Tutto pronto per la seconda stagione di Money Road, il programma targato Sky in onda dal 21 maggio tutti i giovedì alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go; e poi dal 26 maggio tutti i martedì in replica anche in chiaro in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Fabio Caressa, che ci ha raccontato le novità del programma, le nuove tentazioni che metteranno a dura prova i concorrenti e il rapporto con il pubblico. Non sono mancati anche riferimenti ai valori, alle scelte etiche e ai consigli dei figli sui suoi programmi.
Money Road 2: intervista a Fabio Caressa
Fabio Caressa, bentornato su SuperGuidaTV per questa seconda edizione di Money Road. Un programma che viene confermato significa che è piaciuto al pubblico. Che effetto ti fa?
“Sono molto contento che sia piaciuto. Siamo davvero soddisfatti di come è andata la prima edizione. La seconda stagione è sicuramente ancora più sfidante, ma lo sapevamo e proprio per questo abbiamo dato ancora di più il massimo per cercare di rispondere a delle aspettative che sappiamo essere molto alte. Devo dire che abbiamo fiducia di esserci riusciti”.
Qual è stata la tentazione più assurda di questa nuova edizione?
“Senza entrare troppo nei dettagli per evitare spoiler, c’è una tentazione che cambia molto la storia del programma. Più in generale, ci sono nuove tentazioni molto importanti dal punto di vista etico, che comportano scelte ancora più pesanti da parte dei partecipanti”.
Quanto conta oggi la capacità di resistere alle tentazioni in una società così veloce e consumistica?
“Io credo che ci siano tentazioni alle quali sia anche bello cedere. Però ce ne sono altre che mettono in discussione i tuoi valori etici e morali e penso che, in generale, nel mondo si dovrebbe imparare a resistere di più a queste tentazioni. Non è solo una questione di egoismo o egotismo, perché non riguardano soltanto le singole persone ma anche le comunità. Credo che bisognerebbe tornare ad avere un sistema di valori un po’ più omogeneo, perché esistono valori universali e ogni tanto ce lo dimentichiamo”.
Secondo te il pubblico di Money Road si immedesima di più nei concorrenti o tende a giudicarli?
“Secondo me il pubblico si immedesima molto nei concorrenti e, proprio per questo, è anche portato a giudicarli quando fanno scelte diverse da quelle che avrebbe fatto lui. Però a me piace sempre guardare dritto in camera e dire: ‘Ma sei sicuro che avresti fatto così?’. Bisogna considerare che i partecipanti sono sottoposti a pressioni psicologiche e fisiche molto forti, che possono influenzare anche la capacità di scelta di persone convinte che avrebbero reagito in un determinato modo. Per questo credo serva un po’ più di comprensione nei loro confronti”.
C’è stata una situazione nella tua vita in cui hai dovuto scegliere tra convenienza e principio?
“Credo che nella vita di tutti arrivi il momento in cui bisogna scegliere tra principio e convenienza. E penso che sia capitato a tutti anche di scegliere la convenienza, magari per pigrizia oppure perché da quella scelta non dipende soltanto il tuo futuro ma anche quello delle persone che ti stanno accanto. Sono decisioni importanti e credo che, ogni tanto, si possa anche deragliare dalla propria etica, purché non lo si faccia solo per sé stessi ma perché sono coinvolte persone a cui vuoi bene”.
Hai già capito quale concorrente farà più discutere il pubblico?
“Ho ben chiaro in testa chi farà discutere il pubblico, anzi saranno più di uno. Quest’anno abbiamo personalità molto ben delineate, ma allo stesso tempo avranno un andamento non lineare nel corso delle puntate. Spesso vi troverete davanti a comportamenti che andranno contro le aspettative iniziali, perché necessità e pressioni possono rendere i partecipanti molto ‘basculanti’”.
Ultima domanda: i tuoi figli ti danno mai consigli sui programmi che conduci?
“I miei figli mi danno moltissimi consigli sui programmi che conduco. Diego, che ha 17 anni, segue soprattutto la parte sportiva — quindi il Club e le telecronache — ed è un consigliere prezioso perché rappresenta il pubblico che poi mi guarda, quindi è molto obiettivo. Le mie due figlie invece sono importanti consigliere per tutto ciò che faccio al di fuori dello sport, come Money Road e altri programmi. Devo dire che ascolto molto quello che mi dicono, perché questa generazione, al contrario di quello che spesso si pensa, ha una capacità critica molto forte. Mi piace confrontarmi con loro e cercare anche di seguire i loro consigli”.









