Gianna Nannini presenta GiannaGold: «Disarmiamo il mondo. Credo poco nei governi». Dalle elezioni americane alle proteste dei giovani: «Sono persone oneste che manifestano le loro idee»

La cantante Gianna Nannini

Un ritorno alle origini, ma con lo sguardo decisamente rivolto al futuro. Gianna Nannini ha scelto un luogo speciale per presentare il suo nuovo progetto discografico, GiannaGold: il Teatro Gerolamo di Milano, lo stesso palcoscenico sul quale, nel 1976, aveva mosso uno dei primi passi importanti della sua carriera. Ieri, 3 novembre, la cantautrice è tornata in quel teatro per incontrare giornalisti e raccontare un lavoro che arriva in occasione dei suoi cinquant’anni di musica.

Gianna Nannini a 50 anni di carriera presenta il suo nuovo album GiannaGold

Non una semplice operazione nostalgia, né una raccolta pensata esclusivamente per celebrare i successi del passato. L’intenzione, come ha spiegato la stessa Nannini, è quella di aprire una nuova fase artistica. «Ho pensato che questo fosse il momento adatto. Volevo fare una cosa diversa, cambiare rotta, voltare pagina e partire da una nostra rivoluzione culturale», ha raccontato durante la presentazione.

Il disco, in uscita il 6 novembre, raccoglie 29 brani che attraversano la sua lunga storia musicale. Accanto a canzoni che hanno segnato intere generazioni, come America, Latin Lover, Fotoromanza, I maschi, Bello e impossibile e Meravigliosa creatura, trovano spazio nuove versioni e arrangiamenti sinfonici. Dieci brani sono stati infatti completamente ripensati in una veste orchestrale, dando vita a un incontro tra l’anima rock della cantante e sonorità più ampie e ricercate.

Le collaborazioni

Tra le collaborazioni spicca quella con Marracash per la nuova versione di America, diventata America Inc.. Una rilettura che guarda inevitabilmente al presente e che, nelle intenzioni dell’artista, vuole raccontare come sia cambiato nel tempo il significato del cosiddetto sogno americano. «Il sogno americano non è più quello raccontato quarant’anni fa», ha spiegato Nannini, sottolineando anche quanto il rock e il rap abbiano in comune nella loro capacità di dire le cose senza cercare necessariamente di compiacere il pubblico.

Ci sono poi gli incontri con Brunori Sas e Dimartino, autori insieme a lei di Meraviglioso errore, e quello con Gazzelle e Federico Nardelli per Ricominciassimo. Collaborazioni che testimoniano la volontà di confrontarsi con generazioni e linguaggi musicali differenti, senza rinunciare alla propria identità.

Ma è soprattutto il racconto personale della conferenza stampa ad aver restituito il ritratto di un’artista che non ha alcuna intenzione di fermarsi. «Non mi sono arrugginita, sono inossidabile grazie alla curiosità», ha dichiarato, individuando proprio nella capacità di continuare a sperimentare uno dei segreti della propria longevità artistica. E a proposito di GiannaGold ha precisato che non si tratta di un punto d’arrivo, ma di un nuovo inizio.

Il ritorno dopo 50 anni al Teatro Gerolamo

Particolarmente emozionante il ritorno al Teatro Gerolamo, che per lei rappresenta molto più di una semplice location. Nel 1976, quando era una giovane musicista appena arrivata a Milano, tra il pubblico c’era anche Ornella Vanoni. In quell’occasione, secondo il ricordo della Nannini, la grande interprete aveva espresso qualche perplessità sulle sue possibilità di successo, salvo poi ricredersi negli anni e diventare sua amica.

Ripensando a quella ragazza che aveva lasciato Siena per inseguire la musica, Gianna ha raccontato di non aver mai avuto dubbi sulla strada da percorrere. «Quando senti la vocazione, devi andare», ha spiegato, ricordando di aver ascoltato soprattutto la propria voce, senza lasciarsi condizionare dalla paura di deludere qualcuno o dalle difficoltà che avrebbe incontrato.

Nel corso dell’incontro ha parlato anche della figlia Penelope e del rapporto con la maternità, raccontando quanto questo ruolo abbia inciso sulla sua vita e sul suo percorso creativo. Non è mancato un riferimento alla paura, un tema presente anche nei suoi brani più recenti: alla figlia, ha spiegato, ha sempre cercato di trasmettere l’importanza di non lasciarsi sopraffare da essa.

Gianna Nannini sulle elezioni americane e le proteste a Milano

Durante la conferenza stampa c’è stato spazio anche per uno sguardo sull’attualità internazionale e sulle tensioni sociali, a partire dalle elezioni americane e dalle proteste che stanno coinvolgendo i giovani in Italia. Gianna Nannini non ha nascosto la propria visione, dichiarando di credere poco nei governi, pur riconoscendo la necessità che esistano. «Il principio deve partire, disarmiamo il mondo e forse si può cominciare a fare politica», ha affermato, sottolineando come la propria idea di libertà sia sempre stata al centro del suo percorso artistico e personale.

Parlando delle elezioni negli Stati Uniti, la cantante ha ammesso di non avere ancora individuato una figura nella quale riconoscersi pienamente, pur riconoscendo che esistono persone sulle quali è possibile fare affidamento. Ha poi spostato l’attenzione sui giovani e sulle manifestazioni di protesta in Italia, invitando a non fermarsi alle immagini trasmesse dalla televisione, in particolare a quelle relative agli infiltrati e agli episodi di violenza. «A me sembrano delle persone oneste che manifestano le loro idee, libere, abbastanza libere, non mi sembrano pilotati da nessuno», ha dichiarato.

Per Nannini, infatti, dietro queste mobilitazioni esiste un sentimento autentico che merita ascolto e attenzione, senza che venga immediatamente ricondotto alle bandiere o agli interessi delle diverse forze in campo. «Io credo che ci sia del vero in quello che viene manifestato, quindi bisogna parlare con i giovani e direttamente con loro», ha concluso. Una presa di posizione che restituisce l’immagine di un’artista attenta ai cambiamenti della società e convinta che il dialogo tra generazioni sia indispensabile per comprendere davvero le inquietudini e le richieste di chi scende in piazza.

GiannaGold Celebration Tour Live

Il progetto GiannaGold non si esaurisce con il disco. Il 10 novembre arriverà anche un libro fotografico dedicato ai cinquant’anni di carriera, mentre nel 2027 la rocker tornerà dal vivo con il GiannaGold Celebration Tour Live. La partenza è prevista il 13 marzo da Livorno, con il debutto ufficiale il 15 marzo all’Unipol Forum di Milano, prima di proseguire nelle principali città italiane e successivamente in Europa.

Cinquant’anni dopo quel primo incontro con il pubblico milanese, Gianna Nannini torna dunque nello stesso teatro da cui tutto era cominciato. Non per guardarsi indietro, ma per dimostrare che la sua storia musicale ha ancora molte pagine da scrivere. E, a giudicare dalle sue parole, il meglio potrebbe non essere ancora arrivato.

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Giornalista freelance e content creator, mi occupo di spettacolo, televisione, musica e cultura pop. Nel corso degli anni ha realizzato interviste e approfondimenti con protagonisti del panorama televisivo, musicale e cinematografico italiano, seguendo da vicino eventi come il Festival di Sanremo e le principali produzioni entertainment. Nel mio lavoro cerco sempre di raccontare storie e curiosità con uno stile diretto, autentico e vicino al pubblico.