‘Oggetti smarriti‘ è il titolo del nuovo singolo di Lorenzo Salvetti. Il vincitore di Amici 25 ha deciso di raccontare la fine di un amore con questa nuova canzone che vede il feat con eroCaddeo, finalista di X Factor 2025. I due, in anteprima per la stampa e alcuni fan, hanno cantato la nuova canzone (in uscita il 2 ottobre) e ci hanno raccontato come è nata questa collaborazione.
Intervista a Lorenzo Salvetti ed eroCaddeo
‘Oggetti smarriti’ parla di due persone che a un certo punto finiscono quasi per non riconoscersi più. Quanto c’è di autobiografico in questa storia e quanto invece nasce dall’osservazione e dalle relazioni della vostra generazione?
EroCaddeo: “Il titolo ‘Oggetti smarriti’ per me è molto autobiografico, perché io, come tu ben sai Lorenzo, perdo tutto. Tu mi hai proposto questo brano su cui avevi già lavorato e me l’hai comunque venduto come una metafora“.
Lorenzo Salvetti: “Certo, una metafora sugli oggetti smarriti, su una relazione in cui ci si perde, però c’è sempre la speranza, che è l’ultima a morire. Quindi sì è una metafora degli oggetti smarriti applicata a una relazione”.
Il titolo è molto evocativo: in amore ci si può sentire davvero come ‘oggetti smarriti’, senza sapere più dove si appartiene. Qual è stata l’immagine o la frase da cui è nato tutto il brano? C’è stato uno spunto preciso?
Lorenzo Salvetti: “Secondo me è proprio il titolo, ‘Oggetti smarriti’. È da lì poi che si sviluppa il resto: dagli oggetti smarriti si crea questa storia”.
EroCaddeo: “Io sono arrivato su questo brano e avevo una seconda strofa da scrivere. Ho approfittato del fatto che entrambi viaggiamo tanto, perdiamo tutto… Insomma, la frenesia dei nostri giorni ci porta anche a volte a sottovalutare le relazioni, l’importanza di comunicare e anche, a volte, la paura e il rischio di perdersi”.
Arrivate entrambi da due percorsi importanti nei talent show, Lorenzo da Amici ed eroCaddeo da X Factor. Vi siete conosciuti prima come artisti o prima come ragazzi, quindi fuori dal talent? E quando avete capito che le vostre voci potevano funzionare insieme?
Lorenzo Salvetti: “Io penso di parlare per entrambi: ci siamo conosciuti come artisti, ci siamo visti come artisti…”
EroCaddeo: “Io ti ho conosciuto prima, a X Factor“.
Lorenzo Salvetti: “Ah vero ma lì non ero un artista effettivamente”.
EroCaddeo: “Non volevo dirti che non sei un artista”.
Lorenzo Salvetti: “Spegnete le camere! (ride, ndr)”.
EroCaddeo: “Vabbè, ci siamo conosciuti prima da artisti e poi ci siamo trovati in studio”.
Lorenzo, dopo X Factor, la vittoria ad Amici e un’estate di live stai vivendo tutto molto velocemente. C’è qualcosa che oggi artisticamente senti di poter raccontare che un anno fa non saresti riuscito a raccontare?
Lorenzo Salvetti: “Ma tanto sicuramente. È passato un anno, un anno di esperienze, un anno di storie. Lo dico sempre: per scrivere c’è bisogno di vivere, per cui in questo anno ho vissuto tanto”.
EroCaddeo, hai una scrittura molto personale e riconoscibile. In ‘Oggetti smarriti’ cosa ti ha colpito del modo di scrivere e interpretare di Lorenzo?
EroCaddeo: “Mi hanno colpito le immagini, perché anch’io scrivo usando tante immagini, quindi ci siamo trovati subito su questo. Per cui, per la seconda strofa, poter dare il mio contributo è stato quasi semplice, perché il brano ha una direzione molto chiara, non è scontato oggi”.
Ultima domanda: se doveste mettere davvero qualcosa di vostro in un Ufficio Oggetti Smarriti — non necessariamente un oggetto, anche un ricordo, una persona, una fase della vostra vita — cosa lascereste lì definitivamente e cosa invece vorreste recuperare?
Lorenzo Salvetti: “Io non lascerei dentro niente, mi riprenderei la purezza di quando eravamo bambini”.
EroCaddeo: “Io cerco sempre di tenere quella del bambino vivo. Tu hai detto lo riprenderei, secondo me lo hai già preso. Go già lasciato tante cose crescendo, tipo amicizie sbagliate; magari crescerai e capirai che io non vado bene per te”.









