La domanda su Ranucci e la risposta di Sottile

A Sottile abbiamo chiesto anche di un’altra circostanza: se all’origine della tensione potesse esserci una sua precedente presa di posizione sulla vicenda di Report e, in particolare, l’ipotesi che Sigfrido Ranucci dovesse farsi da parte.

Su questo punto il giornalista ha preferito non entrare nel merito:

«In questa storia non parlo. Volevo precisare che io non ho fatto nulla».

Sottile è quindi tornato all’episodio avvenuto a via Teulada:

«Sono entrato per una conferenza stampa e quello che è successo è successo perché io ho salutato una persona che conosco».

Quando gli viene chiesto esplicitamente cosa sia accaduto subito dopo, arriva la conferma dell’elemento centrale della vicenda:

«Il resto, come avete letto, sono volati gli insulti».

Salvo Sottile: «Insultare un collega è sempre una cosa spiacevole»

Sottile non entra nei dettagli delle singole frasi che gli sarebbero state rivolte e lascia intendere che sull’episodio potrebbero esserci ulteriori verifiche interne.

Il giornalista, però, commenta quanto accaduto:

«Credo che insultare un collega sia sempre una cosa spiacevole».

Poi prova ad allargare il ragionamento al clima che si respira in questo periodo nel mondo dell’informazione:

«C’è uno sport nazionale in questo periodo per insultare i colleghi, diciamo tra carta stampata e televisione. Non mi sembra che molti si risparmino».

Infine ribadisce ancora una volta di non ritenersi responsabile di aver innescato lo scontro:

«Io sono tranquillissimo perché non ho provocato nessuno. Ho semplicemente salutato una persona che conosco».

Tensione attorno a Report dopo il passo indietro di Giulia Presutti

L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per Report e per i rapporti tra la Rai e la squadra storica della trasmissione.

Nelle ultime ore è infatti arrivato anche il passo indietro di Giulia Presutti rispetto alla conduzione del programma. Sullo sfondo resta la trattativa con la redazione, che avrebbe manifestato una maggiore apertura nei confronti di Daniele Piervincenzi.

Un clima già carico di tensioni nel quale si inserisce ora anche il faccia a faccia di via Teulada.

Sottile, da parte sua, sceglie di non alimentare ulteriormente lo scontro e fissa un solo punto sulla vicenda: gli insulti ci sarebbero stati, ma il suo saluto, sostiene, non voleva essere in alcun modo una provocazione.

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Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.