Luk3 presenta “Elettrica”: «A 18 anni so già cosa farò per tutta la vita. Voglio preservare quella componente di divertimento. Gli scontri alle manifestazioni? Non bisogna spostare il focus e perdere l’obiettivo. La violenza non è mai giusta» – Intervista

Luk3

Luk3 è pronto ad aprire un nuovo capitolo del suo percorso musicale con “ELETTRICA”, il nuovo singolo in uscita venerdì 23 ottobre per DMB/TRIGGGER/Atlantic Records. Dopo il successo di “MELODRAMMATICA”, anche nella versione spagnola realizzata con Cristina Lora, il giovane cantautore punta su sonorità elettroniche e su un pop più maturo e contemporaneo. Il brano è stato presentato per la prima volta dal vivo il 12 ottobre ai Magazzini Generali di Milano, durante una serata sold out che ha confermato il forte legame con il suo pubblico.

Intervista a Luk3

Nell’intervista rilasciata a noi di SuperGuidaTV, Luk3 racconta la nascita di “ELETTRICA”, le emozioni provate davanti ai fan che già cantavano il brano inedito e il rapporto con i commenti sui social. Spazio anche al percorso compiuto dopo “Amici 24”, all’importanza di preservare il divertimento e l’istinto nella scrittura, alle aspettative legate alla sua giovane età e ai quattro appuntamenti del Live Tour 2027. Il cantante si sofferma infine su alcuni temi di attualità e sull’esposizione degli artisti, ribadendo la propria convinzione: le idee vanno portate avanti nel modo giusto e «la violenza non è mai giusta».

Luk3, bentornato su SuperGuidaTV! Siamo qui per parlare del tuo nuovo singolo, “ELETTRICA”. Come è nato il brano e da dove arriva il titolo?

Il brano è nato in maniera molto naturale, durante un camp con alcuni miei amici, che sono anche i miei produttori. È stato tutto molto spontaneo, un vero flusso. Per me questo pezzo è la fotografia di un momento e, soprattutto, rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, anche dal punto di vista musicale e sonoro.

Hai presentato il brano ai Magazzini Generali, durante una serata sold out. Che effetto ti ha fatto sentire il pubblico cantare una canzone ancora inedita?

È stato molto bello poterlo presentare dal vivo, perché la dimensione live è qualcosa che mi piace molto. Amo il contatto con le persone, ma anche il tipo di show che stiamo proponendo. È stato sicuramente molto emozionante sentire il pubblico cantare un pezzo che non è ancora uscito ufficialmente.

Qual è stato il momento che ti ha emozionato di più quella sera, al di là della presentazione del brano inedito?

In generale, a tratti cercavo di non pensarci troppo, di distrarmi. Però, quando ero lì a guardare le persone, il pensiero andava al fatto che fossero venute per me. Ogni tanto realizzavo questa cosa ed era emozionante, soprattutto durante i pezzi un po’ più intimi.

Sei molto attivo sui social e spesso condividi anticipazioni della tua nuova musica. I commenti che arrivano sotto uno spoiler ti condizionano oppure li lasci scorrere?

No, a me non importa nulla, nel senso che proponiamo una musica che può piacere oppure no. Io continuerò comunque dritto per la mia strada, facendo quello che voglio fare e che amo fare. Non mi lascio condizionare dai commenti negativi.

“Melodrammatica” è un brano che ha conquistato fin da subito il pubblico e i tuoi fan. Come è nata la canzone, come è arrivata la collaborazione e che effetto ti fa il successo che ha ottenuto?

Sono molto contento di come la canzone sia arrivata al pubblico. È nata durante una sessione in studio, sempre con i miei amici. È molto bello condividere la musica con le stesse persone, con lo stesso gruppo, anche perché prima di tutto siamo amici. Insieme sono nate canzoni che ci divertono e che ci piacciono.

La collaborazione è nata perché il brano era stato concepito con l’idea di inserire una voce femminile. Poi abbiamo visto questa ragazza, che secondo me era molto, molto brava, le ho mandato il pezzo e da lì è andato avanti tutto.

Da “Amici 24” a oggi, tra singoli, EP e concerti sold out, hai fatto molta strada. Qual è la cosa più importante che hai imparato in questo periodo?

La cosa più importante che ho imparato è sicuramente quanto sia fondamentale mantenere un rapporto vero con la musica. Devo preservare quella componente di divertimento, di flusso e di istinto legata alla scrittura e alla creazione, lasciando andare tutto il resto. Quando sono in studio, cerco di lasciare il mondo fuori.

Hai dichiarato: «Sono felice perché a 18 anni so già cosa farò per tutta la vita». Come riesci a conciliare vita privata, vita pubblica e lavoro? E che rapporto hai con le aspettative degli altri nei tuoi confronti?

Le aspettative degli altri sono un tema importante, soprattutto quando si è più piccoli. Si possono dire tante cose sugli artisti in generale e sulle persone che si espongono pubblicamente. Io cerco di concentrarmi sulla mia crescita, su quello che devo fare e sugli aspetti sui quali devo lavorare, lasciando fuori tutte le altre voci e le aspettative.

Durante la serata ai Magazzini Generali hai annunciato il Live Tour 2027, con quattro date in Italia. Come immagini queste serate?

Immagino uno show sempre più spettacolare, a 360 gradi. Non vedo l’ora, perché so già che mi divertirò. L’unica aspettativa che ho, al di là dello spettacolo che dobbiamo ancora costruire e per il quale manca un po’ di tempo, è quella di volermi divertire davvero e lasciarmi andare al cento per cento.

La tua musica racconta spesso emozioni e relazioni. In questi giorni si parla molto dei ragazzi della tua generazione, anche alla luce delle manifestazioni che si stanno svolgendo, e degli artisti che scelgono di esporsi pubblicamente. Qual è la tua opinione su questi temi?

La mia visione è un po’ nel mezzo. Credo che le proprie idee vadano portate avanti, ma nella maniera giusta. Secondo me, in questo caso, non è stato fatto nel modo più appropriato. Più che altro, è stato spostato il focus dalla proposta in sé a quello che è successo.

Anche sui social, infatti, si parla solo ed esclusivamente dei gesti e degli atti che sono stati commessi, e non di quello che veniva effettivamente sostenuto. Secondo me, così si è perso di vista l’obiettivo. E poi la violenza non è mai giusta.

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.