Tra i protagonisti del Festival di Sanremo c’è Dargen D’Amico, artista capace di unire profondità autoriale e linguaggio contemporaneo, pronto a tornare sul palco dell’Ariston nella categoria Big con un progetto che conferma la sua identità unica nel panorama musicale italiano. Il suo nuovo album, Doppia Mozzarella, in uscita venerdì 27 marzo, nasce da un lavoro durato due anni e rappresenta una riflessione lucida e strutturata sulla società di oggi. Il titolo, ironico ma fortemente simbolico, utilizza l’immagine della “doppia mozzarella” come metafora di un’esistenza costantemente sovraccarica di stimoli, in cui si è spinti a desiderare sempre di più, spesso oltre i propri reali bisogni.
Festival di Sanremo 2026, intervista esclusiva a Dargen D’Amico
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Dargen D’Amico. Il cantante ha parlato così della sua terza partecipazione a Sanremo: “Mi trovo sempre un po’ in difficoltà quando mi fanno questa domanda, perché il Festival di Sanremo è come un tempo sospeso, un istante che si dilata in tutte le direzioni. È un’esperienza totalizzante, che ti mette in contatto con tanti livelli diversi: la tua passione, certo, ma anche dinamiche e situazioni che non vivi nella quotidianità. Si ricevono così tanti stimoli che è difficile rendersi conto davvero di ciò che sta accadendo finché tutto non finisce. Per questo non saprei dire con precisione con quale spirito lo sto affrontando. Sto cercando di restare il più possibile coerente con me stesso, evitando sbalzi eccessivi, e di mantenere la concentrazione sulla canzone che, alla fine, è l’unica cosa che conta davvero in questa settimana”.
Il brano “Ai Ai” parla dell‘intelligenza artificiale: “Temo la rapidità con cui la tecnologia possa arrivare a influenzare e a prendere il controllo delle azioni dell’essere umano, che sono poi l’unica cosa che davvero ci appartiene. Tutto il resto è destinato a perdersi, a dissolversi, quando torniamo polvere. La mia preoccupazione è che la pigrizia dell’uomo possa accelerare questo processo, favorendo una delega sempre più ampia alle macchine. Il rischio non è la tecnologia in sé, ma la rinuncia alla responsabilità e alla consapevolezza delle nostre scelte”.
Ad oggi c’è chi si rivolge a Chat Gpt per chiedere consigli medici o per cercare un aiuto psicologico: “Credo che il rapporto con uno psicologo umano resti fondamentale, perché nessuna macchina può sostituire l’empatia e la comprensione di un altro essere umano. Detto questo, spero che in Italia, dove la sanità negli ultimi trent’anni ha subito un lento e inesorabile declino, soprattutto per mancanza di risorse e investimenti, l’intelligenza artificiale possa almeno contribuire a rendere le cure più accessibili e supportare il sistema sanitario là dove le capacità umane sono limitate”, ha dichiarato.
Nella serata delle cover Dargen D’Amico sarà inoltre protagonista di un’esibizione speciale insieme a Pupo e Fabrizio Bosso: “L’idea nasce dalla volontà di comunicare un messaggio legato alla musica, esplorandone l’identità più profonda e il senso di legame che essa crea. È quella sensazione che proviamo ascoltando un ritmo, lasciandoci coinvolgere da una batteria travolgente, o il senso di appartenenza che ci unisce alle persone intorno a noi. Ho avuto la fortuna di confrontarmi con due stili molto diversi dal mio e di sperimentare la musica in dimensioni lontane dalla mia quotidianità. Non so esattamente cosa succederà, perché non ho ancora avuto una prova concreta del risultato finale, ma sono molto curioso di scoprirlo”.
A Dargen D’Amico abbiamo chiesto di commentare le parole di Ermal Meta che al termine dell’esibizione ieri ha detto “i bambini dovrebbero fare rumore non silenzio”: “Una società che non si prende cura dei propri cuccioli è profondamente malata. Se li strumentalizza o li utilizza per fare politica, lo è ancor di più. E una società che non ha il coraggio di difendere gli innocenti dimostra una malattia profonda, perché tradisce i valori fondamentali di protezione e responsabilità”.
Secondo Dargen a vincere il Festival di Sanremo saranno Fedez e Masini. Sulla polemica dei “festini bilaterali” lanciata da Elettra Lamborghini ha dichiarato: “Sì, ci sono dei festini in giro per Sanremo. Li ho visti di sfuggita, li ho solo sfiorati. E per quanto riguarda la notte, non mi danno fastidio: non soggiorno negli hotel principali, ma in una zona un po’ isolata, quindi, se devo dare fastidio, sono io quello che lo fa”.
Dopo Sanremo, Dargen ha altri progetti: “Dopo Sanremo non riesco più a staccarmi, perché mi aspetta ancora il Festival, ma poi spero di poter portare in giro il mio disco dal vivo. L’ho realizzato in collaborazione con tutti i musicisti che, negli ultimi anni, sono diventati amici preziosi. Finché c’è la possibilità di incontrarsi e suonare insieme, voglio approfittarne e fare delle date live”.









