Debutta su Prime Video dal 13 febbraio il primo adattamento cinematografico della saga “Love Me Love Me”, nata dai romanzi di Stefania S., diventati un caso editoriale sul web con oltre 23 milioni di visualizzazioni su Wattpad e oggi pubblicati in Italia da Sperling & Kupfler. Il film, destinato al pubblico young adult, è diretto da Roger Kumble e scritto da Veronica Galli e Serena Tateo, con una produzione firmata Lotus Production, Leone Film Group e Amazon MGM Studios, in collaborazione con Wattpad WEBTOON Studios. La storia segue June, interpretata da Mia Jenkins, una giovane inglese che si trasferisce a Milano dopo una grave perdita familiare. Iscritta a un esclusivo liceo internazionale, la ragazza rimane coinvolta in un complesso intreccio sentimentale. Da una parte c’è James, interpretato da Pepe Barroso Silva, affascinante e tormentato, legato a combattimenti clandestini e scelte autodistruttive. Dall’altra c’è Will, volto di Luca Melucci, studente brillante e amico fidato, che diventa un punto di riferimento emotivo per June. Tra passioni contrastanti, esperienze estreme e pressioni sociali, il racconto si muove tra realtà e desideri adolescenziali.
“Love Me Love Me”, intervista esclusiva agli attori Mia Jenkins, Pepe Barroso Silva e Luca Melucci
Noi di SuperGuida TV abbiamo incontrato e video intervistato in esclusiva gli attori Mia Jenkins, Pepe Barroso Silva e Luca Melucci. “Io lo descriverei come un essere umano che vive tutto all’ennesima potenza, sia nel bene che purtroppo anche nel male. Lo amo da impazzire, e lo dico ogni volta perché è una cosa che mi viene proprio da dentro: amo Will, forse persino più di June. È davvero qualcuno che sente ogni cosa in modo amplificato, nel bene e nel male, ma soprattutto è profondamente umano. Ed è questo l’aspetto che mi ha affascinato di più di lui”, ha dichiarato Luca parlando del suo personaggio Will.
Mia Jenkins ha definito la sua June forte ma allo stesso tempo complicata: “Penso che lei si fidi molto facilmente delle persone, il che è interessante perché nel film arriva in Italia per la prima volta e deve fare amicizia con persone che naturalmente non parlano la sua stessa lingua”. Pepe Barroso Silva interpreta James, un vero e proprio bad boy: “Di James, personalmente, apprezzo il fatto che non si lasci mettere i piedi in testa da nessuno, quanto sia competitivo e come dia sempre priorità allo sport. D’altra parte, si è costruito un mondo davanti a sé per nascondere molte delle sue insicurezze, e penso che proprio questo sia ciò che mi ha attratto di più di lui: vedere cosa attraversa in linea con il personaggio, come alla fine si ammorbidisce e come quell’odio si trasformi in amore con June. E, sì, il rapporto con Will persiste, nonostante condividano un interesse comune”.
In “Love Me Love Me” l’amore viene indagato in tutte le sue sfaccettature. Mia Jenkins è stata protagonista anche di una scena di autoerotismo. A tal proposito, l’attrice ai nostri microfoni ha confidato: “Abbiamo lavorato con una coordinatrice dell’intimità per tutte le scene intime, sia quelle tra noi due che quelle da sola, Manuela, ed è stata fantastica. Ci ha davvero aiutato a capire come rappresentare in modo accurato quella sessualità che molte ragazze esplorano e di cui non dovrebbero vergognarsi. Ovviamente, girare scene del genere può far sentire un po’ a disagio, ma il set era chiuso: c’erano solo le persone necessarie in quel momento. Manuela è stata eccezionale nel guidarci e nel rendere tutto più sicuro e naturale”.
Tra gli argomenti trattati anche la salute mentale e il rapporto con le droghe. “Love me love me” rappresenta uno spaccato delle nuove generazioni anche se il film parla anche agli adulti: “Penso che sia molto sano ritrarre queste situazioni in modo naturale, così le persone possono riconoscersi, anche se si tratta di un film e non della realtà. Alla fine ci sono certe situazioni in cui ci si può sentire coinvolti, quindi affrontare questi temi apertamente ha sicuramente un effetto positivo. Penso che sia sempre qualcosa di positivo. Una cosa che ritengo davvero importante, anche mentre giravamo certe scene, è stata rendere giustizia a tutte le persone che vivono questo problema. Questo era uno degli aspetti, per esempio, di Will, che mi stava molto a cuore: ha fatto tutte le ricerche sul caso, rendendosi conto che ci sono persone che non sanno nemmeno come reagire se qualcuno ha una crisi epilettica. E ti chiedi, davvero, come si possa vivere in una situazione del genere. Quindi sì, ci abbiamo messo davvero tanto cuore”, ha spiegato Luca Melucci.
Mia Jenkins ha aggiunto: “Penso che questi temi siano ovviamente molto presenti tra i giovani, e quando realizzi un film in un contesto moderno è necessario affrontare anche questi aspetti più oscuri. Allo stesso tempo, era importante non romantizzare temi come la droga o, come hai detto, la pornografia e cose simili. È fondamentale mostrare com’è la realtà e quanto possano essere davvero pericolosi gli effetti di queste situazioni”.









