Roast in Peace 2, intervista a Simona Ventura: “Fedez mi ha fatto morire dal ridere”. E sul ritorno a Ballando con le Stelle

Simona Ventura

Cinque funerali, altrettanti vip ancora vivi e una serie di ospiti destinati a rimanere segreti fino all’ultimo momento. Roast in Peace torna su Prime Video dal 18 settembre con una seconda stagione ancora più irriverente. A finire simbolicamente nella bara saranno Fedez, Alessandro Borghese, Simona Ventura, Giuseppe Cruciani e Asia Argento, chiamati ad ascoltare in silenzio il proprio elogio funebre prima di conquistare il diritto alla vendetta. A celebrare i “defunti” Max Angioni, Martina Catuzzi, Stefano Rapone ed Eleazaro Rossi, guidati ancora una volta dall’officiante Michela Giraud. Durante l’evento di presentazione alla stampa sono stati mostrati alcuni estratti dello show: tra battute feroci, ex mogli evocate e carriere date prematuramente per concluse, nessuno è stato risparmiato.

Roast in Peace 2, intervista esclusiva a Simona Ventura

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Simona Ventura, che ci ha raccontato la sua esperienza nello show con la solita carica d’energia: “Certamente mi sono divertita, mi sono sganasciata dalle risate. È stato come respirare aria fresca perché era un po’ uscire dalla mia comfort zone, un ritorno alla libertà assoluta senza regole. Per una volta ci si può lasciare andare, ed è stato bellissimo”. Riguardo ad eventuali colpi bassi ricevuti e se qualcosa l’abbia ferita, ha chiarito: “No, sinceramente no, perché ho risposto colpo su colpo, quindi lo vedrete: da parte mio non mi sono tenuta niente”.

Spazio poi ai rumors che la vedrebbero di nuovo protagonista a Ballando con le Stelle nel ruolo di custode del tesoretto. Quando le abbiamo chiesto un commento sulle voci che circolano sul suo conto, la conduttrice si è trincerata dietro un no comment colmo di ironia: “Non posso dire niente, non posso dire assolutamente niente! Vedremo, vedremo… Oggi siamo qui per parlare di Roast in Peace”. E sulle difficoltà di esprimersi in un’epoca in cui si rischia il “politically correct” esasperato o la “cancel culture”, ha aggiunto con la solita schiettezza: “A me sinceramente non è mai capitato di essere censurata per una parola di troppo, però mi rendo conto del momento storico in cui viviamo e di come oggi il concetto di progresso debba spesso fare i conti con i limiti stabiliti dal politicamente corretto”. Infine, su chi sia stato il compagno di viaggio più spassoso, ha rivelato: “Devo dire tutta la parte con Fedez: Federico mi ha fatto molto ridere, lo conosco da illo tempore. Ma in generale mi hanno divertito tutti, anche perché in questo programma siamo riusciti davvero a ridere su tutto. Oggi si dice sempre che la salute non si tocca o che certi argomenti siano tabù, viviamo quasi sotto una campana di vetro; invece in questo show valeva tutto ed è stato fantastico”.

Avatar for Giulia Bertollini
Mi chiamo Giulia e sono nata a Roma il 23 febbraio 1990. Amo scrivere e il mondo dello spettacolo è la mia passione. Oltre alla scrittura, sono una divoratrice di libri e mi diverto a strimpellare al pianoforte. Collaboro per alcuni settimanali per cui realizzo interviste a personaggi famosi. Comunicare mi ha aiutato a superare il blocco della timidezza e ad acquistare maggiore sicurezza. Apprezzo le persone umili e sincere e detesto invece le persone vigliacche. Un’altra mia grande passione è la danza classica che ho studiato sin da quando ero bambina. Il mio sogno più grande l’ho realizzato qualche anno fa entrando al Teatro La Scala nel giorno del mio compleanno. Vedere ballare insieme i miei due idoli della danza, Roberto Bolle e Svetlana Zackarova, è stata un’emozione incredibile.