Fernanda, intervista a Matilde Gioli: “Passi avanti sulla parità di genere. La conduzione? La priorità rimane la recitazione”

Matilde Gioli

In questi anni la Rai ha raccontato storie di donne esemplari, coraggiose ed eroiche, sconosciute ai giovani e al grande pubblico ma accomunate da una grande modernità. Andrà in onda questa sera in prima serata si Raiuno Fernanda. A vestire i panni della prima direttrice della Pinacoteca di Brera ritroviamo Matilde Gioli. Durante la seconda guerra mondiale, Fernanda Wittgens si adoperò per mettere in salvo i capolavori del museo e aiutò a salvare ebrei e oppositori al regime facendoli espatriare. Nel 2014 è stata decretata Giusta tra le Nazioni.

Matilde Gioli, intervista

Noi di SuperGuida TV abbiamo videointervistato in esclusiva Matilde Gioli a cui abbiamo chiesto come sia stato calarsi nei panni di un personaggio realmente vissuto: “Calarmi nei panni di questo personaggio è stata un’esperienza forte oltre che un viaggio nel tempo. Le donne degli anni 30/40 erano più pacate e meno agitate rispetto a quelle di oggi. Io per prima riconosco di avere un modo di parlare spedito e spesso mi sbraccio con le mani o alzo il tono della voce. Per interpretare Fernanda ho dovuto fare un lavoro sulla voce ma anche evitare dei termini che nella lingua italiana non sono corretti”.

Un dato che colpirà chi guarderà il film tv è che all’epoca alcune professioni erano vietate alle donne. Gli stessi posti di potere erano occupati dagli uomini. Oggi però le cose sono cambiate: “Rispetto a prima sono stati fatti dei passi in avanti. Il pregiudizio sulle donne però rimane. Il fatto che Fernanda sia stata una pioniera diventando prima direttrice di un museo mi fa pensare che alcuni muri siano stati abbattuti. E’ importante continuare ad avvertire come necessaria questa battaglia per la parità”.

Fernanda Wittgens insegna che la bellezza dell’arte può salvare dalla crudeltà della vita. Matilde Gioli condivide l’idea che l’arte abbia ancora oggi un potere salvifico e quando le chiediamo quale sia la sua opera preferita risponde: “Ho delle passioni artistiche particolari. Mi piace molto l’arte di Egon Schiele. Grazie a questo film tv ho avuto la fortuna di poter frequentare la Pinacoteca di Brera come fosse casa mia. Il Cristo morto del Mantegna mi è rimasta nel cuore. Nel film tv ha un valore incredibile perché lega Fernanda a suo padre e anche io come lei ho perso mio papà. La sofferenza di quell’opera ha risvegliato in me tante emozioni”.

Matilde Gioli è stata conduttrice su Netflix del primo reality Summer Job. Le abbiamo chiesto se la conduzione sia stata solo una parentesi: “La mia grande passione rimane la recitazione. Ora continuerò a fare l’attrice ma non si può mai sapere cosa accadrà in futuro. Summer Job è stata una bellissima esperienza che rifarei subito. A livello di priorità però la recitazione rimane al primo posto”.

Intervista video a Matilde Gioli

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