Dal 13 aprile 2026, in prima serata su Canale 5, torna la nuova stagione de “I Cesaroni – Il ritorno”, composta da dodici episodi e ambientata come sempre nel cuore della Garbatella, con la regia e la partecipazione di Claudio Amendola. La serie riporta sullo schermo le vicende della famiglia Cesaroni, intrecciando storie familiari e nuove dinamiche con uno stile leggero e popolare. Tra le novità più attese ci sono le partecipazioni speciali di Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi, che interpreteranno se stessi inserendosi direttamente nella narrazione. Bonolis avrà alcune scene ambientate nella storica bottiglieria, creando momenti di interazione con Giulio Cesaroni. Rovazzi, invece, entrerà nella trama musicale legata a Marco, che nella nuova stagione è impegnato come produttore e lavora alla realizzazione di un disco. Il cast si arricchisce inoltre di nuovi personaggi pronti a portare ulteriori sviluppi nelle vicende della famiglia. Tra questi Carlo, interpretato da Ricky Memphis, padre di Virginia e suocero di Marco, figura dal carattere deciso e fuori dagli schemi. Arriva anche Livia, interpretata da Lucia Ocone, personaggio eccentrico che contribuirà al tentativo di salvare la bottiglieria dalle difficoltà economiche.
“I Cesaroni – Il ritorno”, intervista esclusiva a Claudio Amendola
Noi di SuperGuida TV in occasione della presentazione della serie, abbiamo video intervistato in esclusiva Claudio Amendola. L’attore non è solo protagonista ma anche regista della nuova stagione: “E’ stata incredibile l’accoglienza del pubblico, un affetto che non mi aspettavo di ricevere e che mi ha fatto tanto piacere. E poi in questa stagione sono anche regista, la conosco bene questa storia, conosco bene i personaggi, mi andava di mettermi alla prova in questo campo. Sul set abbiamo fatto un lavoro meraviglioso, stancante però come diceva Mastroianni è sempre meglio lavorare”.Â
Claudio ai nostri microfoni ha commentato il successo della serie de I Cesaroni: “Credo alla fine la riconoscibilità , penso che le persone si riconoscano. Sicuramente poi l’umorismo, sentimenti buoni, delle belle storie ma quello che più funziona è che la gente si riconosce nei personaggi”. Durante la conferenza, Claudio Amendola si è emozionato nel ricordare Antonello Fassari, venuto a mancare lo scorso anno. La sua assenza si è fatta sentire sul set: “Mi commuovo sempre quando ne parlo e lo sento vicinissimo. E’ un argomento sensibile”, dice Amendola.










