Claudio Lippi in polemica con la Rai: l’amaro sfogo contro chi non lo fa lavorare

Claudio Lippi

Sul cielo sopra la Rai continuano ad aleggiare nuvoloni neri. Dopo le tante polemiche sollevate da conduttori storici in procinto di andarsene ad altri lidi, arriva Claudio Lippi a sollevare un altro polverone.

Il conduttore è stato recentemente intervistato da Tiscali e ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Le sue dichiarazioni non piaceranno a qualcuno, tanto che è  lo stesso Lippi a fare una battuta in merito che tanto lontana dalla realtà però forse non la è:

Se finora non mi facevano lavorare, dopo questa intervista andrà, se possibile, pure peggio. Ma sa che c’è? Non mi importa. Sono stufo.

Claudio Lippi accusa la Rai: lavorano sempre gli stessi

Il punto è questo: Claudio Lippi si lamenta perché non riesce più a trovare posto in Rai. Il motivo è presto detto: fanno lavorare sempre e solo gli stessi. 

“La Rai sta attraversando forse il peggior momento degli ultimi 50 anni.  La politica fa dei danni pazzeschi e molte persone sono messe lì per appartenenza politica. Non c’è spazio per chi come me ha esperienza in molti ruoli. Lo spazio c’è per quelli che ci sono da sempre”.

Anche sul suo attuale ritorno in tv con Meglio tardi che mai (su Rai due il 22 ed il 29 maggio) insieme ad Adriano Panatta, Lando Buzzanca ed Edoardo Vianello, Lippi commenta:“Beh, ma è una cosa estemporanea. Non si tratta di un mio vero ritorno in tv”.

Lippi ed il suo incontro con Andrea Fabiano

Lippi ha voluto anche confrontarsi in merito proprio con il direttore di Rai Uno, Andrea Fabiano, incontrandolo di persona senza ottenere granché. Ecco cosa ha chiesto a Fabiano:

A lui ho detto che non credo di avere il diritto divino di lavorare ma almeno di sapere se la Rai mi considera una risorsa o uno scoppiato. Perché io vedo alcuni colleghi sull’orlo della sovra-esposizione e tanti altri non utilizzati. Non ho niente contro Amadeus che è un vero amico ma che senso ha che lui passi dai “Soliti ignoti” a “reazione a catena”?

Possibile che non si faccia lavorare nessun altro a parte quei quattro o cinque soliti? Si vocifera che Fazio andrà via, così come Giletti e Alberto Angela ma non è possibile che un’azienda come la Rai dipenda solo da pochi volti noti, magari assistiti da manager potentissimi”.

Rammarico per come si è conclusa la sua collaborazione con Tale e Quale Show, dove faceva il giudice. Lippi spiega di esser stato esonerato dal programma senza saperlo e senza ricevere alcuna spiegazione.

“…Ho saputo dai giornali che non c’ero. Ho anche telefonato a Carlo Conti che mi ha spiegato che la nuova dirigenza Rai pensa a un rinnovo ma di certo sarebbe stato carino dirmelo. Se non lui magari la segretaria del direttore generale o magari anche un usciere. E magari sarebbe stato corretto anche motivarmelo…”

I compensi Rai

Il conduttore non le ha mandate a dire nemmeno riguardo ai compensi dei conduttori Rai:

È indubbio che anche il servizio pubblico debba fare i conti con le spese e la raccolta pubblicitaria. Molti colleghi hanno contratti onerosi. Perfetto. Allora si potrebbe ragionare così: fai ascolti e li fai riguadagnare? Bene.

Non fai ascolti adeguati? Allora quella cifra va rivista. Io sarei pronto a firmare un contratto con la Rai che preveda un fisso, che potrebbe essere pari a quello di un dirigente.

Il resto sarebbe una percentuale basata sugli ascolti che andrebbe condivisa con gli autori e con tutti coloro che contribuiscono a fare grande quel tale programma. Secondo me sarebbe una rivoluzione.

Anche se molti colleghi conduttori non accetterebbero mai.”

Lippi ha poi criticato i tanti conduttori Rai che “sputano nel piatto dove si mangia.” Proprio non li capisce.

Insomma un vero e proprio fiume in piena Claudio Lippi, un durissimo sfogo a cui sicuramente seguiranno degli sviluppi.

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