Festival di Sanremo 2026, intervista ad Alessia Vessicchio: “L’affetto della gente nei confronti di papà cresce sempre di più. Mi ha insegnato il rispetto e l’autenticità”

Alessia Vessicchio

Il Festival di Sanremo 2026 sarà segnato dal ricordo di figure che ne hanno reso unica la storia. Tra questi, Pippo Baudo, celebrato da Carlo Conti durante la conferenza stampa e onorato con un’insegna luminosa a suo nome, e il celebre direttore d’orchestra Peppe Vessicchio, recentemente scomparso e amatissimo anche dai più giovani. In suo onore, dal 23 al 28 febbraio aprirà a SanremoCasa Vessicchio”, un hub dedicato alla creatività, alla formazione e all’incontro tra le arti, realizzato secondo il progetto ideato dal Maestro stesso. L’iniziativa trova sede sul lungomare Vittorio Emanuele II e rappresenta un’occasione unica per celebrare la sua eredità artistica. L’evento vuole essere un punto di riferimento per giovani talenti e appassionati, promuovendo lo scambio culturale e la crescita artistica. La città di Sanremo accoglie così un tributo vivo e partecipativo, che mantiene viva la memoria di chi ha segnato profondamente il Festival. In questo contesto, il Festival si conferma non solo come competizione musicale, ma anche come spazio di formazione e celebrazione della creatività.

Festival di Sanremo 2026, intervista esclusiva ad Alessia Vessicchio

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Alessia, la figlia di Peppe Vessicchio. “Sì, è stata un’iniziativa fortemente voluta, nata tra un bicchiere di vino e un piatto di trofie al pesto qui a Sanremo. Lo scorso anno, dopo la sua scomparsa, Niccolò Petitto e Andrea Rizzoli, persone a lui molto vicine, hanno deciso di portare avanti il suo progetto con grande dedizione, rapidità e passione, creando una squadra fantastica. L’obiettivo è dare vita a una casa che sarà non solo per gli amici, ma anche per tutti i giovani che cercano un’opportunità per realizzare progetti coerenti con la sua visione artistica. Per ora siamo solo all’inizio, ma il piano è quello di sviluppare e portare avanti tutto ciò che è possibile, trasformando l’idea in un punto di riferimento duraturo”, ha dichiarato la figlia.

Peppe Vessicchio è stato amato in maniera trasversale dal suo pubblico ma anche dalle persone che hanno lavorato con lui: “All’inizio pensavamo che l’attenzione sarebbe diminuita col tempo, ma invece cresce sempre di più: sempre più persone cercano un ricordo. La cosa più bella, però, è che invece di farmi domande, mi raccontano storie o mi esprimono sentimenti. È un gesto prezioso, perché significa volermi trasmettere affetto e stima, ed è davvero qualcosa di molto speciale”. Alessia ha poi rivelato qual è stato l’insegnamento più importante che gli ha trasmesso: “Sicuramente la verità, la coerenza, il rispetto e la gentilezza, ma soprattutto l’autenticità: le nostre azioni riflettono chi siamo noi, non chi abbiamo di fronte, e lui ha sempre vissuto seguendo questi principi”.

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